Ordinanza n. 1124/2026 - Palermo, Sezione 2
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza di demolizione con comminatoria di acquisizione al patrimonio comunale e successivo diniego di permesso di costruire in sanatoria, relativi a difformità edilizie del medesimo capannone
Esito
La controversia
La ricorrente ha proposto due ricorsi con domanda di annullamento: il primo contro la determina dirigenziale comunale che ingiungeva la demolizione di opere abusive, con comminatoria dell'acquisizione al patrimonio comunale ai sensi dell'art. 31 del d.P.R. 380/2001; il secondo contro il successivo provvedimento conclusivo di diniego del permesso di costruire in sanatoria relativo alla regolarizzazione delle difformità presenti nel capannone destinato alla lavorazione di prodotti naturali. Il TAR dà atto, in particolare, del quarto motivo del primo ricorso e del secondo motivo del secondo ricorso, con i quali la ricorrente sostiene che le opere realizzate rispettino le prescrizioni dello studio idrogeologico prodotto unitamente alla SCIA alternativa al permesso di costruire. La ricorrente ha inoltre dedotto questioni connesse alle opere demolite in esecuzione dell'ordine comunale, all'attuale utilizzo dell'edificio autorizzato e alla situazione urbanistica e materiale della particella 152, inclusa la disponibilità della particella da parte della ditta Beton Truck e il titolo della relativa disponibilità.
La decisione
Il TAR ha preliminarmente riunito i due ricorsi ai sensi dell'art. 70 c.p.a., ravvisando un'evidente connessione soggettiva e parzialmente oggettiva, poiché gli atti impugnati riguardano il medesimo procedimento e sono entrambi preordinati al controllo dell'attività edilizia. Il Collegio non ha assunto determinazioni in rito, nel merito o sulle spese e ha disposto una verificazione, ritenuta necessaria ai fini della decisione. La verificazione dovrà accertare: se le opere rispettino le prescrizioni dello studio idrogeologico; quali opere siano state demolite dalla ricorrente; quale sia l'attuale utilizzo dell'edificio autorizzato; la destinazione urbanistica della particella 152, la sua effettiva disponibilità da parte della ditta Beton Truck, il titolo di tale disponibilità e i manufatti presenti. L'incarico è stato conferito al responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Caltanissetta, autorizzato ad acquisire documenti presso il Comune resistente. L'attività dovrà svolgersi nel contraddittorio entro novanta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, con deposito di relazione conclusiva, documentazione fotografica e verbali degli accertamenti. È stato disposto il versamento, a carico della ricorrente, di un acconto di euro 1.000 sul compenso e sulle spese della verificazione, salva eventuale refusione all'esito favorevole del giudizio. La trattazione è stata rinviata all'udienza pubblica del 6 novembre 2026.
Norme richiamate
Consente la riunione dei ricorsi connessi; il TAR lo ha applicato ritenendo sussistente una connessione soggettiva e parzialmente oggettiva tra le due controversie.
Richiamato quale base normativa dell'ingiunzione di demolizione delle opere abusive e della comminatoria di acquisizione al patrimonio comunale.
il consenso all’uso di tale mezzo viene rilasciato previa domanda scritta dell’interessato dalla quale risulti che l’amministrazione è sollevata da qualsiasi responsabilità circa l’uso del mezzo stesso
Richiamato per autorizzare il verificatore all'uso del mezzo proprio e per disciplinare il rimborso delle spese di viaggio.
Richiamato quale disposizione modificativa dell'art. 15 della l. 836/1973 ai fini del criterio di rimborso delle spese di viaggio.
art. 71, comma 2, d.P.R. 115/2002
Richiamato in relazione al termine di decadenza per la presentazione della domanda di liquidazione delle spettanze del verificatore.
Massime di principio
- Quando più ricorsi riguardano provvedimenti adottati nell'ambito del medesimo procedimento amministrativo e presentano connessione soggettiva e oggettiva, il giudice amministrativo può disporne la riunione ai sensi dell'art. 70 c.p.a.
- La verificazione può essere disposta quando l'accertamento di fatti tecnici e materiali rilevanti — inclusi la conformità delle opere a prescrizioni tecniche, l'individuazione delle opere demolite, l'utilizzo attuale di un edificio e la situazione urbanistica e materiale di un'area — è necessario per decidere la controversia.
- La verificazione deve svolgersi nel rispetto del contraddittorio e con una relazione documentata mediante verbali degli accessi e degli accertamenti, documentazione acquisita e rappresentazione fotografica dei luoghi.
- In un'ordinanza istruttoria che dispone la verificazione, il giudice può sospendere ogni determinazione sul rito, sul merito e sulle spese, rinviando la decisione all'esito dell'incombente istruttorio.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Ordinanza · 21 apr 2026Ordinanza n. 878/2026 - Venezia, Sezione 1
- Ordinanza · 21 apr 2026Ordinanza n. 752/2026 - Salerno, Sezione 3
- Ordinanza · 21 apr 2026Ordinanza n. 2385/2026 - Roma, Sezione 5
- Ordinanza · 21 apr 2026Ordinanza n. 7120/2026 - Roma, Sezione 3B
- Ordinanza · 21 apr 2026Ordinanza n. 7136/2026 - Roma, Sezione 2T
- Ordinanza · 21 apr 2026Ordinanza n. 7141/2026 - Roma, Sezione 2T
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →