Salta al contenuto
ordinanza_civile_lavoro

Cassazione Civile, Ordinanza n. 25662/2023 del 04/09/2023

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (assicurazione)

La controversia

La controversia nasce da una domanda restitutoria proposta da una compagnia assicurativa per ottenere la restituzione di somme pagate in esecuzione di una sentenza di primo grado poi riformata in appello nel giudizio relativo al licenziamento del lavoratore. In quel giudizio la Corte d'Appello aveva ritenuto la domanda restitutoria generica e inammissibile, senza esaminarla nel merito e senza un rigetto in dispositivo. Successivamente la compagnia otteneva un decreto ingiuntivo per € 52.667,81; l'interessato proponeva opposizione, respinta in primo e secondo grado. Con l'unico motivo di ricorso per cassazione deduceva violazione degli artt. 2909 c.c. e 324 c.p.c., sostenendo che sulla domanda di restituzione si fosse formato giudicato sostanziale, poiché la precedente pronuncia di inammissibilità avrebbe definitivamente precluso la riproposizione della medesima pretesa in un nuovo giudizio.

La decisione

La Corte ha ritenuto infondato il ricorso. Ha affermato che la statuizione di inammissibilità della domanda restitutoria, contenuta solo in motivazione nel precedente giudizio e non nel dispositivo, non integra un rigetto nel merito e produce soltanto giudicato formale, limitato al processo in cui è stata resa. Ne consegue che la domanda restitutoria poteva essere validamente riproposta con un successivo autonomo giudizio e che il decreto ingiuntivo emesso in favore della compagnia non era precluso dal preteso giudicato sostanziale. Il ricorso è stato quindi rigettato, con condanna del ricorrente alle spese e raddoppio del contributo unificato se dovuto.

Norme richiamate

  • art. 2909 c.c.

    il giudicato sostanziale presuppone una decisione sul merito idonea a precludere la riproposizione della medesima pretesa; una mera statuizione processuale non basta

  • art. 324 c.p.c.

    il giudicato formale riguarda la stabilità della decisione nel processo in cui è resa e non impedisce, di regola, la riproposizione della stessa questione in un diverso giudizio

  • art. 18 L. n. 300/1970

    richiamato solo come base del risarcimento riconosciuto nel giudizio presupposto, senza specifica interpretazione autonoma

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002

    in caso di rigetto dell'impugnazione sussistono i presupposti per il raddoppio del contributo unificato, ove dovuto

Massime di principio

  • La pronuncia resa solo in rito, quando si limiti a dichiarare inammissibile una domanda senza esaminarne il merito, produce giudicato formale e non giudicato sostanziale.
  • Perché si formi un giudicato sostanziale preclusivo della riproposizione di una domanda in un nuovo giudizio, occorre un rigetto nel merito espresso nel dispositivo o comunque una decisione che investa la fondatezza della pretesa.
  • Una statuizione di inammissibilità contenuta soltanto in motivazione, e rimasta estranea al dispositivo, non impedisce la successiva proposizione della medesima domanda con un atto introduttivo rituale in un diverso processo.
  • La deduzione di giudicato sostanziale è infondata quando la precedente decisione abbia riguardato esclusivamente condizioni di ammissibilità della domanda e non il diritto sostanziale azionato.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniDecreto ingiuntivo
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiGiudicato

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza giuslavoristica, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.