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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27165/2022 del 13/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la condanna per evasione dagli arresti domiciliari (pena: 1 anno e 6 mesi) con tre censure principali: 1) nullità della citazione a giudizio per inesatta notifica al detenuto (si contestava la notifica a mezzo postale e la consegna dell'atto al difensore anziché la notifica diretta al ristretto, invocando gli artt. 157 e 170 c.p.p.); 2) omessa valutazione di prova a discarico (la testimonianza di Holfa Valdez non risultava nel fascicolo per un errore di cancelleria) e mancata applicazione dell'art. 47-ter ord. pen. alla luce della sentenza Corte Cost. n. 211/2018, atteso che l'imputato si era allontanato per motivi di cura del figlio di 10 mesi; 3) applicazione della recidiva specifica infraquinquennale senza adeguata motivazione (violazione artt. 99 c.p., 125 e 546 c.p.p.).

La decisione

La Corte di legittimità ha accolto il ricorso in parte: ha respinto la censura relativa alla nullità della notifica ritenendo valida la consegna dell'atto al difensore ai sensi dell'art. 161, comma 4, c.p.p., posto che la notifica postale al domicilio dichiarato era risultata infruttuosa e non risultava che l'imputato avesse impedito per caso fortuito o forza maggiore la comunicazione del mutamento del domicilio; ha invece ritenuto fondato il secondo motivo nella parte in cui è documentato che la trascrizione della testimonianza di Holfa Valdez non era stata inserita nel fascicolo per errore di cancelleria, con conseguente mancata valutazione di una prova a discarico; la sentenza impugnata è stata annullata limitatamente a questa censura e il giudizio rinviato alla Corte di appello di Perugia perché, nel nuovo giudizio, venga colmata la lacuna motivazionale valutando anche la prova mancante. Le ulteriori doglianze sono state assorbite.

Norme richiamate

  • art. 161 c.p.p.

    Il comma 4 prevede che, se la notifica al domicilio dichiarato è divenuta impossibile o la dichiarazione di domicilio è mancante/insufficiente, la notificazione può essere eseguita mediante consegna al difensore; la Corte ha ritenuto applicabile questa disposizione dopo il tentativo infruttuoso di notifica postale

  • art. 157 c.p.p.

    Disciplina i casi di notifica agli assistiti detenuti: rilevata dalla difesa ma la Cassazione ha richiamato l'autonomia del procedimento per evasione rispetto al procedimento in cui era adottata la misura

  • art. 170 c.p.p.

    Regola la notifica mediante raccomandata o servizio postale; la Corte ha considerato che il tentativo postale fallito integra l'ipotesi prevista dall'art.161, comma 4

  • art. 156 c.p.p.

    Norma sulla notifica a mani del destinatario; evocata nella disputa sul corretto modo di notifica al detenuto ma la Corte ha ritenuto prevalente l'applicazione dell'art.161, comma 4 dopo il fallimento della notifica postale

  • art. 192 c.p.p.

    Rilevante in tema di valutazione delle prove e trascrizione degli atti processuali; la mancata trascrizione della testimonianza ha impedito la valutazione della prova a discarico

  • art. 47-ter ord. pen.

    Norma sull'esimente per allontanamento dal domicilio per necessità (interpretata dalla Corte Cost. n. 211/2018); la difesa aveva chiesto la sua applicazione per giustificare l'allontanamento per cura del figlio, ma la prova non valutata ha reso necessaria la rivalutazione in sede di rinvio

  • art. 99 c.p.

    Principi generali sulla pena: la censura riguardava l'applicazione della recidiva senza motivazione adeguata; la Corte ha ritenuto la questione assorbita dopo l'annullamento parziale

  • art. 125 c.p.p.

    Norma processuale richiamata in relazione alla motivazione e alla decisione sulla recidiva; la Corte ha ritenuto che la motivazione sulla recidiva doveva essere integrata in sede di merito, se necessario

  • art. 546 c.p.p.

    Disciplina il contenuto della sentenza di condanna e la motivazione; richiamata dalla difesa per lamentare carenza motivazionale sull'applicazione della recidiva

Massime di principio

  • La notifica degli atti nel procedimento per evasione è autonoma rispetto al procedimento principale: se la notifica postale al domicilio dichiarato fallisce, la consegna al difensore ai sensi dell'art.161, comma 4, c.p.p. è valida salvo che il detenuto non abbia subito impedimenti straordinari a comunicare il mutamento del domicilio.
  • Lo stato detentivo del destinatario acquista rilievo ai fini della validità della notifica solo se la condizione è nota al giudice o tempestivamente comunicata; l'omessa comunicazione può rendere valida la notificazione compiuta nei modi ordinari alla difesa.
  • La mancata trascrizione o inserimento nel fascicolo di una prova decisiva (es. testimonianza a discarico) costituisce vizio che, se comprovato, impone l'annullamento limitato e il rinvio per consentire la piena valutazione di quella prova.
  • L'applicazione della causa di non punibilità o attenuanti (es. art. 47-ter ord. pen.) richiede che i fatti giustificativi siano correttamente acquisiti e valutati nel processo: l'assenza o la mancata valutazione della prova può vanificare l'accertamento di tali circostanze.
  • L'esercizio difensivo (o la sua omissione) ha effetti processuali rilevanti: il comportamento del difensore in udienza e gli atti da lui compiuti possono essere interpretati come conoscenza del processo da parte dell'imputato e, in mancanza di contestazioni, incidono sulla validità degli atti notificatori.

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