Salta al contenuto
Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 25209/2020 del 10/11/2020

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'annullamento per errore di un contratto di cessione volontaria del 13/12/2001 di un fondo destinato a procedura espropriativa per pubblica utilità (emergenza rifiuti/occupazione per opera pubblica). Questione principale: se la domanda di annullamento per errore e le conseguenti richieste di restituzione o risarcimento siano di competenza del giudice ordinario o del giudice amministrativo, e contestazione della legittimazione passiva di FIBE (se avesse agito in proprio o per conto della P.A.).

La decisione

Le Sezioni Unite hanno accolto il ricorso principale (della Presidenza del Consiglio/Ministero) dichiarando che la giurisdizione è del giudice amministrativo ai sensi dell'art. 53 d.P.R. 327/2001 e del principio tempus regit actum (l'atto di citazione è stato notificato il 4/2/2006). È stata cassata la sentenza della Corte d'Appello che aveva affermato la giurisdizione del giudice ordinario; il ricorso incidentale di FIBE è stato assorbito; la causa è rimessa al giudice amministrativo. Spese del giudizio ordinario compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, art. 53

    Attribuisce alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le controversie relative ad atti, provvedimenti, accordi e comportamenti connessi all'espropriazione; la Corte lo applica per i giudizi instaurati sotto la sua vigenza (principio tempus regit actum).

  • art. 5 c.p.c. (principio tempus regit actum)

    La giurisdizione si determina con riguardo alla legge vigente al momento della proposizione della domanda; applicata per stabilire che l'art. 53 DPR 327/2001 rileva essendo il processo iniziato nel 2006.

  • Cass. Sez. Un. 22 dicembre 2011, n. 28343 (giurisprudenza)

    Precedente richiamato: la cessione volontaria connessa a procedura espropriativa si qualifica come riconducibile a poteri ablatori della P.A., giustificando la giurisdizione amministrativa.

  • art. 1429 c.c. (errore sull'oggetto/essenzialità e riconoscibilità)

    Norma civile sulla annullabilità del contratto per errore essenziale e riconoscibile; valutata nel merito dal giudice del merito ma senza incidere sulla qualificazione della giurisdizione decisa dalle Sezioni Unite.

  • art. 133 d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104 (Codice del processo amministrativo)

    Richiama l'ambito di devoluzione al giudice amministrativo per accordi e atti riconducibili, anche mediamente, all'esercizio di un pubblico potere; conferma la tendenza normativa a concentrare davanti al g.a. controversie connesse all'espropriazione.

Massime di principio

  • Se una cessione volontaria di un'area è connessa, anche mediamente, a una procedura di esproprio o a poteri ablatori della pubblica amministrazione, la controversia tende ad essere devoluta alla giurisdizione amministrativa (art. 53 DPR 327/2001 e giurisprudenza delle Sezioni Unite).
  • Per determinare la giurisdizione conta la legge vigente al momento della proposizione della domanda (principio tempus regit actum, art. 5 c.p.c.): verificare la data di notifica dell'atto introduttivo del giudizio.
  • Le controversie esclusivamente relative alla determinazione e corresponsione delle indennità ex espropriazione possono rimanere di competenza del giudice ordinario, ma le domande collegate alla legittimità di atti/accordi riconducibili all'esercizio di poteri pubblici sono da rimettere al giudice amministrativo.
  • La qualificazione dell'atto (se accordo/cessione con funzione sostitutiva di un provvedimento amministrativo o semplice rapporto patrimoniale) è decisiva: va valutato il collegamento sostanziale con l'esercizio della pubblica funzione e la posizione della parte privata (es. se ha operato come delegato della P.A.).
  • In casi simili, per non pregiudicare la competenza, è prudente sollevare questione di giurisdizione tempestivamente e considerare la normativa e la giurisprudenza applicabile alla data di instaurazione del processo.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.