Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35616/2025 del 30/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore ha impugnato l'ordinanza del Tribunale del riesame che: a) aveva escluso la sussistenza del reato di associazione per delinquere contestato al capo 1; b) aveva escluso la natura di atto pubblico delle certificazioni Eipass 7 Moduli User, riqualificando le condotte in falsità in certificato (art. 480 c.p.); c) aveva escluso l'aggravante della fidefacenza prevista dall'art. 476 c.p., nonché aveva modificato la misura cautelare applicata. Il ricorso denunciava violazione di legge e vizi di motivazione su tali punti e chiedeva l'annullamento dell'ordinanza.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto parzialmente il ricorso. Ha ritenuto fondati i primi due motivi: l'ordinanza del riesame ha omesso e trascurato elementi di fatto e ha introdotto requisiti non previsti dalla norma in tema di associazione per delinquere (art. 416 c.p.), pertanto ha annullato l'ordinanza nella parte relativa alla contestazione del reato associativo e ha disposto il rinvio al Tribunale di Potenza per nuovo giudizio su quel profilo. Ha inoltre ritenuto erronea l'esclusione della natura di atto pubblico delle certificazioni Eipass 7 Moduli User, riconoscendo che Certipass s.r.l. risultava accreditata e che quelle certificazioni possono assumere rilievo nella formazione di graduatorie pubbliche, dunque rientrano nella nozione penalistica di atto pubblico; anche questa parte dell'ordinanza è stata annullata con rinvio. Il terzo motivo, relativo all'aggravante della fidefacenza, è stato dichiarato inammissibile nella parte in cui la censura era generica e non confrontava le ragioni del Tribunale; la Corte ha comunque precisato che la questione va riesaminata in sede di merito dato l'annullamento dei primi due capi. Quanto alle esigenze cautelari, la vicenda dovrà essere riesaminata dal Tribunale di Potenza alla luce della nuova qualificazione dei reati. Per il resto il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

Norme richiamate

  • codice penale, art. 416

    Definizione e requisiti dell'associazione per delinquere: accordo stabile di tre o più persone finalizzato a un programma criminoso indeterminato; la Corte ha richiamato che non è necessario il requisito della circolarità delle conoscenze né l'esistenza di una cassa comune.

  • codice penale, art. 479

    Norma richiamata in relazione al falso in atti pubblici e alla qualificazione delle certificazioni; la Corte ha valutato la corretta applicazione della nozione di atto pubblico.

  • codice penale, art. 480

    Falsità in certificati o attestazioni private; il Tribunale aveva riqualificato alcune condotte secondo questa fattispecie, ma la Cassazione ha ritenuto che alcune certificazioni vanno invece considerate atti pubblici.

  • codice penale, art. 476, comma secondo

    Aggravante per falsità in atti pubblici aventi fede privilegiata; la Corte ha ritenuto la deduzione del ricorrente generica e inammissibile, richiedendo argomentazione specifica sull'attribuzione della fede privilegiata.

  • codice di procedura penale, art. 274, comma 1, lett. c)

    Criteri sulle esigenze cautelari richiamati nel ricorso per valutare il rischio di reiterazione del reato; la Corte ha disposto la rivalutazione della gravità indiziaria e delle esigenze cautelari dopo il rinvio.

  • decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13, art. 2

    Definizione dell'ente titolato al rilascio delle certificazioni delle competenze; la Corte ha ritenuto che l'accreditamento di Certipass giustifica la qualificazione delle certificazioni come atti rilevanti ai fini amministrativi.

  • decreto ministeriale 59 del 2008

    Riferimento normativo che riconosce l'Eipass come attestato di addestramento professionale e ne valuta la spendibilità ai fini concorsuali; utilizzato per sostenere la natura rilevante delle certificazioni.

  • legge 21 dicembre 1978, n. 845

    Legge quadro sulla formazione professionale richiamata a supporto della valutazione del sistema di accreditamento regionale e dell'autonomia delle regioni in materia formativa.

  • legge 28 giugno 2012, n. 92

    Normativa sulle modalità di rilascio della certificazione delle competenze richiamata nel quadro normativo di settore.

  • Regolamento (UE) n. 1303/2013 e Raccomandazioni del Consiglio UE

    Riferimenti europei evocati nel ricorso per contestualizzare la disciplina delle certificazioni e delle competenze a livello sovranazionale; servono a delineare il quadro normativo di riferimento.

Massime di principio

  • Per integrare l'associazione per delinquere non è necessario che ogni associato conosca tutti gli altri né che vi sia una cassa comune; rilevano accordo stabile, ripartizione di ruoli e partecipazione a un programma criminoso indeterminato.
  • Il Tribunale di merito deve valutare e motivare espressamente tutti gli elementi fattuali rilevanti indicati dall'accusa; omissioni o introduzione di requisiti non previsti dalla legge possono determinare annullamento in Cassazione.
  • Certificazioni rilasciate da enti privati accreditati e idonee a influire su procedure amministrative o graduatorie pubbliche possono assumere rilievo nei termini della nozione penalistica di atto pubblico o atto rilevante ai fini amministrativi.
  • L'aggravante della fidefacenza richiede l'esistenza di una norma che attribuisca al soggetto emittente un potere documentario speciale; la semplice diffusione o spendibilità della certificazione non è sufficiente senza un fondamento normativo.
  • Quando la qualificazione giuridica del fatto cambia (es. esclusione o ricognizione di associazione o di atto pubblico), va sempre rivalutato il quadro cautelare: la diversa rilevanza penale/incidenza sul massimo edittale può influire sulla misura e sulla sua durata.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.