Cassazione Penale, Sentenza n. 37305/2023 del 13/09/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti hanno proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello del 9/9/2022. Crisafi contestava la determinazione della pena, lamentando che la Corte non si fosse confrontata con doglianze sulla qualificazione del reato più grave nella continuazione (sosteneva che il reato più grave fosse il capo D1 con aggravante ex art. 80 comma 2) e con errori apparenti nel calcolo della pena originaria del G.U.P. Scognamiglio impugnava la condanna per il capo K1 (acquisto di hashish), deducendo travisamento della prova e contraddittorietà motivazionale (soprattutto per l'uso delle chat e per l'attribuzione dei nickname "Cinese"/"Cinese2"), chiedendo alternativamente la riqualificazione in uso personale o la prescrizione; contestava inoltre l'entità dell'aumento per la continuazione e sosteneva la possibilità di fruire delle misure sostitutive di cui all'art. 20‑bis cod. pen.
La decisione
Il ricorso di Crisafi è stato dichiarato inammissibile perché le censure sulla determinazione della pena eccedevano il perimetro del giudizio di rinvio (che riguardava solo la recidiva); a carico di Crisafi è stata disposta la condanna al pagamento delle spese e una somma equitativa di euro 3.000 alla Cassa delle ammende. Il ricorso di Scognamiglio è stato in parte accolto: la Corte di cassazione ha ritenuto corretta la valutazione probatoria quanto alla responsabilità per il capo K1 ma ha però dichiarato il reato di cui al capo K1 estinto per prescrizione (fatto del 26/7/2013, prescrizione maturata il 26/1/2021), per cui ha annullato senza rinvio la sentenza limitatamente a quel capo ed ha eliminato l'aumento per la continuazione corrispondente (1 anno e €3.500), rideterminando la pena complessiva a carico di Scognamiglio in 1 anno, 10 mesi di reclusione ed €6.667 di multa. Nel resto il ricorso di Scognamiglio è stato rigettato. È stata inoltre respinta l'istanza di rinvio per adesione ad una astensione locale della Camera penale.
Norme richiamate
Disciplina i reati relativi agli stupefacenti; comma 4 riguarda lo spaccio/traffico non aggravato da ingente quantità (termine di prescrizione e quadro sanzionatorio rilevante per la qualificazione e il calcolo della prescrizione)
Regola l'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti; la qualificazione (comma 1 vs comma 2) incide sulla pena ed è centrale nel confronto sul reato aggregante ritenuto piu' grave
Prevede aggravanti applicabili ai reati in materia di stupefacenti; qui invocata per sostenere una pena base maggiore (rilevante per la determinazione del reato piu' grave nella continuazione)
Art. 81 riguarda la continuazione di reati e la determinazione della pena complessiva; art. 133 indica i criteri per la determinazione della pena (congruità, proporzionalità)
Norma sulle misure alternative e su benefici per l'esecuzione delle pene (richiamata in relazione alla disciplina transitoria introdotta dalla c.d. "riforma Cartabia")
art. 529, art. 442, art. 616
Art. 529 (impugnazioni in Cassazione); art. 442 (riduzione della pena per il rito) è stato applicato nel ricalcolo; art. 616 disciplina le spese del giudizio di cassazione in caso di inammissibilità
codice penale / procedura
art. 157 c.p., art. 529 c.p.p.
Art. 157 c.p. (discipline generiche sulla pena?) e art. 529 c.p.p. (motivi di ricorso in Cassazione) evocati nel contesto delle doglianze procedurali e sostanziali
Sentenza Corte Costituzionale
Richiamata in relazione alla valutazione del comportamento del ricorrente ai fini dell'eventuale condanna alla Cassa delle ammende (criterio di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità)
Massime di principio
- In sede di rinvio dalla Cassazione il giudice di merito deve limitarsi agli specifici profili indicati nella sentenza di annullamento: doglianze eccedenti tale perimetro possono rendere il ricorso inammissibile.
- La qualificazione giuridica corretta del reato (es. art. 73 comma 4 vs. comma 1; art. 74 comma 1 vs. comma 2) è determinante per la determinazione della pena e per il calcolo della prescrizione: una diversa qualificazione può far decorrere termini di prescrizione differenti.
- La prescrizione opera anche se la responsabilità materiale risulti accertata: l'estinzione del reato per prescrizione comporta l'eliminazione delle pene relative, inclusi gli aumenti per continuazione collegati a quel capo.
- Le prove telematiche (chat, nickname) vengono valutate nel loro contesto: elementi indiziari possono essere ritenuti idonei quando correlati e coerenti tra loro (prezzi, impegni di pagamento, interlocutori), ma la difesa può proporre letture alternative che il giudice di legittimità non può rivedere se la motivazione del merito è razionale e non illogica.
- Le istanze di rinvio per adesione ad astensioni proclamate da organismi locali non vincolano la Corte di Cassazione; solo iniziative di carattere nazionale possono giustificare la sospensione.
- Chi propone ricorso al di fuori del perimetro indicato dalla Cassazione rischia l'inammissibilità e l'onere delle spese e di eventuali somme alla Cassa delle ammende.
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