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Legge

L.R. Umbria 5/2014

Disposizioni collegate alla manovra di bilancio 2014 in materia di entrate e di spese - Modificazioni ed integrazioni di leggi regionali.

Normativa regionaleL.R. Umbria 5/2014Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Umbria 4 aprile 2014, n. 5 contiene misure fiscali e di spesa per il 2014-2015, tra cui esenzioni per veicoli ibridi, moratorie per canoni patrimoniali, finanziamenti e contributi a vari settori, oltre a numerose modifiche a leggi regionali in materia di ricostruzione post-sisma, rifiuti, IRAP, edilizia sociale, turismo, sanità e personale. Alcune misure sono limitate a specifici anni o termini (es. 2014, 2015, 2016) o a procedimenti pendenti al 2014.

Disposizioni collegate alla manovra di bilancio 2014 su entrate, spese e modifiche a leggi regionali umbre

Disposizioni collegate alla manovra di bilancio 2014 della Regione Umbria

La legge reca misure di entrata e di spesa collegate al bilancio 2014 della Regione Umbria, oltre a una serie di modifiche puntuali a leggi regionali vigenti. Molte disposizioni hanno efficacia circoscritta a specifici anni o a procedure/transitori definiti.

Misure in materia di entrate

La legge introduce un’esenzione dalla tassa automobilistica regionale per alcuni veicoli nuovi a basso impatto ambientale e disciplina una possibile moratoria dei versamenti dovuti dalle imprese per entrate patrimoniali regionali.

  • Veicoli ibridi e a idrogeno: i veicoli nuovi con alimentazione ibrida elettrica e termica o a idrogeno, immatricolati per la prima volta dall’entrata in vigore della legge fino al 31 dicembre 2015, sono esentati dal bollo regionale per il primo periodo fisso e per le due annualità successive.
  • Moratoria canoni e diritti patrimoniali regionali: le imprese tenute al pagamento di canoni o diritti annuali di natura patrimoniale regionale, compresi i soggetti della disciplina sulle cave e sul riuso di materiali da demolizione, possono richiedere alla Regione la moratoria dei versamenti dovuti per gli anni 2014 e 2015. Le modalità, i termini e il rientro sono demandati a un regolamento regionale.

Interventi di spesa per il 2014

La legge autorizza diversi stanziamenti puntuali per attività amministrative, associative, tecniche e di cofinanziamento di progetti regionali.

  • Ricostruzione post-sisma 1997: per il 2014 è autorizzata la spesa di 700.000 euro a favore dei comuni interessati per la prosecuzione delle attività amministrative e tecniche connesse alla ricostruzione dopo i sisma del 12 maggio e del 26 settembre 1997 e successivi. Il riparto è disposto dalla Giunta regionale e, se le risorse non bastano, avviene in proporzione alla spesa certificata.
  • A.R.A. Umbria: è autorizzato un finanziamento di 200.000 euro per l’Associazione regionale allevatori dell’Umbria.
  • Centro regionale umbro di monitoraggio della sicurezza stradale: è autorizzata per il 2014 la spesa di 250.000 euro per il cofinanziamento del progetto di creazione del Centro.
  • Ammortizzatori sociali in deroga: per il 2014 è autorizzata una spesa integrativa di 2.280.249,69 euro per cassa integrazione guadagni e mobilità in deroga, con possibilità di incremento in caso di ulteriori assegnazioni ministeriali. La Giunta può stipulare una convenzione con l’INPS e autorizzare importi eccedenti gli stanziamenti ministeriali entro il limite del 25% delle assegnazioni per l’Umbria e comunque entro le risorse disponibili.

Modifiche in materia di ricostruzione e sisma

La legge interviene più volte sulla normativa regionale relativa alla ricostruzione post-sisma, sia con correzioni sui criteri di rimborso sia con regole specifiche per immobili danneggiati dal sisma del 15 dicembre 2009.

  • Ricostruzione sisma 1997: viene consentito alla Giunta regionale di destinare parte delle risorse al rimborso delle spese sostenute dai comuni per l’esercizio dei poteri sostitutivi, fino al limite massimo del 2% dell’importo dei lavori eseguiti in sostituzione, nei casi in cui non sia prevista l’azione di rivalsa.
  • Ricostruzione sisma 2009: per gli immobili adibiti ad abitazione principale del conduttore alla data del sisma, il riconoscimento del requisito richiede impegni del proprietario e del conduttore al rientro nell’immobile dopo il ripristino. In caso di disinteresse del conduttore, il proprietario può impegnarsi a stipulare un contratto di locazione a canone concordato per 36 mesi dalla fine dei lavori. Il mancato rispetto degli obblighi comporta la perdita del requisito dell’abitazione principale e la decadenza dal contributo aggiuntivo per rifiniture e impianti interni.
  • Lavori già iniziati prima del sisma 2009: se esistevano contributi concessi per eventi sismici precedenti e i lavori non sono stati ultimati per aggravamenti dovuti al sisma del 15 dicembre 2009, è prevista la rideterminazione e liquidazione del contributo per le lavorazioni già eseguite, oppure il completamento tramite variante senza aumento del contributo.

Modifiche in materia di tributi e sanzioni

La legge aggiorna la soglia di non punibilità per alcune sanzioni tributarie regionali e ne precisa l’ambito di applicazione.

