Cassazione Civile, Ordinanza n. 00178/2026 del 03/01/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (amministrazione finanziaria)
La controversia
La controversia nasce da un avviso di accertamento relativo all'anno d'imposta 2007 emesso nei confronti di una società. Dopo un primo giudizio tributario favorevole all'Ufficio in appello e una successiva revocazione accolta dalla Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Sicilia, la società aveva ottenuto la rimozione della precedente sentenza d'appello sulla base di dichiarazioni testimoniali rese in un processo penale successivo. L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per cassazione con tre motivi: (1) violazione dell'art. 395, comma 1, n. 3, c.p.c., sostenendo che le dichiarazioni testimoniali acquisite nel processo penale non sono 'documenti' precostituiti decisivi idonei a fondare la revocazione straordinaria, sicché il ricorso per revocazione doveva essere dichiarato inammissibile; (2) violazione delle norme sul processo tributario e sulla revocazione, deducendo che, al tempo della sentenza revocata, la prova testimoniale era inammissibile nel giudizio tributario e che la nuova disciplina non era retroattiva; (3) motivazione apparente della sentenza revocatoria, per mancata spiegazione del perché le testimonianze penali fossero decisive. La società ha resistito con controricorso.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo, ritenendolo fondato in diritto, e ha dichiarato assorbiti il secondo e il terzo. Ha affermato che la revocazione ex art. 395, comma 1, n. 3, c.p.c. richiede la sopravvenuta scoperta di documenti decisivi precostituiti rispetto alla sentenza impugnata e non consente di fondarsi su verbali o dichiarazioni testimoniali formatisi successivamente, anche se relativi agli stessi fatti oggetto del giudizio tributario. Poiché il ricorso per revocazione era quindi non proponibile, la sentenza della Corte di giustizia tributaria di secondo grado è stata cassata senza rinvio, ai sensi dell'art. 382, comma 3, c.p.c., con condanna della controricorrente alle spese dei gradi di merito e del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
art. 395, comma 1, n. 3, c.p.c.
La revocazione straordinaria è ammissibile solo se dopo la sentenza siano stati trovati documenti decisivi, precostituiti rispetto alla decisione impugnata e non producibili prima per forza maggiore o fatto dell'avversario; non vi rientrano atti formati successivamente come i verbali di prove testimoniali rese in altro procedimento.
art. 360, comma 1, nn. 3 e 4, c.p.c.
È stata la base dei motivi di ricorso per denunciare violazioni di legge e nullità della sentenza impugnata.
art. 7, commi 4 e 5-bis, d.lgs. 546/1992
Richiamato dall'Ufficio per sostenere che, nel regime applicabile al giudizio originario, la prova testimoniale non era ammessa nel processo tributario e che la nuova disciplina non poteva operare retroattivamente.
Richiamato tra le norme processuali asseritamente violate dalla sentenza revocatoria.
La Corte lo applica per cassare senza rinvio la sentenza, poiché l'impugnazione per revocazione non poteva essere proposta.
Richiamato solo per osservare che la disciplina sull'efficacia del giudicato penale nel processo tributario riguarda l'ipotesi di sentenza penale irrevocabile formata prima della decisione tributaria.
Menionata come fonte della novella che ha introdotto la prova testimoniale nel processo tributario per i ricorsi notificati dal 16 settembre 2022.
Richiamato come intervento che ha introdotto l'art. 21-bis d.lgs. 74/2000.
Massime di principio
- La revocazione straordinaria per scoperta di documenti decisivi richiede un documento precostituito alla sentenza impugnata; un atto formato dopo la decisione, anche se contiene dichiarazioni testimoniali su fatti rilevanti, non può integrare il presupposto dell'art. 395, comma 1, n. 3, c.p.c.
- Le prove testimoniali raccolte in un diverso procedimento e successivamente alla sentenza tributaria sono prove post-costituite o atipiche e, per la tassatività dei motivi di revocazione, non possono fondare l'impugnazione straordinaria.
- Quando il ricorso per revocazione è proposto in mancanza del presupposto legale che ne legittima la proponibilità, il vizio è qualificato e incide sulla potestas iudicandi, con conseguente cassazione senza rinvio della sentenza che abbia erroneamente deciso nel merito.
- La sopravvenienza di una disciplina più ampia sull'utilizzabilità della prova testimoniale nel processo tributario non sana l'inammissibilità di una revocazione fondata su atti formati successivamente al giudicato della sentenza impugnata.
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