Cassazione Penale, Sentenza n. 35287/2022 del 21/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione articolato in tre motivi: 1) violazione di legge e vizio di motivazione rispetto all'art. 416-bis c.p., sostenendo che le condotte indicate (partecipazione a una cena ritenuta 'mangiata', conversazioni interpretate e lagnanze sullo spaccio) non dimostrerebbero una 'messa a disposizione' per l'associazione mafiosa; 2) motivazione illogica circa la partecipazione ad associazione finalizzata al traffico di stupefacenti (art. 74 d.P.R. 309/1990), ritenendo insufficiente il materiale probatorio e l'uso di un singolo episodio come indizio di adesione stabile; 3) motivazione illogica in relazione al delitto di detenzione a fini di spaccio (art. 73 d.P.R. 309/1990), censurando il collegamento della frase "un chilo domenica alle tre" a fatti avvenuti in data diversa e la carenza di prova della consegna della droga.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il Tribunale del riesame avesse fornito una motivazione logica e congrua, non sussistendo travisamento delle intercettazioni né manifesta illogicità nella loro interpretazione. La sentenza conferma che le conversazioni e la partecipazione alla cena, unitamente ad altri elementi (ruolo di referente in Svizzera, gestione di somme per il mantenimento di affiliati, rapporti con esponenti del sodalizio e l'episodio relativo a un chilogrammo di cocaina), costituiscono gravi indizi di partecipazione all'associazione mafiosa e all'associazione finalizzata al narcotraffico. La Corte ha altresì ritenuto che un singolo episodio rilevante può contribuire a dimostrare la partecipazione quando dalla condotta emergano ruoli significativi. Per l'inammissibilità complessiva del ricorso, la parte ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese e al versamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende, ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
La Corte riconosce che 'messa a disposizione' e partecipazione possono emergere da accesso a informazioni riservate, gestione di risorse della cosca e partecipazione a incontri riservati; non è richiesto che siano indicate singole condotte tipicamente mafiose se il quadro probatorio mostra intraneità
L'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti può essere dimostrata anche da singoli episodi quando questi rivelino il ruolo stabile o significativo dell'indagato nell'organizzazione
La detenzione ai fini di spaccio può essere dedotta anche da frasi intercettate che attestino la disponibilità di sostanza; la Corte ha ritenuto sufficiente il contenuto della conversazione 'un chilo domenica alle tre' come elemento a favore della gravità indiziaria
Richiamato in relazione al criterio di gravità indiziaria per le associazioni di spaccio; la Corte ricorda che la partecipazione può emergere anche da un episodio significativo, purché motivato rispetto al ruolo dell'indagato
Usato per affermare la giurisdizione italiana quando parte dell'azione o gli effetti si sono svolti in territorio nazionale, anche se parte dell'attività è avvenuta all'estero
Norma richiamata per la condanna alle spese e alla somma in favore della Cassa delle ammende per l'inammissibilità del ricorso
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Richiamato in ordine ai limiti di enunciazione dei motivi del ricorso per cassazione
Massime di principio
- In sede di cassazione non è possibile riformulare liberamente l'interpretazione delle intercettazioni: il sindacato è limitato alla verifica di manifesta illogicità o del travisamento della prova
- La partecipazione a un'associazione di tipo mafioso può emergere da elementi di ''messa a disposizione'' che comprendono accesso a informazioni riservate, partecipazione a incontri riservati e gestione di risorse per gli affiliati; non sempre è necessario elencare singole condotte tipicamente mafiose
- Un singolo episodio di reato-fine (es. una cessione significativa di stupefacente) può contribuire a provare la partecipazione ad un'associazione finalizzata al traffico di droga se dal contesto e dalle modalità operative emerge il ruolo stabile o significativo dell'indagato
- La presenza geografica o contatti all'estero non escludono la giurisdizione italiana se l'azione o i suoi effetti si sono svolti in tutto o in parte nel territorio dello Stato (art. 6 c.p.)
- Ricorsi per vizio di motivazione richiedono argomentazioni non generiche: la mera proposta di una lettura alternativa delle intercettazioni è inadeguata a superare una motivazione di merito logicamente argomentata
- L'inammissibilità del ricorso comporta rischi economici per il ricorrente (spese e somme a favore della Cassa delle ammende)
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