Sentenza del 23/05/2019 n. 14021 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'Agenzia contestava la decisione della CTR nella parte in cui aveva escluso il recupero di maggiori dazi relativo a 182 importazioni, sostenendo che il valore doganale potesse essere determinato mediante il riferimento a merci similari ai sensi dell'art. 30 del Codice doganale comunitario. S.T.I. contestava invece, tra l'altro, la validità delle notifiche, la motivazione per relationem degli avvisi, l'indicazione del responsabile del procedimento, la propria responsabilità quale rappresentante indiretto e l'esistenza di una condotta colpevole.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso principale dell'Agenzia, perché non censurava l'effettiva ratio decidendi della CTR: il giudice d'appello non aveva deciso quale criterio di determinazione del valore applicare, ma aveva ritenuto insufficienti le prove della sottofatturazione e fondata la rettifica su una presunzione di inattendibilità derivante da ulteriori presunzioni. È stato integralmente rigettato anche il ricorso incidentale di S.T.I.: la notificazione, pur eventualmente viziata, aveva raggiunto il proprio scopo con la tempestiva proposizione del ricorso; la motivazione per relationem era valida; la CTR aveva ritenuto indicato il responsabile del procedimento; la rappresentanza indiretta comportava l'obbligazione doganale e la società non poteva invocare la buona fede, avendo omesso cautele adeguate quale operatore professionale. Le spese sono state compensate per reciproca soccombenza. S.T.I. deve versare un ulteriore contributo unificato per il ricorso incidentale.
Norme richiamate
Regolamento CEE n. 2913/1992, Codice doganale comunitario, art. 30
criteri sussidiari per determinare il valore delle merci importate, anche mediante riferimento a merci identiche o similari
L'art. 30 opera solo quando vi siano fondati dubbi sull'attendibilità del valore dichiarato ai sensi dell'art. 29. Prima di applicare criteri alternativi, l'Amministrazione deve dimostrare adeguatamente l'inattendibilità del valore dichiarato; non è sufficiente una presunzione fondata su ulteriori presunzioni prive di gravità, precisione e concordanza.
Regolamento CEE n. 2913/1992, Codice doganale comunitario, artt. 201 e 202
l'obbligazione doganale grava anche sul dichiarante in rappresentanza indiretta
Lo spedizioniere che agisce in rappresentanza indiretta può essere obbligato in solido al pagamento dei dazi, indipendentemente dalla sua estraneità materiale alle operazioni dell'importatore. La buona fede non è sufficiente se l'operatore professionale non dimostra di avere adottato adeguate cautele.
gli atti dell'amministrazione finanziaria devono essere motivati
La motivazione può essere redatta per relationem, mediante rinvio a processi verbali o altri documenti, purché il contribuente conosca o possa individuare gli elementi essenziali sui quali si fonda la pretesa.
Codice di procedura civile, art. 156
la nullità non può essere pronunciata se l'atto ha raggiunto lo scopo cui è destinato
Un vizio della notificazione, diverso dalla sua totale mancanza, è sanato quando il destinatario dimostra di avere avuto piena conoscenza dell'atto e si difende tempestivamente.
D.P.R. n. 115/2002, art. 13, comma 1-quater
ulteriore importo a titolo di contributo unificato
In caso di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione, il ricorrente soccombente può essere tenuto a versare un ulteriore contributo unificato di importo pari a quello già dovuto.
Massime di principio
- Nel giudizio di cassazione occorre censurare esattamente la ratio decidendi della sentenza impugnata: contestare una questione diversa, anche se collegata, rende il motivo inammissibile.
- L'Amministrazione doganale può sostituire il valore dichiarato solo dopo avere fornito elementi concreti e coerenti che dimostrino la sua inattendibilità; non è sufficiente costruire una presunzione su altre presunzioni non corroborate.
- La rappresentanza indiretta comporta normalmente una responsabilità propria del dichiarante per l'obbligazione doganale. Uno spedizioniere professionale deve adottare controlli e cautele proporzionati al rischio dell'operazione per poter invocare la buona fede.
- Un difetto formale della notificazione non determina automaticamente l'annullamento dell'atto se il contribuente ne ha avuto conoscenza effettiva e ha potuto impugnarlo tempestivamente.
- La motivazione per relationem è ammissibile quando l'atto richiamato è conosciuto o conoscibile dal contribuente e l'avviso espone comunque gli elementi essenziali della pretesa, consentendo una difesa effettiva.
- Nel ricorso per cassazione bisogna distinguere l'omessa pronuncia, denunciabile come error in procedendo, dall'omesso esame di un fatto decisivo e dal vizio di motivazione; la qualificazione errata del motivo può comportarne l'inammissibilità.
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