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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40086/2022 del 24/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per la parte relativa alla derubricazione (primo motivo) per i limiti del rito del patteggiamento, ma ha accolto il secondo motivo con riferimento alla confisca del denaro. Ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla confisca e ha disposto il rinvio al Tribunale di Lecce in diversa composizione per nuovo esame della misura, mentre ha dichiarato inammissibile il ricorso nel resto

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente ha proposto due motivi: (1) violazione di legge e vizio di motivazione per mancata derubricazione nella fattispecie di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. 309/90, lamentando l'insufficienza del solo dato ponderale; (2) violazione di legge e vizio di motivazione in relazione alla confisca del denaro sequestrato, sostenendo che la contestazione riguardava solo la detenzione a fini di spaccio e non la cessione, per cui il denaro non poteva essere considerato provento del reato

Norme richiamate

  • d.P.R. 309/1990, art. 73, comma 1

    contestata nel caso: detenzione illecita di sostanza stupefacente finalizzata alla cessione

    La norma punisce la detenzione finalizzata alla successiva cessione; la Corte ha osservato che la mera detenzione contestata non rende di per sé il denaro rinvenuto "provento" del delitto salvo prova del nesso strumentale

  • d.P.R. 309/1990, art. 73, comma 5

    richiamato dal ricorrente in relazione alla possibile derubricazione

    Citato dal ricorrente come possibile derubricazione per ragioni ponderali, ma il motivo è stato ritenuto indisponibile nei limiti del patteggiamento e dichiarato inammissibile

  • cod. proc. pen., art. 448, comma 2-bis

    norma sul patteggiamento e limiti del ricorso in cassazione

    La Corte ricorda che, anche dopo la modifica legislativa, il ricorso per cassazione è ammissibile limitatamente alle questioni sulla confisca considerate misure di sicurezza reali; tuttavia i motivi relativi alla pena concordata sono spesso preclusi

  • cod. proc. pen., art. 606

    La disciplina generale sui vizi di motivazione opera nei casi non coperti dalla specifica limitazione del rito speciale; il vizio di motivazione può rendere ricorribile la decisione sulla confisca quando non adeguatamente motivata

  • cod. pen., art. 240 e art. 240-bis

    Norme richiamate in relazione alla disciplina delle misure patrimoniali e della confisca: il giudice che dispone una misura cautelare o di sicurezza patrimoniale deve esplicitare le ragioni e dimostrare il nesso strumentale tra bene e reato

  • d.P.R. 309/1990, art. 85-bis

    Norma che, congiuntamente all'art. 240-bis, prevede ipotesi di confisca obbligatoria per reati di stupefacenti; la Corte ha rimandato al giudice di merito la verifica dei presupposti per l'eventuale confisca obbligatoria, compresa la valutazione della giustificazione della provenienza del denaro

  • Costituzione, art. 111, comma 7

    Rilevanza costituzionale del vizio di motivazione e della possibile illegittimità delle misure di sicurezza che consente la sindacabilità in cassazione

Massime di principio

  • Nel patteggiamento le censure sulla pena concordata sono spesso precluse; tuttavia le misure reali (es. confisca) possono essere impugnate davanti alla Cassazione se mancano motivazioni adeguate
  • Per disporre la confisca il giudice deve motivare il nesso strumentale o la specifica ragione che collega il bene al reato; non è sufficiente un'affermazione generica che il bene sia "servito per commettere il reato"
  • Il denaro rinvenuto in caso di contestata detenzione a fini di spaccio non è automaticamente provento del reato: va dimostrato il rapporto con l'attività di cessione o, in presenza di norme speciali (art. 85-bis e 240-bis), vanno verificati i presupposti per la confisca obbligatoria e la possibilità per l'imputato di giustificare la provenienza
  • Se la confisca è disposta senza adeguata motivazione la sentenza può essere annullata con rinvio affinché il giudice di merito verifichi i presupposti legali; chi impugna dovrebbe focalizzare l'attenzione sul mancato accertamento del nesso strumentale o sulla mancata indicazione della norma che giustifica la misura
  • In casi simili, è strategico per la difesa chiedere l'acquisizione di elementi che escludano la natureza di "provento" (es. documenti che giustifichino la provenienza del denaro) e sollevare il vizio di motivazione qualora il giudice non espliciti le ragioni della confisca

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