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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31553/2023 del 20/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la conferma, in appello, delle condanne per associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e dei reati-fine correlati. Le censure principali sono: 1) mancata prova dell'affectio societatis e adesione all'associazione (gli imputati avrebbero svolto ruoli marginali o episodici, es. mero trasporto/taxi); 2) assenza di conoscenza o finalita' di lucro in ordine al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina; 3) vizio di motivazione e valutazione delle intercettazioni e delle risultanze investigative; 4) contestazione delle aggravanti (numero dei correi, numero dei migranti, uso di documenti contraffatti e impiego di servizi internazionali di trasporto); 5) rilievi processuali: tardivita' dell'impugnazione (Longhitano) e mancanza di specificita' del ricorso (Adam); 6) questione di qualificazione giuridica delle condotte (favoreggiamento dell'ingresso vs della permanenza) e rapporto di specialita' fra reato associativo e reati-fine.

La decisione

La Corte di Cassazione in gran parte ha respinto i ricorsi: 1) Longhitano: ricorso dichiarato inammissibile per tardivita' (istanza di restituzione non accolta); 2) Pandetta: ricorso in gran parte respinto, ma la Corte ha annullato senza rinvio, per tutte le parti che non sono esclusivamente personali, le aggravanti relative all'uso di documenti contraffatti e all'impiego di servizi internazionali di trasporto (sulla base della declaratoria di incostituzionalita' della lett. d) del comma 3 dell'art. 12 TU imm. da parte della Consulta), rinviando la rideterminazione della pena ad altra sezione della Corte di assise di appello di Catania; 3) Adam: ricorso dichiarato inammissibile per difetto di specificita' (motivi formulati per relationem e non confrontati direttamente con la sentenza impugnata); 4) Mahamud: ricorso respinto. Complessivamente le condanne sostanziali sono confermate; solo le aggravanti incostituzionalmente fondate sono state escluse ex officio e il trattamento sanzionatorio e' rinviato per rideterminazione limitatamente a tale profilo. L'effetto estensivo dell'annullamento e' stato riconosciuto anche per altri coimputati nella misura applicabile.

Norme richiamate

  • art. 12 D.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (Testo Unico immigrazione)

    Distinzione tra comma 1 (favoreggiamento dell'ingresso) e comma 5 (favoreggiamento della permanenza); la Corte ha ritenuto integrato il reato piu' grave (comma 1) quando le attivita' incriminate si saldano con condotte anteriori all'ingresso o con l'organizzazione del viaggio. Inoltre la Corte ha escluso, conformemente alla sentenza della Corte costituzionale n. 63/2022, le aggravanti previste dal comma 3 lett. d) (uso di servizi internazionali di trasporto e documenti contraffatti) per incostituzionalita' parziale

  • art. 416 c.p. (associazione per delinquere)

    La fattispecie associativa e' autonoma e plurisoggettiva; l'accertamento dell'affectio societatis richiede elementi obiettivi e comportamenti sistematici che dimostrino l'adesione all'organizzazione, e puo' coesistere con i reati-fine anche quando questi sono descritti tramite modalita' organizzate

  • art. 110 c.p. (concorso di persone nel reato)

    Il favoreggiamento di per se' e' monosoggettivo ai sensi dell'art. 12 comma 1 TU imm., mentre il concorso di persone e' possibile come evenienza ai sensi dell'art. 110; cio' non esclude la configurazione dell'associazione per delinquere come reato autonomo e precedente ai reati-fine

  • art. 175 c.p.p. (restituzione nel termine per impugnare)

    La restituzione per causa di forza maggiore e' ammessa solo quando la malattia sia di tale gravita' da incidere sulla capacita' di intendere e di volere dell'interessato per l'intero periodo utile per proporre l'impugnazione; certificazioni tardive o non idonee non giustificano la restituzione

  • art. 587 c.p.p. (effetto estensivo dell'annullamento)

    L'annullamento per ragioni non esclusivamente personali produce effetto estensivo anche a carico di altri condannati per i medesimi elementi di fatto/diritto, nei limiti indicati dalla decisione di legittimita'

Massime di principio

  • La sussistenza dell'affectio societatis (adesione all'associazione per delinquere) deve emergere da elementi obiettivi, ripetuti e coerenti: ruoli episodici o di mera collaborazione (es. trasporto occasionale) possono risultare insufficienti se non inseriti in un quadro di collegamento organizzativo
  • Le valutazioni delle intercettazioni e delle risultanze investigative costituiscono apprezzamenti di fatto riservati al giudice di merito e non sono sindacabili in Cassazione se non per manifesta irragionevolezza della motivazione
  • La restituzione di un termine processuale per malattia e' ammessa solo con prova che la patologia abbia effettivamente impedito l'azione nel periodo rilevante; certificazioni successive o generiche sono spesso insufficienti
  • Se la Corte costituzionale dichiara incostituzionale una disposizione aggravante, la Corte di legittimita' deve escluderla d'ufficio anche in sede di esame del ricorso e disporre, se necessario, la rideterminazione della pena
  • I ricorsi per cassazione devono essere specifici e confrontarsi direttamente con la motivazione della sentenza impugnata: censure 'per relationem' a decisioni precedenti o mera ripetizione di atti processuali sono inammissibili
  • La qualificazione tra favoreggiamento dell'ingresso e della permanenza dipende dalla tempistica e dal nesso con le condotte organizzative: attivita' funzionalmente connesse all'ingresso possono integrare il reato piu' grave
  • L'annullamento parziale che incide solo su aggravanti non personali puo' avere effetto estensivo su altri coimputati e comporta la sola rideterminazione della pena, non la riforma integrale della predominante valutazione di colpevolezza

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