  • La soglia è fissata in 30 euro.
  • La disposizione non si applica se l’importo dovuto, pur sotto soglia, deriva dal mancato pagamento dell’intero tributo dovuto.
  • Per i procedimenti sanzionatori pendenti alla data di entrata in vigore della legge, si applica la nuova disciplina e le sanzioni relative a tali procedimenti sono estinte.

Misure fiscali e di agevolazione per categorie specifiche

La legge interviene anche su IRAP, edilizia residenziale sociale, commercio equo e solidale, personale e altri settori.

  • IRAP cooperative sociali di tipo A: dal 1° gennaio 2014 le cooperative sociali di tipo A sono assoggettate all’aliquota IRAP dell’1,50% limitatamente alle attività istituzionali esercitate.
  • Edilizia residenziale sociale: per la permanenza negli alloggi ERS pubblica, il limite reddituale viene rapportato al doppio del limite per l’accesso agli alloggi di ERS pubblica.
  • Commercio equo e solidale: in caso di mancato accordo tra gli organismi designanti i rappresentanti della Consulta, la Giunta regionale provvede alla designazione sulla base della rappresentatività degli organismi stessi.
  • Personale negli enti e società partecipate: nelle procedure concorsuali per personale non dirigenziale sono valorizzate le esperienze professionali di almeno tre anni maturate presso gli enti e società interessati; per il triennio 2014-2016 può essere prevista una riserva di posti, entro il limite del 50% delle risorse disponibili e dei posti in organico. Sono equiparate le esperienze maturate presso enti locali umbri da soggetti assunti ai sensi della normativa post-terremoto del 1998, se titolari di contratti in essere al 31 dicembre 2013. Le società strumentali partecipate devono adeguare i propri regolamenti.

Turismo, rifiuti, telecomunicazioni e altre modifiche settoriali

La legge aggiorna anche discipline di settore, talora spostando termini o ridefinendo organi e competenze.

  • Turismo: viene riformulata la composizione del Comitato di coordinamento per la promozione turistica e integrata presso la Giunta regionale, con la nuova ripartizione dei membri designati da autonomie locali, categorie economiche, camere di commercio, organizzazioni sindacali e Centro Estero Umbria.
  • Rifiuti: sono prorogati alcuni termini previsti dalla normativa regionale per la gestione integrata dei rifiuti e la bonifica delle aree inquinate, con scadenze portate all’anno 2014 e 2015.
  • Infrastrutture per le telecomunicazioni: si estende l’ambito di applicazione di una previsione dell’articolo 26 della legge regionale 31/2013 anche al comma 3.
  • Sistema formativo regionale: è soppressa una specifica formula di richiamo normativo nella legge regionale del 1981.

Disposizioni in materia di sanità e servizi sociali

La legge incide sulla disciplina della non autosufficienza e sull’ordinamento del servizio sanitario regionale, definendo anche termini per lavori di testo unico.

  • Non autosufficienza: la presa in carico della persona non autosufficiente è affidata al distretto socio-sanitario o al comune competente, con attivazione dell’unità multidisciplinare di valutazione. Le risorse del fondo sono assegnate ai distretti socio-sanitari e alle zone sociali; dal 2014 il finanziamento comprende lo stanziamento previsto per gli interventi socio-assistenziali regionali.
  • Servizio sanitario regionale: per ciascun dipendente degli enti sanitari devono essere indicati dati identificativi essenziali; la Giunta regionale pubblica gli elenchi nominativi entro il 30 giugno di ogni anno, con funzione meramente ricognitiva e statistica.
  • Programmazione dei testi unici: viene aggiornato l’allegato sui termini di redazione e presentazione dei progetti di testo unico, includendo anche il settore “sanità e servizi sociali” con termine finale 30 settembre 2014.

Norme finali e transitorie su urbanistica

La legge contiene una disposizione interpretativa e una finestra temporale per regolarizzare la compatibilità sismica dei PRG.

  • L’approvazione del PRG da parte del Consiglio comunale si interpreta come comprensiva anche del positivo rilascio del parere sugli strumenti urbanistici di compatibilità sismica.
  • I comuni che avevano avviato l’iter del PRG prima della legge regionale n. 11/2005 possono esprimere retroattivamente la valutazione di compatibilità sismica entro e non oltre il 31 dicembre 2014; tale giudizio conferma retroattivamente la validità del PRG e delle varianti successive.

Decorrenza ed efficacia

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione. Alcune disposizioni hanno decorrenza specifica:

  • il fondo di cui alla legge regionale 8/2013, come modificato, produce effetti dal 27 ottobre 2013;
  • la nuova aliquota IRAP per le cooperative sociali di tipo A decorre dal 1° gennaio 2014;
  • varie spese e misure sono limitate all’esercizio 2014 o ai periodi 2014-2015 e 2014-2016;
  • alcune agevolazioni o termini si estendono fino al 31 dicembre 2015 o 31 dicembre 2016.

Valutazione di attualità

Gran parte delle misure finanziarie, fiscali e transitorie è legata a esercizi ormai conclusi o a termini già scaduti; restano di utilità soprattutto le modifiche strutturali alle leggi regionali richiamate, ma il provvedimento nel suo complesso è in larga parte legato alla manovra 2014 e a regimi transitori ormai esauriti.

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