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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33333/2023 del 28/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per remissione di querela (dichiarata dalla parte civile il 13/10/2022). In conseguenza dell'estinzione del reato la Corte non ha esaminato nel merito le censure sulla qualificazione giuridica e sulle attenuanti. Ha inoltre condannato l'imputato al pagamento delle spese processuali. Sentenza emessa il 9 maggio 2023.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione con tre motivi principali: 1) intervenuta remissione di querela e relativa accettazione (13/10/2022) sopravvenuta rispetto alla sentenza impugnata; 2) contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione sulla qualificazione giuridica del fatto (contestata l'interpretazione dell'appropriazione indebita: la difesa sostiene che non vi fu violazione del vincolo di destinazione perché l'imputato aveva comunque intrapreso l'attività per la quale erano stati affidati i denari); 3) contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione in relazione al mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche (art. 62-bis c.p.).

Norme richiamate

  • D.L. n.137/2020

    Norma richiamata per motivare il procedimento con contraddittorio scritto; si è proceduto al trattamento del ricorso con contraddittorio scritto secondo quanto previsto

  • D.L. 198/2022

    Ulteriore richiamo normativo che integra la disciplina del contraddittorio scritto per la trattazione del ricorso

  • disp. att. cod. proc. pen.

    art. 173-bis disp.att. c.p.p.

    Riferimento formale alla modalità di esposizione sintetica dei motivi di impugnazione ex art. 173-bis disposizioni attuative c.p.p.

  • cod. proc. pen.

    art. 606, comma 1, lett. b ed e

    Norma indicata per inquadrare i motivi di ricorso riferiti a contraddittorietà, manifesta illogicità e vizi nella motivazione (censure sulla qualificazione giuridica e sulle valutazioni di fatto)

  • cod. pen.

    Richiamato in relazione alla censura sulla mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche; la difesa ha lamentato insufficiente motivazione sul punto

  • remissione di querela (istituto)

    La remissione di querela, una volta intervenuta e accettata, estingue il reato perseguibile a querela di parte; per tale motivo la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza per estinzione del reato

Massime di principio

  • La remissione di querela, se effettivamente intervenuta e comunicata/accettata, estingue il reato perseguibile a querela di parte anche se dichiarata dopo la pronuncia di merito: la Cassazione può annullare senza rinvio per sopravvenuta estinzione.
  • Se sorge una causa di estinzione del reato sopravvenuta, i giudici di legittimità non entrano nel merito delle censure che riguardano la valutazione delle prove o la qualificazione giuridica sostanziale, perché il processo penale si interrompe.
  • Nel delitto di appropriazione indebita è determinante provare la violazione del vincolo di destinazione o la sottrazione arbitraria della cosa altrui; la mera mancata restituzione non è automaticamente sufficiente se il denaro è stato impiegato per lo scopo concordato o c'è una giustificazione plausibile dell'uso.
  • Le censure sulla mancata concessione delle attenuanti generiche sono valutazioni di merito che richiedono motivazione adeguata: in Cassazione possono essere impugnate solo se la motivazione è manifestamente illogica o contraddittoria.
  • In caso di remissione della querela è utile che le parti chiariscano anche la questione delle spese processuali (chi le sostiene), perché la remissione non impedisce al giudice di decidere sulle spese.
  • Prassi consigliata: conservare prove documentali sull'utilizzo dei fondi e sulle finalità concordate; in ipotesi di remissione valutare le conseguenze civili e la possibile negoziazione delle spese processuali insieme alla remissione stessa.

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