Cassazione Civile, Ordinanza n. 15688/2024 del 05/06/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (correntista)
La controversia
La controversia nasce da rapporti di conto corrente bancario nei quali erano stati addebitati interessi oltre soglia, interessi anatocistici con capitalizzazione trimestrale, commissioni di massimo scoperto, spese fisse di chiusura e addebiti relativi a cambiali agrarie contestate. In primo grado, a seguito di una causa di opposizione all'esecuzione e dello stralcio delle domande riconvenzionali dei correntisti, il tribunale aveva accertato la nullità della clausola contrattuale relativa al tasso ultralegale e alla capitalizzazione trimestrale, nonché l'illegittimità di commissioni e spese, ma aveva rigettato la domanda di ripetizione di indebito per ritenuta incompletezza dei dati di calcolo e della documentazione. In appello, gli eredi della correntista sostenevano che non fosse necessaria la produzione di tutti gli estratti conto integrali, perché la documentazione disponibile e la consulenza tecnica d'ufficio consentivano comunque di ricostruire gli addebiti indebitamente effettuati, in particolare quelli per cambiali agrarie disconosciute. La Corte d'appello accoglieva il gravame e condannava la banca alla restituzione di una somma determinata. La banca ricorreva per cassazione con due motivi: con il primo denunciava violazione dell'art. 2697 c.c. per asserita inversione dell'onere della prova, sostenendo che dovessero essere prodotti il contratto e l'intera serie degli estratti conto; con il secondo deduceva nullità della sentenza per difetto assoluto di motivazione e violazione degli artt. 111 Cost. e 132 c.p.c., contestando che la Corte territoriale avesse desunto la persistenza degli addebiti nel periodo non coperto da estratti conto solo dalla loro presenza nei periodi antecedenti e successivi.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto infondati entrambi i motivi. Ha affermato che la produzione dell'intera serie degli estratti conto e del contratto è normalmente necessaria quando si chieda la rideterminazione del saldo finale del conto, ma non quando la domanda sia limitata alla ripetizione delle sole somme indebitamente versate in relazione a specifiche poste illegittime. Ha inoltre escluso il vizio di motivazione, rilevando che la Corte d'appello aveva spiegato in modo comprensibile e non meramente apparente le ragioni per cui gli addebiti delle cambiali agrarie dovevano ritenersi persistenti anche nel periodo mancante, dato che risultavano da estratti antecedenti e successivi. Il ricorso è stato quindi rigettato e la banca è stata condannata alle spese del giudizio di legittimità, oltre all'ulteriore contributo unificato se dovuto.
Norme richiamate
l'onere della prova non è invertito quando l'attore limiti la domanda di ripetizione alle sole poste illegittime specificamente individuate, senza chiedere la rideterminazione dell'intero saldo del conto
il motivo di ricorso per violazione di legge è stato ritenuto infondato perché la regola sull'onere probatorio non era stata violata
il vizio di nullità della sentenza per motivazione è stato escluso perché la decisione di merito conteneva una spiegazione comprensibile
art. 111 Cost.
richiamo utilizzato per denunciare il difetto di motivazione, ma la Corte ha ritenuto la motivazione esistente e sufficiente
la sentenza impugnata non era affetta da nullità per difetto assoluto di motivazione
richiamato per la prosecuzione del giudizio dopo il decesso di una parte, con costituzione degli eredi
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115
è stato dato atto dei presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato
L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17
norma richiamata quale fonte della disciplina sull'ulteriore contributo unificato
Cass. 5887/2021
precedente richiamato per il principio secondo cui il correntista può limitare la domanda di ripetizione alle somme percepite in dipendenza di determinate clausole, limitando corrispondentemente la prova
Massime di principio
- Quando la domanda di un correntista mira alla sola ripetizione di specifiche poste indebite addebitate dalla banca, non è indispensabile produrre l'intera serie degli estratti conto e il contratto, se la documentazione disponibile consente di accertare quelle singole poste.
- La produzione integrale degli estratti conto è normalmente necessaria solo se si domanda la rideterminazione del saldo finale del rapporto, poiché in tale ipotesi i saldi intermedi sono reciprocamente interdipendenti.
- Il correntista può circoscrivere la propria azione restitutoria alle sole somme indebitamente percepite per determinate clausole o addebiti, e il correlato onere probatorio si restringe in coerenza con l'oggetto della domanda.
- Non sussiste vizio di motivazione quando il giudice di merito espone una ragione logica per ricostruire un dato contabile anche in presenza di lacune documentali, valorizzando la continuità di risultanze antecedenti e successive nel tempo.
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