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Cassazione Civile, Ordinanza n. 19680/2024 del 17/07/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (cittadino)

La controversia

La controversia nasce da una pluralità di verbali elevati dalla Polizia Municipale per accessi ripetuti in una zona a traffico limitato senza il richiesto permesso, in un periodo di circa due mesi. La destinataria delle sanzioni proponeva opposizione sostenendo di essere incorsa in errore incolpevole, perché riteneva ancora valido il permesso di transito già posseduto e perché il Comune non le aveva comunicato la cessazione del titolo dopo il cambio di residenza. Il giudice di pace accoglieva solo in parte l’opposizione, annullando quasi tutti i verbali e ritenendo configurabile un errore scusabile. In appello il Comune contestava questa valutazione, sostenendo che la mancata vigilanza o tolleranza dell’ente non può fondare la buona fede del trasgressore e che, comunque, ogni singolo accesso integra una distinta violazione non unificabile, poiché il concorso formale è escluso dalla disciplina speciale sulle ZTL. La destinataria resisteva con appello incidentale. In cassazione il Comune deduceva violazione dell’art. 3, comma 2, l. n. 689/1981 e dell’art. 198 CdS, censurando sia l’affermazione di errore scusabile, sia l’erronea unificazione delle condotte successive in una sola infrazione.

La decisione

La Corte rigetta il ricorso del Comune. Ritiene infondata la censura relativa all’errore scusabile, ma soprattutto precisa che, nel caso concreto, non si verte in tema di concorso formale di illeciti, bensì di reiterazioni della medesima violazione amministrativa, da valutarsi secondo l’art. 8-bis l. n. 689/1981, applicabile ratione temporis. Ne consegue che la soluzione del giudice di merito, nella parte in cui ha considerato efficace un solo verbale e ha escluso la rilevanza delle ulteriori contestazioni successive, viene sostanzialmente confermata, con correzione della motivazione ai sensi dell’art. 384, ultimo comma, c.p.c. Il Comune viene condannato alle spese di legittimità e al pagamento dell’ulteriore contributo unificato se dovuto.

Norme richiamate

Massime di principio

  • In materia di sanzioni amministrative per accesso non autorizzato a ZTL, le violazioni ripetute nel tempo e riconducibili alla medesima condotta omogenea non vanno automaticamente trattate come concorso formale di illeciti, soprattutto quando la disciplina speciale lo esclude.
  • Il concorso formale richiede l’unicità dell’azione od omissione produttiva di una pluralità di violazioni; se gli accessi sono distinti nel tempo, la fattispecie va ricondotta, semmai, alla reiterazione specifica dell’illecito.
  • Per l’effetto, ai fini della disciplina amministrativa, le violazioni successive alla prima possono essere elise o non considerate nei termini previsti dalla normativa sulla reiterazione, senza che ciò implichi necessariamente l’insussistenza dell’elemento soggettivo per ogni singolo accesso.
  • La mera tolleranza dell’amministrazione o la mancata effettuazione di controlli non sono, di per sé, idonee a fondare la buona fede del trasgressore o a escludere l’illecito, ma l’esito concreto va verificato alla luce della corretta qualificazione giuridica della sequenza di condotte.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniMora
RamiProcesso civileObbligazioni
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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