Cassazione Penale, Sentenza n. 31499/2023 del 20/07/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione per mancata, contraddittoria o manifesta illogicità della motivazione. L'imputato ha contestato che i precedenti episodi (tre verbali/denunce tra il 31/10/2017 e il 24/02/2018) non costituissero un precedente definitivamente accertato ai fini della recidiva biennale prevista per il reato di guida senza patente; inoltre lamentava che la Corte d'appello non avesse valutato i presupposti per il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche.
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per manifesta infondatezza e reiterazione di doglianze già adeguatamente respinte dalla Corte d'appello. La Corte di legittimità ha confermato che, ai fini dell'integrazione della recidiva biennale nella fattispecie di guida senza patente, è necessario il definitivo accertamento del precedente illecito (anche se trasformatosi in illecito amministrativo). Nel caso concreto, la documentazione processuale dimostrava che alcuni verbali erano stati sanzionati con ordinanze ingiuntive prefettizie e che il verbale del 24/02/2018 non era stato impugnato dall'imputato: pertanto la recidiva specifica nel biennio si è verificata e la condanna è confermata. La doglianza sulle attenuanti generiche è stata ritenuta generica e la Corte ha fornito motivazione adeguata sul diniego, richiamando la negativa personalità dell'imputato e l'assenza di elementi positivi. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 116, comma 15, d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della strada)
Norma che punisce la guida senza patente; la sentenza applica questa disposizione tenendo conto della disciplina successiva che ha trasformato taluni reati in illeciti amministrativi
art. 5, d.lgs. 5 gennaio 2016, n. 8
Stabilisce che, quando reati sono trasformati in illeciti amministrativi e sono previste ipotesi aggravate fondate sulla recidiva, per recidiva si intende la reiterazione dell'illecito depenalizzato; la Corte interpreta che per valere ai fini della recidiva il precedente amministrativo debba essere definitivamente accertato
art. 8-bis, legge 24 novembre 1981, n. 689
Disposizione sulla reiterazione degli illeciti amministrativi richiamata dalla Corte per sostenere che la reiterazione rileva solo se il precedente è divenuto definitivo e non più annullabile mediante gli ordinari mezzi di impugnazione
Articoli e principi giurisprudenziali richiamati (sezioni civili/penali della Corte di Cassazione)
varie pronunce citate in motivazione (es. Sez. 4, n. 27398 del 06/04/2018; Sez. 4, n. 40617 del 30/04/2014; ecc.)
La giurisprudenza consolidata afferma che la recidiva biennale richiede il passaggio in giudicato (o l'equivalente definitivo accertamento amministrativo) del precedente fatto della stessa specie; non conta la sola data di commissione del precedente, ma la data del suo definitivo accertamento
Massime di principio
- Per integrare la recidiva biennale in reati trasformati in illeciti amministrativi (es. guida senza patente) è necessario che il precedente illecito sia stato definitivamente accertato: la sola denuncia o contestazione non basta
- Un provvedimento amministrativo diventa rilevante ai fini della recidiva solo se non è più impugnabile o è rimasto incontroverso (ad es. ordinanza ingiuntiva o sanzione non opposta)
- Chi intende eccepire la non definitività di precedenti amministrativi deve provare che gli atti sono ancora impugnabili o che è pendente un ricorso: in assenza di tale prova il giudice può ritenere avvenuta la reiterazione
- Le doglianze generiche sulla mancanza di motivazione o sul mancato riconoscimento delle attenuanti generiche richiedono indicazioni concrete e elementi positivi: il semplice richiamo generico non è sufficiente per ribaltare la valutazione del giudice di merito
- In casi simili è fondamentale documentare tempestivamente l'opposizione o l'impugnazione dei verbali/ordinanze amministrative per evitare che divengano definitivi e rilevanti ai fini penali
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