Cassazione Penale, Sentenza n. 32941/2023 del 28/07/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso avverso la sentenza della Corte d'appello di Milano che ha disposto la consegna di Minichino ad autorità tedesche per il reato di truffa contrattuale commesso nel luglio 2022 in danno della persona offesa "Antonucci". Il difensore ha denunciato violazione degli artt. 6 e 18 della legge n.69/2005 e vizio di motivazione per presunta indeterminatezza dell'ipotesi accusatoria, sostenendo che i fatti potessero essere di natura civilistica. Ha inoltre richiamato che i reati contestati (truffa e insolvenza fraudolenta) sono procedibili a querela e pertanto potrebbe venire meno la procedibilità.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che il mandato di arresto contenesse le informazioni richieste dall'art. 6, comma 1, lett. e) della legge n.69/2005 (nella formulazione successiva al d.lgs. 2/2/2021, n.10) e che la descrizione dei fatti fosse sufficientemente dettagliata da evocare il coinvolgimento di Minichino quale amministratore della "AM Cars & Co GmbH", accusato di avere indotto la persona offesa a versare euro 70.700 per due autovetture senza consegna. La Corte ha precisato che la modifica normativa del 2021 ha eliminato l'obbligo di allegare una relazione illustrativa delle prove al mandato, riducendo le cause di rifiuto per inadeguatezza intrinseca. Ha inoltre affermato che la condizione della doppia incriminazione si valuta in termini di corrispondenza materiale del fatto come reato in entrambi gli ordinamenti e che lo status di procedibilità a querela nell'ordinamento italiano non incide su tale valutazione. La Corte ha confermato il differimento della consegna a causa di un procedimento penale pendente in Italia per reati distinti e ha integrato la decisione con la condizione prevista dall'art. 19, comma 1, lett. b) della legge n.69/2005: essendo Minichino cittadino italiano, la consegna è subordinata al rinvio in Italia per l'espiazione della pena eventualmente inflitta in Germania. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
legge n.69 del 2005
art. 6, comma 1, lettera e)
Il mandato deve contenere la descrizione delle circostanze della commissione del reato (momento, luogo, grado di partecipazione). Dopo la novella del 2021 non è più richiesto allegare la relazione illustrativa delle prove; pertanto il controllo dell'autorità di esecuzione si basa sul contenuto del solo titolo.
legge n.69 del 2005
La condizione della doppia incriminazione si valuta sulla corrispondenza materiale del fatto come reato in entrambi gli ordinamenti; non rileva la procedibilità a querela nel diritto italiano ai fini della valutazione della doppia punibilità.
legge n.69 del 2005
Richiamato dal ricorrente ma la Corte non ha ritenuto fondati i rilievi; nessuna violazione rilevante ai fini dell'impugnazione.
d.lgs. 2 febbraio 2021, n.10
Ha modificato la legge n.69/2005, riducendo gli obblighi documentali del mandato (eliminata la richiesta della relazione illustrativa delle prove) e alterando la disciplina delle integrazioni del mandato.
codice penale
La fattispecie contestata alla parte (truffa contrattuale/insolvenza fraudolenta) corrisponde, in termini sostanziali, alle norme degli artt. 640 e 641 c.p., sicché ricorre la doppia incriminazione per quei capi.
codice fallimentare tedesco
La violazione dell'obbligo di deposito dell'istanza di insolvenza è prevista nel diritto tedesco ma non ha equivalenza diretta nell'ordinamento italiano; per tale capo la consegna sarebbe stata rifiutabile per difetto di doppia incriminazione, ma la presenza di altri capi corrispondenti ha consentito comunque l'accoglimento della richiesta in relazione a tali ultimi.
legge n.69 del 2005
art. 19, comma 1, lettera b)
Per i cittadini italiani la consegna è subordinata alla condizione che l'estradando, al termine del procedimento nello Stato richiedente, sia rinviato in Italia per scontare la pena eventualmente inflitta; la Corte ha apposto tale condizione ex officio.
legge n.69 del 2005
Dispone adempimenti della Cancelleria relativi alla consegna; la Corte ha ordinato che la Cancelleria provveda alle formalità previste.
Massime di principio
- Dopo il d.lgs. n.10/2021 il mandato di arresto europeo deve contenere una descrizione fattuale sufficientemente dettagliata (momento, luogo, ruolo): non è più obbligatorio allegare una relazione illustrativa delle prove; la valutazione di ricezione dipende quindi dal contenuto del solo titolo.
- La doppia incriminazione si verifica valutando la corrispondenza materiale del fatto come reato in entrambi gli ordinamenti; lo status di procedibilità a querela nel diritto italiano non esclude automaticamente la consegna.
- Se il mandato contiene più capi e uno di essi non ha equivalenza nell'ordinamento di esecuzione, ciò non impedisce necessariamente la consegna per gli altri capi che trovano corrispondenza.
- La presenza di procedimenti penali pendenti in Italia può giustificare il differimento della consegna fino alla definizione e all'eventuale espiazione della pena nazionale.
- Per i cittadini italiani la consegna può essere subordinata alla condizione del rinvio in Italia per l'espiazione della pena (art. 19, comma 1, lett. b): la Corte di cassazione può integrare tale previsione ex officio.
- Le eventuali carenze documentali del mandato, dopo le modifiche normative, vengono valutate in termini di adeguatezza intrinseca del titolo; solo in caso di inadeguatezza evidente può essere attivata una procedura integrativa ove prevista.
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