Cassazione Penale, Sentenza n. 11090/2022 del 28/03/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Tre motivi principali: (1) censure sulla presunta nullità e inutilizzabilità delle intercettazioni perché eseguite nei confronti di persone che non erano allora iscritte nel registro degli indagati; (2) contestazione della qualificazione giuridica dei fatti (art. 452‑quaterdecies c.p. e art. 256 d.lgs. 152/2006) e carenza di fumus, lamentando che il giudizio si sarebbe basato su conversazioni criptiche e inutilizzabili e che la documentazione difensiva (che avrebbe dimostrato la lecita attività della società Infra Service e smentito riconoscimenti testimoniali) non sarebbe stata adeguatamente considerata; (3) doglianze sulla mancanza di motivazione circa il periculum in mora e sulla quantificazione del profitto illecito, sostenendo che il ricorrente era un mero trasportatore e non il gestore dell'attività illecita e che non sarebbe stato dimostrato il concreto rischio di dispersione dei beni.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Il primo motivo è stato dichiarato inammissibile per genericità e manifesta infondatezza, richiamando il principio per cui le intercettazioni sono legittime quando sussistono gravi indizi circa l'esistenza dell'illecito e non è necessario che siano già individuati specifici indagati; inoltre eventuali ritardi nell'iscrizione nel registro degli indagati non incidono sulla utilizzabilità delle intercettazioni secondo l'art. 407 c.p.p. Il secondo motivo è stato dichiarato inammissibile per genericità, manifesta infondatezza e per essere proposto per motivi non consentiti in sede di cassazione contro provvedimenti cautelari reali (art. 325 c.p.p.), con richiamo ai limiti di sindacato della Cassazione sulla motivazione. Il terzo motivo è stato ritenuto infondato: il Collegio ha confermato che il sequestro preventivo per equivalente può essere disposto nei confronti di uno o più corresponsabili entro il limite del profitto complessivo e ha ritenuto adeguata, anche sinteticamente, la motivazione sul periculum in mora, considerato l'elevato ammontare del profitto. Conseguenza: rigetto del ricorso e condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
Disciplina la confisca per equivalente del profitto derivante da specifici delitti ambientali; la Corte ha ritenuto applicabile l'obbligo di anticipare misure ablative in funzione della successiva confisca entro il limite del profitto complessivo.
Norma del testo unico ambientale relativa alle violazioni nello smaltimento e gestione dei rifiuti; richiamata come contestazione connessa all'ipotesi di reato ambientale.
Regola il sequestro preventivo; la Corte ha ritenuto che il giudice di merito abbia fornito motivazione sufficiente, anche sintetica, sul pericolo di dispersione dei beni (periculum in mora) che giustifica il sequestro per equivalente.
Limita l'impugnabilità in Cassazione dei provvedimenti cautelari reali: il ricorso è consentito per violazione di legge e per inesistenza o mera apparenza della motivazione; la Corte ha applicato tali limiti per valutare i motivi relativi alla motivazione.
Prevede profili processuali connessi all'iscrizione nel registro degli indagati; la Corte ha affermato che eventuali ritardi nell'iscrizione non incidono in automatico sulla validità delle intercettazioni e non producono effetti invalidanti sull'utilizzabilità.
art. 606, comma 1, lett. e) c.p.p.
Indica i motivi di cassazione; la Corte ha ribadito i limiti della censura sulla motivazione indicendo che l'illogicità manifesta non sempre è sindacabile quando l'esistenza della motivazione non sia assente o apparente.
Riguarda i vizi di motivazione; la Corte segnala che solo la inesistenza o la mera apparenza della motivazione integra violazione deducibile in Cassazione, non ogni critica di merito.
Disciplina i requisiti di specificità del ricorso; la Corte ha richiamato che il ricorso per cassazione non può limitarsi a ripetere motivi già disattesi in sede di merito.
Massime di principio
- Le intercettazioni sono utilizzabili se vi sono gravi indizi riguardanti l'esistenza dell'illecito, anche quando non siano indirizzate a persone già iscritte nel registro degli indagati al momento dell'intercettazione.
- In materia di provvedimenti cautelari reali la Cassazione esercita un sindacato limitato: i ricorsi sono ammissibili principalmente per violazione di legge o per inesistenza/mera apparenza della motivazione, non per tutte le critiche di merito o per semplici contestazioni della logica motivazionale.
- Il sequestro preventivo per equivalente può essere disposto nei confronti di uno o più corresponsabili entro il limite del profitto complessivo e non richiede la prova che ciascun coautore si sia personalmente arricchito nella stessa misura.
- La motivazione sul periculum in mora può essere anche concisa se congruamente ancorata agli elementi del caso concreto; l'alto ammontare del presunto profitto rafforza la giustificazione del rischio di dispersione.
- Per ottenere l'accoglimento in Cassazione è necessario proporre censure specifiche e argomentate che mettano in luce la rilevanza giuridica del vizio rispetto ai limiti di sindacato del giudice di legittimità; la mera ripetizione di deduzioni già disattese è insufficiente.
- Chi contesta la quantificazione del profitto illecito o la qualificazione dei ruoli (es. trasportatore vs gestore) deve proporre contestazioni concrete e documentate già in sede di merito, indicando gli elementi probatori che il giudice non avrebbe valutato o avrebbe valutato erroneamente.
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