Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 39908/2025 del 11/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Bologna che aveva confermato la responsabilità per una violazione del Codice della strada punita solo in caso di recidiva nel biennio. In concreto, la difesa ha dedotto: 1) violazione di legge e vizio di motivazione in relazione alla ritenuta recidiva nel biennio; 2) violazione di legge e vizio di motivazione per il diniego della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p. La Corte di cassazione ha ritenuto entrambi i motivi manifestamente infondati e privi di specificità, osservando che la Corte territoriale aveva già adeguatamente motivato sulla prova della recidiva attraverso due precedenti verbali di accertamento non impugnati e che, per la natura reiterata della fattispecie, l'art. 131-bis c.p. non era applicabile.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto corretta e logica la motivazione della Corte d'appello sia sulla sussistenza della recidiva nel biennio sia sul diniego della particolare tenuità del fatto. Ha inoltre applicato le conseguenze di cui all'art. 616 c.p.p., ponendo a carico del ricorrente le spese processuali e la sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende, rilevando l'assenza di elementi per escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.

Norme richiamate

  • art. 116, commi 15 e 17, cod. strada

    La condotta di guida senza patente assume rilievo penale solo in presenza di recidiva nel biennio; la prova della precedente violazione può essere desunta dal verbale di contestazione e da altri elementi, senza necessità della prova documentale della definitività in ogni caso.

  • art. 131-bis c.p.

    La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non è applicabile quando il reato per sua struttura presuppone condotte reiterate e difetta il requisito della non abitualità del comportamento.

  • art. 616 c.p.p.

    Alla dichiarazione di inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, in mancanza di assenza di colpa nell'inammissibilità, della sanzione pecuniaria.

  • art. 192 c.p.p.

    Richiamato solo implicitamente nel ragionamento sulla valutazione della prova; la Corte valorizza il materiale probatorio disponibile e la mancata contestazione difensiva di elementi contrari, secondo criteri di logica inferenziale e vicinanza della prova.

Massime di principio

  • Nei reati o illeciti penali strutturati sulla recidiva nel biennio, la prova della precedente violazione può essere desunta anche dal verbale di contestazione, se la difesa non allega elementi concreti idonei a contestarne la definitività o l'efficacia.
  • Non sussiste inversione dell'onere della prova nel processo penale: una volta assolto un minimo onere probatorio dall'accusa, spetta alla difesa allegare circostanze specifiche e concrete a sostegno della propria diversa tesi, in applicazione del principio di vicinanza della prova.
  • Il motivo di ricorso per cassazione è inammissibile se si risolve in una censura meramente assertiva, priva di specificità e non confrontata con la motivazione della sentenza impugnata.
  • La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è esclusa quando la fattispecie incriminatrice richiede, per la sua stessa configurazione, una reiterazione della condotta, perché in tal caso manca il requisito della non abitualità.
  • In caso di ricorso inammissibile, il giudice di legittimità applica le conseguenze economiche previste dall'art. 616 c.p.p., salvo che risulti l'assenza di colpa nella determinazione dell'inammissibilità.

Come è indicizzato

MaterieGuida in stato di ebbrezzaCause di non punibilitàImpugnazioni
RamiReati stradaliParte generaleProcesso penale
IstitutiPrescrizione del reatoParticolare tenuità del fattoOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.