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Sentenza

Sentenza del 11/08/2023 n. 24559 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Impugnazione della sentenza della Commissione tributaria regionale dell'Umbria che aveva accolto l'appello di A.A. e annullato cinque avvisi di accertamento comunali per recupero ICI (2010-2011) e IMU (2012-2014) su aree ritenute edificabili dal Comune. La controversia verteva principalmente sulla qualificazione urbanistica delle aree alla luce dell'annullamento giurisdizionale (TAR e Consiglio di Stato) del Piano Regolatore Generale (PRG) del Comune, sulla efficacia della deliberazione comunale n. 10 del 10 aprile 2014 adottata ai sensi della legge regionale Umbria 4 aprile 2014, n. 5 (art. 22) che prevedeva una sanatoria/riedizione del parere di compatibilità sismica, e sugli effetti della sospensione degli effetti della sentenza amministrativa. Il Comune ha dedotto, tra l'altro, che la deliberazione comunale e la normativa regionale producevano efficacia sanante e che l'annullamento amministrativo non escludeva la rilevanza fiscale dell'edificabilità (anche per effetto di edificabilità di fatto e dell'avvio della procedura di pianificazione).

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il terzo motivo di ricorso del Comune (assorbendo gli altri motivi), ritenendo che la questione fosse riqualificabile alla luce del consolidato principio di diritto secondo cui l'annullamento della delibera di adozione del PRG non incide automaticamente sulla qualificazione fiscale delle aree come edificabili. La Corte ha cassato la decisione della Commissione tributaria regionale e ha rinviato la causa alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado dell'Umbria, in diversa composizione, per un nuovo esame conformemente ai principi di diritto enunciati (valutazione dell'edificabilità di fatto, rilevanza dell'avvio della procedura, e criteri oggettivi indicativi quali vicinanza al centro abitato, presenza di servizi e opere di urbanizzazione primarie).

Norme richiamate

  • Legge regionale Umbria 4 aprile 2014, n. 5, art. 22

    Disciplina una sanatoria/interpretazione autentica in materia di PRG fissando la possibilità per i Comuni di esprimere in via retroattiva la valutazione di compatibilità sismica entro il 31/12/2014; la Corte ne ha delineato la portata e ne ha valutato gli effetti temporali rispetto alle pronunce amministrative e al principio di efficacia degli atti giurisdizionali.

  • D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504 (Ici/criteri imponibili)

    Definisce area fabbricabile sia in base agli strumenti urbanistici sia in base alle possibilità effettive di edificazione (edificabilità di fatto); la Corte ricorda che ai fini fiscali rileva non solo l'edificabilità 'de iure' ma anche la 'edificabilità di fatto' secondo criteri oggettivi.

  • D.L. n. 223/2006, art. 36, comma 2 (interpretazione autentica)

    Norma interpretativa che attribuisce rilievo all'approvazione del PRG come elemento per la qualificazione edificabile ai fini fiscali; la Corte richiama la giurisprudenza che valorizza la differenza tra finalità urbanistiche e fiscali.

  • D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380

    Prevede il parere del competente ufficio tecnico regionale sugli strumenti urbanistici generali prima dell'adozione; la Corte sottolinea la prevalenza di tale disciplina in materia di compatibilità sismica e la rilevanza dell'eventuale mancato parere regionale.

  • D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327

    Riferimento ai criteri delle possibilità effettive di edificazione (indennità di esproprio) che possono integrare la nozione di area fabbricabile quando manchino strumenti urbanistici idonei; utilizzato per giustificare la rilevanza dell'edificabilità di fatto ai fini fiscali.

  • D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104 (Codice del processo amministrativo)

    Citato nel ricorso con riguardo agli effetti di sospensione e impugnazione degli atti amministrativi e all'efficacia delle pronunce amministrative nel tempo; la Corte ha esaminato la rilevanza delle ordinanze cautelari e della sospensione degli effetti delle sentenze amministrative.

  • Costituzione

    Riferimento al principio di capacità contributiva: la Corte richiama che la determinazione fiscale può tener conto degli indici oggettivi di valore (edificabilità di fatto) in ossequio all'art. 53 Cost.

Massime di principio

  • L'annullamento giurisdizionale della delibera di adozione del PRG non determina automaticamente la perdita della qualificazione fiscale di 'area edificabile': ai fini tributari rilevano anche l'avvio della procedura urbanistica e l'edificabilità di fatto.
  • La qualificazione fiscale delle aree va valutata periodo per periodo (natura periodica dei tributi ICI/IMU): si deve esaminare la situazione concreta e gli indici obiettivi esistenti nel singolo periodo d'imposta (vicinanza al centro, servizi, opere di urbanizzazione, sviluppo edilizio delle aree adiacenti).
  • Le norme regionali che intendono attribuire efficacia retroattiva o sanante a strumenti urbanistici devono essere valutate rispetto al quadro normativo statale (es. DPR 380/2001 art. 89) e alla giurisprudenza costituzionale; la sanatoria non sempre neutralizza gli effetti di sospensioni o impugnazioni giudiziali passate in quei termini.
  • In presenza di incertezza normativa o di provvedimenti amministrativi sospesi, il contribuente può invocare legittimo affidamento solo entro limiti ristretti; tuttavia, l'assenza di un titolo urbanistico definitivo non esclude automaticamente la possibilità di tassazione se sussistono elementi di edificabilità di fatto.
  • In controversie simili è utile acquisire e documentare gli elementi oggettivi di edificabilità di fatto per ciascun periodo d'imposta e verificare la tempestività, la natura e gli effetti di eventuali atti amministrativi di sanatoria o delle pronunce giurisdizionali (con particolare attenzione a sospensioni e al passaggio in giudicato).

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