Cassazione Penale, Sentenza n. 18012/2022 del 05/05/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva confermato l'applicazione degli arresti domiciliari con divieto di comunicare con persone non conviventi, in relazione a fatti del 7/9/2019 contestati come lesioni personali aggravate, sequestro di persona e delitti connessi, nonché per l'applicazione dell'aggravante di agevolazione a associazione mafiosa. Il ricorso deduceva: 1) mancata autonoma valutazione della gravità indiziaria e appiattimento sull'ordinanza del GIP; 2) mancata verifica dell'attualita del pericolo di reiterazione (recidiva) nonostante un unico precedente risalente; 3) vizio di motivazione circa l'applicazione dell'aggravante di cui all'art.416-bis.1 c.p., contestando l'esistenza di dolo specifico e il carattere mafioso dell'azione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il sindacato di legittimità sulle misure cautelari sia limitato e che l'ordinanza impugnata, unitamente a quella genetica, abbia fornito una motivazione logica e congrua, valutando un quadro indiziario coerente fondato su conversazioni intercettate, servizi di osservazione che accertavano la presenza del ricorrente nel luogo utilizzato per il sequestro/pestaggio, conversazioni ambientali che ricostruivano i fatti e la circostanza che la vittima non denunciò per timore di ritorsioni. Sulla base di tali elementi il giudice ha ritenuto provati gli elementi che giustificano la misura cautelare e il pericolo di inquinamento probatorio e di reiterazione. Conseguenze: confermata inammissibilita, condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende; disposizione di trasmissione della decisione al direttore dell'istituto penitenziario ai sensi dell'art.94 disp. att. c.p.p.; nessuna remissione in liberta disposta.
Norme richiamate
Riferimento al concorso di persone nel reato; usato per descrivere la partecipazione concorrente dell'indagato con altri soggetti.
Norma quadro sulle lesioni personali richiamata per contestare lesioni commesse durante l'evento.
art. 583, comma 1, n.2 cod. pen.
Richiamata per qualificare la gravita delle lesioni cagionate ad una delle vittime (lesioni gravi).
art. 585 cod. pen. in relazione all'art. 576, comma 1, n.4
Richiami normativi collegati per la configurazione di talune aggravanti attinenti alle condotte di violenza e alle circostanze del fatto.
Aggravante di carattere mafioso: la Corte ha ritenuto integrata l'aggravante sulla base delle modalita dell'aggressione, della presenza e del ruolo di esponenti del mandamento e dell'alterazione del controllo del territorio.
Norma richiamata in relazione a delitti connessi (es. minacce o altro connotato): utilizzata nel quadro complessivo delle imputazioni.
Richiamata dalla difesa per contestare la valutazione della gravita indiziaria; la Corte ha ritenuto che l'ordinanza impugnata abbia rispettato i criteri di motivazione richiesti.
artt. 273 e 274 cod. proc. pen.
Norme relative all'accertamento delle esigenze cautelari e alla recidiva; la difesa invocava una valutazione dell'attualita del pericolo di recidiva che la Corte ha ritenuto adeguatamente considerata dai giudici di merito.
Norma che disciplina le conseguenze dell'inammissibilita del ricorso; la Corte ha disposto la condanna alle spese processuali ai sensi di tale articolo.
art. 94 disposizioni di attuazione c.p.p.
comma 1 ter e comma 1 bis
Norme applicate per disporre la trasmissione della copia della decisione al direttore dell'istituto penitenziario per gli adempimenti conseguenti alla mancata remissione in liberta.
Massime di principio
- Il sindacato della Cassazione sulle misure cautelari è limitato: per ottenere l'annullamento occorre dimostrare illogicità manifesta o mancanza totale di motivazione, non una diversa valutazione dei fatti.
- Conversazioni intercettate, osservazioni sul posto e conversazioni ambientali possono costituire elementi sufficienti a fondare la gravità indiziaria se inserite in un ragionamento complessivo coerente.
- La presenza del ricorrente nel luogo utilizzato per il sequestro o la messa a disposizione di locali riconducibili alla sua famiglia può essere valutata come contributo alla commissione del reato anche a titolo di concorso morale.
- La misura cautelare può essere giustificata anche dal pericolo di inquinamento probatorio: la mancata denuncia da parte della vittima, se ricollegabile a stato di soggezione o timore, rafforza tale rischio.
- Per contestare l'aggravante mafiosa è utile fornire elementi concreti che escludano il metodo mafioso o il legame stabile con l'associazione; mere affermazioni generiche non sono sufficienti.
- Nella difesa delle misure cautelari la strategia efficace è proporre elementi concreti e documentati (prove, testimoni, alibi, dimostrazione di attivita lavorativa diversa) che possano mostrare l'assenza di attualita del pericolo o la non responsabilita, piuttosto che censure generiche.
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