Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30292/2025 del 04/09/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha dichiarato inammissibile la richiesta di revoca del sequestro preventivo di un'autovettura Audi A3 (targa FW512KF). Il ricorrente contestava la corretta applicazione dell'art. 240-bis c.p., sostenendo che il Tribunale aveva errato nel valutare la sproporzione tra valore dell'acquisto e redditi del proposto e del nucleo familiare, avendo considerato anche saldi negativi degli anni precedenti e focalizzandosi sul reddito familiare piuttosto che sul reddito personale al momento del singolo acquisto; inoltre contestava la ritenuta inattendibilità della scrittura privata che attestava l'acquisto per euro 1.900 e la valutazione delle spese di riparazione (fattura di euro 350) come insufficienti a giustificare lo sconto.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il Tribunale di Lecce avesse fornito motivazione adeguata e congrua riguardo alla sproporzione patrimoniale riscontrata, avendo considerato gli accertamenti patrimoniali estesi al nucleo familiare in relazione agli illeciti contestati e valutato in modo plausibile l'inattendibilità del prezzo di acquisto indicato. La Corte ha richiamato i principi secondo i quali il confronto per la sproporzione va fatto, di norma, al momento dei singoli acquisti, ma che saldi negativi di anni precedenti possono essere valutati e sommati dopo analitica verifica del loro impatto. Ha inoltre ribadito che grava sulla parte difensiva l'onere di allegare elementi concreti a prova della lecita provenienza dei beni. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., al versamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 240-bis cod. pen.

    Norma sulla confisca allargata per reati di tipo mafioso: la Corte richiama che la sproporzione va accertata rispetto ai redditi o attività economiche al momento dei singoli acquisti, ma che le sproporzioni degli anni precedenti possono essere considerate se analiticamente valutate nel loro impatto sulle annualità successive; richiede prova della sproporzione e assenza di una giustificazione credibile circa la provenienza lecita dei beni

  • art. 416-bis cod. pen.

    Reato di associazione di tipo mafioso: contestato nel procedimento e rilevante per la qualificazione complessiva del quadro criminoso che ha giustificato il sequestro patrimoniale esteso al nucleo familiare

  • art. 74 d.p.r. 309/1990

    Norma relativa ai delitti in materia di stupefacenti citata nel contesto degli accertamenti investigativi che hanno portato alla misura patrimoniale

  • art. 512-bis cod. pen.

    Delitto di trasferimento fraudolento di valori: contestato in capo al nucleo familiare coinvolto e richiamato quale elemento che collega gli acquisti patrimoniali all'attività delittuosa

  • artt. 322-bis, 310 cod. proc. pen.

    Norme procedurali che disciplinano il giudizio di appello in materia di misure cautelari reali e la competenza del Tribunale nell'esame dell'istanza di revoca del sequestro

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Predisposizione delle conseguenze per l'inammissibilità del ricorso, con condanna alle spese e possibile ammenda; applicata per irrogare il versamento alla Cassa delle ammende

  • art. 12-sexies d.l. 8/6/1992, n. 306 (conv. L. 7/8/1992, n. 356)

    Richiamato nell'ambito della disciplina storica della confisca cd. "allargata" riferita ai reati tipici della normativa antimafia, integrazione normativa richiamata nella giurisprudenza

Massime di principio

  • Per disporre sequestro/confisca ex art. 240-bis è necessario provare la sproporzione tra valore dei beni e redditi dichiarati e che non esista una giustificazione credibile della loro provenienza lecita
  • Il confronto della sproporzione è, di regola, riferito al momento del singolo acquisto, ma saldi negativi di esercizi antecedenti possono essere considerati se analiticamente valutati nel loro impatto sulle annualità successive
  • La difesa ha l'onere di allegare elementi concreti e positivi idonei a provare la lecita provenienza dei beni; non è sufficiente dedurre genericamente l'assenza di origine criminosa
  • Gli accertamenti patrimoniali possono essere estesi e ricondotti al nucleo familiare quando le indagini dimostrano un'influenza o una disponibilità familiare sui beni oggetto di sequestro
  • La Corte di Cassazione, in materia di misure reali, verifica principalmente la correttezza giuridica e la sufficienza della motivazione del giudice di merito; motivazioni congrue e dotate di coerenza logica risultano difficilmente censurabili in sede di legittimità
  • La semplice esibizione di un atto di acquisto a prezzo inconsueto non è automaticamente decisiva se gli elementi probatori (es. precedente prezzo di acquisto, condizioni del bene, fatture di riparazione) rendono inattendibile il valore dichiarato

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.