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Cassazione Civile, Ordinanza n. 36341/2022 del 13/12/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (procedura concorsuale)

La controversia

La controversia nasce da un'azione revocatoria fallimentare proposta da una società in amministrazione straordinaria per far dichiarare inefficace un versamento di € 9.432.787,37 eseguito tramite bonifico tra due conti riconducibili a società del medesimo gruppo. In primo grado e in appello il versamento era stato qualificato come rimessa solutoria, con conseguente condanna della banca alla restituzione dell'importo, ritenendosi anche provata la conoscenza dello stato di insolvenza. La banca, poi entrata in liquidazione coatta amministrativa, ha proposto ricorso per cassazione con tre motivi: con il primo ha contestato la qualificazione del bonifico come rimessa solutoria, sostenendo che si trattasse di mere operazioni contabili e di un'unica operazione unitaria di trasferimento/sostituzione di posizioni giuridiche, lamentando inoltre violazioni in tema di cessione del credito, cessione del contratto, interpretazione contrattuale, ne bis in idem e arricchimento senza causa; con il secondo e il terzo ha censurato l'accertamento della scientia decoctionis, sostenendo che la Corte territoriale avesse desunto la conoscenza dell'insolvenza da dati di bilancio incompleti e senza indizi gravi, precisi e concordanti, oltre a dedurre fatti decisivi non esaminati.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato integralmente il ricorso. Ha ritenuto infondata la censura sulla natura della rimessa, osservando che la ricostruzione del giudice di merito era coerente con le risultanze contabili della banca e con la necessaria sequenza logica dell'operazione, e che la prospettazione della banca mirava in realtà a ottenere una rivalutazione del merito. Ha inoltre giudicato inammissibile la doglianza relativa agli effetti complessivi di due distinte revocatorie, perché esterna al contenuto della sola sentenza impugnata. Quanto alla scientia decoctionis, la Corte ha escluso che vi fosse violazione delle regole sulle presunzioni e sulla consulenza tecnica d'ufficio: il c.t.u. aveva svolto valutazioni tecniche su dati di bilancio, lasciando al giudice il prudente apprezzamento finale; la Corte territoriale aveva inoltre attribuito valore decisivo a indici convergenti, tra cui l'anomalia di una concessione di credito garantita da denaro liquido e il carattere fittizio della ricapitalizzazione. La banca è stata condannata alle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 67, comma 2, l. fall.

    La rimessa è revocabile se integra un pagamento solutorio effettuato nel periodo sospetto e se il destinatario conosceva lo stato di insolvenza del debitore.

  • art. 49 d.lgs. n. 270 del 1999

    Richiamato come base normativa dell'azione revocatoria nell'ambito dell'amministrazione straordinaria.

  • art. 1260 c.c.

    Richiamato solo genericamente dalla ricorrente; la Corte non ne ravvisa una violazione specifica.

  • art. 1267 c.c.

    Richiamato solo genericamente dalla ricorrente; la Corte non ne ravvisa una violazione specifica.

  • art. 1362 c.c.

    Richiamato solo genericamente dalla ricorrente in tema di interpretazione contrattuale, senza specifica censura accolta.

  • art. 1371 c.c.

    Richiamato solo genericamente dalla ricorrente in tema di interpretazione contrattuale, senza specifica censura accolta.

  • art. 1406 c.c.

    Richiamato solo genericamente dalla ricorrente; la Corte non individua una concreta violazione.

  • art. 1410 c.c.

    Richiamato solo genericamente dalla ricorrente; la Corte non individua una concreta violazione.

  • art. 2041 c.c.

    Invocato dalla ricorrente sul piano degli effetti complessivi delle due revocatorie; la censura è dichiarata inammissibile perché estranea al decisum della sentenza impugnata.

  • art. 2709 c.c.

    Le scritture contabili dell'imprenditore possono essere utilizzate contro di lui; la banca non può disconoscerne il contenuto per sostenere che le registrazioni siano prive di riscontro fattuale.

  • art. 2727 c.c.

    Le presunzioni semplici sono legittime se il giudice valorizza fatti noti dotati di attitudine inferenziale verso il fatto ignoto.

  • art. 2729 c.c.

    Il giudice di merito può attribuire valore assorbente ad alcuni indizi e negarlo ad altri, purché la decisione sia motivata e il ragionamento sia fondato su indizi gravi, precisi e concordanti.

  • art. 61 c.p.c.

    Il c.t.u. può essere incaricato di svolgere valutazioni tecniche su dati di bilancio, senza che ciò comporti delega al consulente delle questioni giuridiche.

  • art. 116 c.p.c.

    Il giudice conserva il potere-dovere di valutare liberamente e complessivamente le prove e le risultanze tecniche.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    Richiamato per il raddoppio del contributo unificato in caso di rigetto del ricorso.

Massime di principio

  • In tema di revocatoria fallimentare, il bonifico che estingue un'esposizione su conto corrente può essere qualificato come rimessa solutoria quando, sulla base delle risultanze contabili e della ricostruzione logica dell'operazione, esso realizza un effettivo rientro dall'esposizione debitoria.
  • La parte che ha formato o utilizzato la contabilità non può, per contrastarne gli effetti probatori, sostenere che le registrazioni siano mere apparenze prive di qualsiasi contenuto fattuale o giuridico, specie quando le scritture documentano l'operazione contestata.
  • La censura di violazione di legge non può essere utilizzata per ottenere una nuova valutazione del materiale probatorio o della ricostruzione dei fatti compiuta dal giudice di merito.
  • La conoscenza dello stato di insolvenza può essere provata anche per presunzioni semplici e tramite consulenza tecnica su dati di bilancio, purché il giudice mantenga la decisione finale e individui indizi gravi, precisi e concordanti nel loro complesso.
  • Nel giudizio di revocatoria, il giudice di merito può selezionare gli indizi ritenuti decisivi e attribuire ad essi valore assorbente, purché la motivazione dia conto del percorso logico seguito e dell'esclusione degli elementi incompatibili.

Come è indicizzato

MaterieAzione revocatoriaProveConto correnteInadempimento
RamiFallimentare / Crisi d'impresaProcesso civileObbligazioniBancario e finanziario
IstitutiOnere della provaPrescrizione

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