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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40067/2022 del 24/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Le parti civili hanno impugnato la sentenza di assoluzione per omicidio colposo in favore della Patrizi, deducendo violazione di legge e vizio di motivazione. Contestano in particolare che la Corte non abbia valutato le argomentazioni del consulente tecnico delle parti (dott. Stefanelli) relative al calcolo della velocità del motociclo e alle tracce di frenata/abrasione sull'asfalto, e che non abbia adeguatamente accertato la negligenza della Patrizi nell'eseguire la svolta a sinistra senza le necessarie cautele (controllo degli specchietti e segnalazione con indicatori) nonché la prevedibilità della condotta del motociclista. Richiamano il principio di affidamento sostenendo che, anche se la vittima ebbe condotte colpose, tali condotte potevano rientrare nella prevedibilità e quindi non interrompere automaticamente il nesso causale con l'azione della Patrizi.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto i ricorsi delle parti civili, ritenendoli fondati. Ha rilevato carenze motivazionali della sentenza impugnata, in particolare l'omessa valutazione sull'obbligo della Patrizi di controllare la corsia da impegnare mediante specchietti e di segnalare la svolta con gli indicatori (art. 154 c.d.s.), nonché l'insufficiente esame della prevedibilità in concreto della condotta spericolata del motociclista ai fini del principio di affidamento. Per tali ragioni la sentenza è stata annullata e il giudizio è stato rinviato al giudice civile competente per valore in grado d'appello per un nuovo esame e per la regolazione delle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 154 Codice della Strada

    L'articolo impone l'obbligo di segnalare i cambi di direzione con appositi indicatori; nella sentenza si sottolinea che la mancata verifica e segnalazione della svolta può avere rilievo causale nella responsabilità per sinistri stradali

  • Principio di affidamento (giurisprudenza di legittimità)

    Il principio secondo cui un utente della strada può fare affidamento sul comportamento altrui è temperato dall'obbligo di considerare la prevedibilità della condotta imprudente altrui; il giudice deve valutare, in concreto, se l'agente avrebbe dovuto prevedere e cautelarsi rispetto a condotte irregolari di terzi

  • Giurisprudenza richiamata (es. Sez. 4, n. 46741/2009 Minunno e successive)

    La giurisprudenza indica che l'esonero da responsabilità può essere motivato se l'agente ha adottato tutte le cautele possibili e la condotta altrui era imprevedibile; viceversa occorre verificare se l'agente abbia omesso cautele idonee a prevenire l'evento

Massime di principio

  • In caso di svolta a sinistra il conducente deve verificare la corsia che intende impegnare anche tramite specchietti e segnalare la manovra con gli indicatori; la mancata osservanza può concorrere causalmente nell'evento
  • La responsabilità penale per incidente stradale richiede la valutazione concreta della prevedibilità della condotta altrui: la colpa concorrente della vittima non esclude automaticamente la responsabilità dell'altro conducente se quest'ultimo non adottò le cautele dovute
  • Quando la ricostruzione dei fatti presenta elementi contrastanti (es. calcolo della velocità, tracce di frenata, visibilità) il giudice deve motivare specificamente sull'apprezzamento probatorio; lacune motivazionali possono portare ad annullamento e rinvio
  • Il principio di affidamento non è assoluto: è necessario bilanciarlo con l'obbligo di diligenza attiva del conducente, soprattutto in presenza di manovre che implicano l'immissione nella corsia opposta
  • Nei giudizi penali con rilievo civile (omicidio colposo da circolazione) la verifica della responsabilità penale può comportare rinvio al giudice civile per la valutazione del danno e della ripartizione delle responsabilità in sede civile

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