Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27678/2022 del 15/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza d'appello che li aveva dichiarati colpevoli, in abbreviato, del reato di furto con introduzione in privata dimora (artt. 110, 624 bis, 625 n.2 c.p.), con aggravante della violenza sulle cose e, per Russo, con recidiva specifica. Russo deduce travisamento delle prove, contesta la qualificazione dell'immobile come "privata dimora", la consumazione (anziché tentativo) e l'applicazione della recidiva e della dosimetria della pena. Papa deduce vizio di motivazione per il rigetto della sospensione condizionale della pena e chiede riesame prognostico della non recidività, evidenziando assenza di precedenti e comportamento collaborativo.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili perché i motivi riproducevano, senza adeguata specificità e autonoma confutazione, censure già prospettate e respinte in appello (viziate dalla mancanza della "specificità" richiesta). La motivazione d'appello è ritenuta logica, congrua e conforme alla giurisprudenza: l'appartamento, pur non abitato dopo compravendita, era da considerarsi privata dimora per la presenza di beni riconducibili al precedente proprietario; il furto è stato ritenuto consumato per la piena disponibilità, anche breve, della refurtiva; la recidiva è stata adeguatamente motivata sulla base del grave e ripetuto pregresso criminale del Russo; il diniego della sospensione condizionale per Papa è giustificato da elementi prognostici sfavorevoli (assenza di fissa dimora, mancanza di lavoro, ruolo organizzativo). Conseguentemente i provvedimenti di merito restano confermati e i ricorrenti sono condannati al pagamento delle spese e della sanzione pecuniaria prevista dall'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 110 c.p.

    Concorso di persone nel reato: la sentenza ha applicato la norma per riconoscere la responsabilità di Russo e Papa in concorso tra loro

  • art. 624 c.p.

    Furto semplice: utilizzato come riferimento nella distinzione tra furto semplice e furto in privata dimora

  • art. 624-bis c.p.

    Furto in privata dimora: la Corte ha ritenuto integrata la fattispecie anche se l'immobile non era abitato stabilmente, valorizzando la presenza di beni riconducibili al titolare come indice di 'frequentazione' e relazione stabile con la vita privata

  • art. 625 n. 2 c.p.

    Aggravante (violenza sulle cose): riconosciuta per la forzatura della porta d'ingresso

  • art. 707 c.p. (contravvenzione)

    Possesso di strumenti atti allo scasso: applicata nei confronti di Russo come contravvenzione integrativa, non giustificata la destinazione degli strumenti

  • art. 99 c.p.

    Recidiva: la Corte territoriale ha motivato l'applicazione della recidiva sulla base della significatività e attinenza dei precedenti rispetto alla nuova condotta

  • art. 133 c.p.

    Criteri per la determinazione della pena e valutazione prognostica: impiegato per valutare la non concessione della sospensione condizionale e la dosimetria della pena, con riferimento agli elementi della personalità e dei precedenti

  • art. 591 co.1 c.p.p.

    Motivi di inammissibilità: richiamato il principio secondo cui il ricorso che non contesta specificamente la motivazione impugnata è inammissibile

  • art. 606 c.p.p.

    Limiti di sindacato in Cassazione e sindacabilità del travisamento della prova: richiamato per precisare quando il travisamento è esperibile in sede di legittimità

  • art. 616 c.p.p.

    Conseguenze dell'inammissibilità: determinazione delle spese e della sanzione pecuniaria a carico dei ricorrenti

  • art. 173 disp. att. c.p.p.

    Limiti di motivazione del ricorso in Cassazione: i ricorrenti hanno rispettato i limiti formali ma non la specificità richiesta dalla giurisprudenza di legittimità

Massime di principio

  • In Cassazione i motivi che riproducono, senza specifica e autonoma confutazione, le stesse censure già proposte e respinte in appello sono generalmente inammissibili: è richiesta specificità e confronto diretto con la motivazione del giudice di gravame
  • Un immobile può essere qualificato "privata dimora" anche se temporaneamente non abitato, quando elementi concreti (es. beni personali di valore) indicano una stabile relazione con la vita privata del titolare
  • Il furto si considera consumato quando l'agente raggiunge la piena, autonoma ed effettiva disponibilità della refurtiva, anche se per brevissimo tempo e anche se immediatamente contrastato da terzi
  • L'applicazione della recidiva richiede adeguata motivazione sul nesso tra precedenti e nuova condotta; il giudice di merito ha ampi poteri discrezionali nella valutazione ma deve esplicitare i criteri
  • La determinazione della pena può tener conto di elementi polivalenti (es. precedenti, gravità della condotta) sotto profili diversi senza violare il divieto di doppia valutazione, purché motivata
  • Per la sospensione condizionale della pena il giudice di merito non è obbligato ad esaminare tutti i criteri dell'art. 133 c.p., ma deve indicare quelli ritenuti prevalenti nella prognosi sulla non recidività

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.