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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33326/2026 del 11/09/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (indagato)

La controversia

Nel procedimento cautelare relativo a un indagato sottoposto agli arresti domiciliari per diversi capi di imputazione provvisoria, il Tribunale di Catanzaro, decidendo sull'appello del pubblico ministero ai sensi dell'art. 310 c.p.p., aveva dichiarato inammissibile per cessazione della materia del contendere l'impugnazione concernente due capi, poiché una successiva ordinanza aveva annullato la misura per assenza di gravità indiziaria rispetto a tali contestazioni. Quanto al capo relativo alla ricettazione di un'autovettura, il Tribunale aveva rigettato l'appello del pubblico ministero, che chiedeva il riconoscimento dell'aggravante di cui all'art. 416-bis.1 c.p., ritenendo non emergenti elementi dai quali desumere che l'indagato fosse consapevole di agevolare il clan indicato negli atti. Il pubblico ministero ha proposto ricorso per cassazione deducendo, ai sensi dell'art. 606, comma 1, lett. b) ed e), c.p.p., violazione dell'art. 416-bis c.p. e vizio di motivazione, sostenendo che il clan presentasse le caratteristiche tipiche di un'associazione mafiosa. La Corte ha rilevato che il ricorso non si confrontava con la ratio decidendi dell'ordinanza impugnata: esso si concentrava sulla natura mafiosa del clan, senza indicare per quale ragione il Tribunale avesse errato nell'escludere, con riferimento alla specifica posizione dell'indagato e alla ricettazione contestata, la sua consapevolezza di agevolare il sodalizio. Inoltre, il ricorrente aveva menzionato l'ordinanza nella parte introduttiva, ma non l'aveva inclusa nelle conclusioni tra i provvedimenti di cui chiedeva l'annullamento.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per difetto di specificità, perché i motivi non affrontavano la motivazione effettiva del provvedimento impugnato e risultavano inconferenti rispetto alla questione della consapevolezza dell'indagato di agevolare il sodalizio mafioso. Non è stata disposta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali né al versamento di una somma alla Cassa delle ammende, trattandosi di parte pubblica.

Norme richiamate

  • art. 310 c.p.p.

    Disciplina l'appello contro i provvedimenti in materia cautelare personale; il Tribunale ha deciso l'impugnazione del pubblico ministero ai sensi di tale disposizione.

  • art. 416-bis.1 c.p.

    Aggravante che il pubblico ministero chiedeva di riconoscere in relazione alla ricettazione, ma che il Tribunale ha escluso per mancanza di elementi sulla consapevolezza dell'indagato di agevolare il sodalizio mafioso.

  • art. 606, comma 1, lett. b) ed e), c.p.p.

    Norma indicata dal ricorrente a fondamento delle censure per violazione di legge e vizio di motivazione.

  • art. 173, comma 1, disp. att. c.p.p.

    Richiamato per delimitare la riproduzione dei motivi di ricorso nella sentenza.

  • art. 127 c.p.p.

    Richiamato in relazione all'udienza camerale nella quale le parti hanno formulato le conclusioni.

Massime di principio

  • È inammissibile per difetto di specificità il ricorso per cassazione che non si confronta con la ratio decidendi del provvedimento impugnato e propone argomentazioni riferite a una questione diversa da quella effettivamente posta a fondamento della decisione.
  • In materia di aggravante mafiosa, la contestazione della natura mafiosa del sodalizio non è di per sé sufficiente a censurare l'esclusione dell'aggravante nei confronti dell'indagato: il motivo deve confrontarsi specificamente con gli elementi dai quali dovrebbe derivare la consapevolezza individuale di agevolare il sodalizio.
  • L'atto di impugnazione deve mantenere coerenza tra l'indicazione dei provvedimenti impugnati nella parte introduttiva e le conclusioni, nelle quali devono essere chiaramente indicati i provvedimenti per cui si chiede l'annullamento.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniElemento soggettivoRicettazione
RamiProcesso penaleParte generaleDelitti contro il patrimonio

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