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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2145/2022 del 19/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la conferma in appello della sentenza di giudizio abbreviato che li ha ritenuti responsabili di detenzione ai fini di cessione di ingente quantità di cocaina. Le censure principali sono: errata applicazione e mancata motivazione circa l'aggravante dell'ingente quantità ex art. 80 d.P.R. 309/1990 (contestando l'attribuzione dell'intero quantitativo a ciascuno e la misura basata solo sul peso), utilizzabilità e modalità della consulenza tossicologica del P.M. (verifica a campione), errato diniego delle circostanze attenuanti generiche ex art. 62-bis c.p. e 133 c.p. (contestando la valutazione del comportamento processuale e l'incensuratezza), e, per Clemente, vizio nella confisca dell'autovettura e del denaro (contestando l'asservimento e la provenienza illecita).

La decisione

La Corte di legittimità ha rigettato entrambi i ricorsi. Ha ritenuto corretta e sufficientemente motivata la valutazione di merito che ha attribuito l'intero quantitativo di droga a entrambi per elementi di cointeressenza (modus operandi identico, compresenza nel box, vetture modificate, disponibilità del box), ha confermato la sussistenza dell'aggravante ex art. 80 ritenendo superata la soglia moltiplicativa applicabile (valore soglia moltiplicato), ha considerato ammissibile la verifica tossicologica effettuata a campione e non rilevata come inutilizzabile né come atto irripetibile alla stregua dell'abbreviato; ha giudicato legittimo il diniego delle attenuanti generiche per mancanza di elementi positivi e ha ritenuto fondate le motivazioni sulla confisca dell'auto (uso e modifiche per occultamento) e sulla sproporzione del denaro rispetto al reddito dichiarato. Sono confermate le condanne e le relative misure patrimoniali; i ricorrenti condannati alle spese.

Norme richiamate

  • d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (Testo unico stupefacenti), art. 73

    Norma penale che sanziona produzione, traffico e detenzione illecita di stupefacenti; la Corte conferma la responsabilità degli imputati per i fatti ascritti ai sensi di questo articolo.

  • d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 80, comma 2 (aggravante "ingente quantità")

    L'aggravante dell'ingente quantità è stata ritenuta sussistente in base al superamento della soglia moltiplicativa di principio attivo (richiamo ai criteri giurisprudenziali: 2000/4000 volte il valore soglia) e alla valutazione complessiva degli elementi di cointeressenza.

  • Codice penale, art. 62-bis

    Circostanze attenuanti generiche: la Corte richiama che la loro concessione richiede elementi positivi a favore dell'imputato; l'assenza di rilevanti elementi positivi legittima il diniego.

  • Codice penale, art. 133

    Criteri per la determinazione della pena: la Corte ritiene corretta l'applicazione dei criteri per la quantificazione della pena e il mancato riconoscimento di attenuanti generiche.

  • Codice di procedura penale, art. 438 comma 6-bis

    art. 438, comma 6-bis c.p.p.

    La richiesta del rito abbreviato comporta effetti sulla sanatoria delle nullità e sulla utilizzabilità di atti; la Corte rileva che il rito richiesto dai difensori incide sulla rilevabilità delle censure processuali.

  • Codice penale, art. 240

    Norma sulla confisca: la Corte ha ritenuto adeguatamente motivata la confisca dell'auto come bene asservito all'attività delittuosa e quella del denaro per sproporzione rispetto al reddito.

  • d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 85-bis

    Riferimento utilizzato per motivare gli effetti patrimoniali e la confisca in relazione allo stupefacente e ai proventi; la Corte ha ritenuto congrua la valutazione della sproporzione del denaro trovato.

  • Giurisprudenza delle Sezioni Unite e Sezioni penali (precedenti citati)

    Sez. U, n. 36258 del 24/05/2012; Sez. 6, n. 36209 del 13/07/2017; Sez. U, n. 14722 del 30/01/2020; Sez. 4, n. 17167 del 27/01/2017; Sez. 4, n. 31872 del 25/06/2019

    Richiamati per i criteri di individuazione della "ingente quantità" (moltiplicatori rispetto al valore-soglia di principio attivo) e per la raccomandazione di cautela nell'uso di parametri "locali" o vaghi; la Corte applica tali principi al caso concreto.

Massime di principio

  • L'aggravante dell'ingente quantità ex art. 80 DPR 309/1990 si valuta con riferimento alle soglie di principio attivo stabilite dalla giurisprudenza (criteri delle Sezioni Unite: moltiplicatori del valore-soglia, es. 2000/4000 volte) e non solo sul criterio del peso assoluto.
  • La attribuzione dell'intero quantitativo di droga a più soggetti è possibile se emergono elementi fattuali di cointeressenza (modus operandi comune, compresenza nel luogo di occultamento, disponibilità del box, vetture modificate) che giustificano la mancata frazionabilità della quantità.
  • Le analisi tossicologiche eseguite "a campione" sono tecnicamente ammissibili; la difesa non può ritenersi automaticamente esonerata dalla richiesta di rinnovo dell'accertamento tecnico quando il rito abbreviato ha effetti di sanatoria e non risultano nullità assolute o divieti probatori.
  • Il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche richiede elementi positivi in favore dell'imputato (comportamento personale e di risocializzazione, elementi di riprovazione limitata della condotta); la mera incensuratezza o il ricorso al diritto al silenzio non impongono il riconoscimento.
  • La confisca di beni di terzi può essere disposta se dal complesso probatorio emerge l'uso continuativo o l'asservimento del bene all'attività illecita (modifiche strutturali per occultamento, uso continuativo, disponibilità), mentre il denaro può essere confiscato se sproporzionato rispetto al reddito dichiarato e non giustificato.
  • Il giudizio di legittimità valuta congiuntamente le motivazioni di primo e secondo grado: decisioni "doppie conformi" si integrano e costituiscono base per rifiutare la gravità delle censure che ripropongono questioni già esaminate in appello.

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