Cassazione Civile, Ordinanza n. 23121/2026 del 13/07/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (utente strada)
La controversia
La controversia nasce da un verbale di accertamento elevato dalla polizia municipale per violazione dell'art. 142 CdS, relativo al superamento del limite di velocità rilevato con apparecchiatura fissa automatica (Autovelox) collocata su un tratto della S.P. n. 14 "Traversa dei Monti". Il Giudice di pace aveva annullato il verbale; il Comune aveva proposto appello sostenendo che il tratto stradale fosse una strada extraurbana secondaria e che, quindi, fosse legittima l'installazione del dispositivo con contestazione non immediata sulla base del decreto prefettizio autorizzativo. Il Tribunale ha rigettato l'appello ritenendo che il tratto non presentasse i requisiti strutturali della strada extraurbana secondaria, in particolare per l'assenza di una banchina idonea. In cassazione il Comune ha dedotto violazione e falsa applicazione degli artt. 2, 3, 157, 158 e 190 CdS, dell'art. 4 d.l. n. 121/2002 e degli artt. 200 e 201 CdS, sostenendo che la nozione di banchina non richiede una larghezza minima inderogabile né la funzione di sosta di emergenza, e che sarebbe sufficiente la sua idoneità al passaggio pedonale; ha inoltre richiamato un diverso orientamento di legittimità che non considera la sosta dei veicoli elemento della destinazione ordinaria della banchina.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha affermato che la contestazione differita delle infrazioni stradali è ammessa solo nei casi e sulle strade individuati dalla legge, e che la qualificazione come strada extraurbana secondaria richiede la concreta sussistenza di tutti i requisiti strutturali previsti dall'art. 2 CdS. La banchina deve essere uno spazio esterno alla carreggiata, interno alla sede stradale, libero da ingombri e di ampiezza sufficiente a consentire il transito pedonale o la sosta di emergenza; una banchina di circa 60 cm, in presenza di guard rail, non è idonea a svolgere tali funzioni e quindi fa difetto un elemento essenziale della categoria viaria. Ne consegue l'illegittimità del provvedimento prefettizio che autorizzi l'installazione dell'Autovelox su un tratto che non presenti tutti i requisiti minimi della strada extraurbana secondaria. Il ricorso è stato respinto con condanna del Comune alle spese e all'ulteriore contributo unificato.
Norme richiamate
norma violata secondo il verbale originario di eccesso di velocità
la qualificazione della strada come extraurbana secondaria richiede la presenza concreta di tutti i requisiti strutturali minimi previsti dalla norma
richiamato per la definizione di banchina come spazio laterale esterno alla carreggiata
consente l'uso di apparecchiature automatiche solo nei casi previsti dalla legge e previa valutazione della P.A.
richiamato dal ricorrente a sostegno della nozione di banchina e della disciplina della sosta
richiamato dal ricorrente in relazione alla disciplina della sosta e dell'arresto dei veicoli
richiamato dal ricorrente per sostenere la funzione pedonale della banchina
richiamato in tema di contestazione immediata delle violazioni
ammette la contestazione non immediata solo sulle strade e nei casi tipizzati dalla norma
art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c.
costituisce il vizio denunciato in cassazione per violazione o falsa applicazione di legge
art. 13, comma 1-quater d.P.R. n. 115 del 2002
comporta, in caso di rigetto, l'obbligo dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato
art. 13, comma 1-bis d.P.R. n. 115 del 2002
parametro per il calcolo dell'ulteriore importo dovuto in caso di rigetto
Massime di principio
- La contestazione differita delle violazioni dei limiti di velocità mediante dispositivi automatici è eccezionale e può operare solo sulle strade espressamente individuate dalla legge, quando ricorrano tutti i requisiti strutturali richiesti per la specifica categoria stradale.
- Ai fini dell'autorizzazione prefettizia all'installazione di autovelox senza presidio, la classificazione della strada non può essere desunta in modo meramente formale: occorre verificare in concreto che l'intera strada presenti i requisiti minimi della tipologia invocata.
- La banchina, per integrare il requisito della strada extraurbana secondaria, deve essere uno spazio della sede stradale esterno alla carreggiata, libero da ingombri e funzionale al transito pedonale o alla sosta di emergenza; una fascia laterale di larghezza irrisoria non è sufficiente.
- Il provvedimento prefettizio che autorizza il controllo automatico della velocità è legittimo solo se adottato nel rispetto dei presupposti legali e non può fondarsi su interpretazioni estensive o derogatorie dei requisiti normativi.
- Quando il ricorso per cassazione è rigettato, seguono la condanna alle spese e, se dovuto, l'ulteriore contributo unificato previsto dalla normativa processuale tributaria
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