Cassazione Penale, Sentenza n. 9251/2022 del 18/03/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che confermò il sequestro preventivo disposto dal GIP e convalidato su richiesta del Pubblico Ministero relativo a uffici, attrezzature, stabilimenti e terreni pertinenziali della PRA.CAL s.r.l. Il ricorrente deduceva: violazione del principio del ne bis in idem cautelare a fronte di un precedente provvedimento del GIP che aveva rigettato la richiesta di sequestro del capitale sociale; mancata assunzione di prova decisiva e vizio di travisamento dei fatti (sostanziale difformità tra l'azienda produttiva lecita e l'ipotesi di confisca come prodotto/strumento del reato, con riferimento ai reati ambientali contestati e alla responsabilità di singoli amministratori). Si censurava altresì l'equiparazione della PRA.CAL ad altra impresa dedita al trasporto dei rifiuti.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sul primo motivo ha ritenuto manifestamente infondato che esistesse un giudicato cautelare: la questione non era stata proposta al tribunale del riesame e, soprattutto, le due richieste di sequestro riguardavano beni differenti (prima il capitale sociale, poi uffici/attrezzature/stabilimenti/terreni). Sul secondo motivo ha dichiarato l'inammissibilità per violazione delle regole di proponibilità del motivo in Cassazione (art. 606 c.p.p. e art. 325 c.p.p.), rilevando che molte censure erano di fatto valutazioni di merito/travisamento dei fatti non sindacabili in Cassazione come violazioni di legge. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile e la ricorrente condannata al pagamento delle spese processuali e di Euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
art. 452-bis, commi 1 e 2, c.p.
Norma richiamata per delineare la responsabilità penale connessa allo smaltimento illecito di rifiuti; la censura riguardava l'uso di beni aziendali come strumenti o prodotti del reato
art. 452-quaterdecies c.p.
Norma collegata ai reati ambientali contestati e alla loro grave rilevanza ai fini delle misure ablative
art. 256 d.lgs. n.152/2006
Norma del codice dell'ambiente che disciplina illeciti ambientali e lo smaltimento dei rifiuti, richiamata per qualificare il tipo di condotta illecita
art. 23, comma 8, D.L. n.137/2020
art. 23, comma 8, D.L. n.137/20
Disposizione richiamata per la modalità di trattazione del ricorso (procedura abbreviata/termine speciale di trattazione)
Norma sul sequestro preventivo e sugli elementi che giustificano l'applicazione della misura, centralmente rilevante nella valutazione della sussistenza del fumus e del periculum
art. 606, comma 1 e comma 3, c.p.p.
Norma che disciplina i motivi di cassazione; la Corte ha rilevato l'inammissibilità dei motivi che non invocano una vera violazione di legge o che rappresentano errori di fatto/travisamento
Richiamata in relazione ai limiti della rimessione per errori di diritto; la Corte ha sottolineato che il ricorso per cassazione ex art. 325 può essere fondato solo su questioni di diritto
Norma applicata per la condanna alle spese processuali e alla somma in favore della Cassa delle Ammende in caso di ricorso inammissibile
Sentenza Corte Costituzionale
Sent. Corte Cost. 13/06/2000, n.186
Richiamata quale parametro interpretativo in ordine alle sanzioni per ricorsi infondati o inammissibili
Massime di principio
- Il principio del ne bis in idem cautelare richiede che la precedente pronuncia riguardi esattamente gli stessi beni e la stessa domanda cautelare: decisioni su beni diversi non formano giudicato cautelare
- In Cassazione i motivi devono essere formulati come violazioni di legge (art. 325 c.p.p.); censure che si risolvono in mere contestazioni di valutazione dei fatti o in travisamento della prova sono, di regola, inammissibili ex art. 606 c.p.p.
- Per contestare la sequestrabilità di beni aziendali è necessario dimostrare il nesso diretto e specifico tra quei beni e il reato (che siano prodotto, profitto o strumento del reato); la semplice produzione lecita dell'azienda non esclude in assoluto il sequestro se sussiste il collegamento con il fatto illecito
- Le questioni non sollevate davanti al giudice di merito (tribunale del riesame) rischiano di essere considerate inammissibili in sede di legittimità: occorre proporre tempestivamente e con specificità le censure nelle sedi inferiori
- La presentazione di ricorsi palesemente inammissibili comporta il rischio di condanna alle spese e di sanzioni pecuniarie (Cassa delle Ammende); valutare attentamente la qualificazione giuridica del motivo prima di impugnare
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