Cassazione Penale, Sentenza n. 22143/2022 del 07/06/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Lo Greco ha impugnato l'ordinanza che confermava gli arresti domiciliari per plurime imputazioni (tra cui bancarotta fraudolenta distrattiva e patrimoniale, reati fallimentari, reati tributari e autoriciclaggio), articolando dieci motivi di ricorso. Le censure principali riguardavano: mancata prova della qualifica di socio occulto/amministratore di fatto; insufficiente accertamento del dolo per le condotte distrattive soprattutto in relazione allo stato della societa (COGESI) al momento dei fatti; criticit della qualificazione di alcune operazioni (acquisto di una Ferrari, cessione azienda) come distrattive; contestazione della configurabilit dell'autoriciclaggio per presunta successione temporale anomala del reato presupposto; e carenze nella motivazione circa le esigenze cautelari (pericolo di fuga e di reiterazione), nonché richiesta di misura cautelare meno afflittiva (divieto di espatrio).
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto i motivi del ricorrente aspecifici e non sufficientemente correlati con le ragioni poste a fondamento dell'ordinanza impugnata, richiamando il limite del sindacato di legittimità sui giudizi di merito e sull'apprezzamento degli indizi. La Corte ha confermato che il Tribunale del Riesame aveva fornito una motivazione congrua e coerente: ha evidenziato l\'attivo coinvolgimento dell\'indagato nelle distrazioni dalle casse societarie (con ricostruzioni bancarie e intercettazioni), la sistematicità degli inadempimenti tributari e l\'esistenza di elementi indicativi di pericolo di fuga e di reiterazione. Ha inoltre chiarito che l\'autoriciclaggio poteva essere configurato anche se la dichiarazione di fallimento (condizione di punibilità) interviene successivamente, e che non spetta alla Corte rimettere in discussione il valutazione degli elementi di fatto operata dal giudice del riesame. Conseguentemente il ricorrente è condannato alle spese e a una somma a favore della cassa delle ammende.
Norme richiamate
Riferimento alla normativa sull\'intestazione fittizia di beni e quote societarie; la Corte ha ritenuto che per alcuni capi mancassero elementi per attribuire la qualifica di socio occulto, ma complessivamente il Tribunale del riesame aveva motivato la ritenuta gestione occulta per altri aspetti
artt. 16 e 4 lett. b) Codice Antimafia
Richiamati per classificare la posizione di taluni coindagati come soggetti rientranti nelle categorie antimafia; rilevanti ai fini delle valutazioni cautelari e dell\'inquadramento delle società
art. 216, comma 1, n.1 e art. 223 L. fall.
Norme del diritto fallimentare relative a bancarotta fraudolenta (distrattiva e per altre fattispecie); la Corte condivide la valutazione del tribunale sulla sistematicità delle condotte e sul nesso causale con il dissesto
D.Lgs. 74/2000 (art. 2 e art. 11 richiamati nel testo)
Norme in materia di reati tributari e dichiarazioni fraudolente; il tribunale ha ritenuto esistenti indizi di falsità e di atti fraudolenti idonei a ledere l\'erario
Norma sull\'autoriciclaggio; la Corte conferma che l\'integrabilità dell\'autoriciclaggio non esige che la condizione di punibilità del reato presupposto sia antecedente all\'impiego, giacché la dichiarazione di fallimento è condizione di punibilità ma non ostacola la punibilità del successivo reato di autoriciclaggio
Prevede le esigenze cautelari (pericolo di fuga e di reiterazione); la Corte ha ritenuto correttamente valorizzate dal Tribunale del riesame le conversazioni e la condotta come indici di pericolo attuale e concreto
Prevede il controllo elettronico per gli arresti domiciliari; richiamato rispetto all\'adeguatezza della misura adottata
Previsione del divieto di espatrio come misura alternativa; il ricorso chiedeva sostituzione con misura meno afflittiva, ma il Tribunale del riesame ha motivato l\'inadeguatezza di misure meno severe
Norma sulle conseguenze dell\'inammissibilità del ricorso in Cassazione e sulle spese e ammende; applicata per la condanna del ricorrente alle spese e al versamento in cassa ammende
Massime di principio
- Per la qualifica di socio occulto non è sufficiente l\'attività gestionale: servono indizi specifici e probanti sulla titolarità delle quote; senza ciò il giudice può non ritenere integrata la fattispecie
- Nelle valutazioni cautelari il giudice del riesame ha ampia discrezionalità: la Cassazione sindaca la correttezza giuridica e la completezza della motivazione, non la ricalibrazione degli indizi di fatto
- La configurabilità dell\'autoriciclaggio non richiede che la condizione di punibilità del reato presupposto sia intervenuta prima dell\'impiego degli utili: la dichiarazione di fallimento è condizione di punibilità ma non impedisce la rilevanza penale dell\'impiego successivo o anteriore ai fini dell\'autoriciclaggio
- La distinzione tra impresa in bonis e impresa in stato prefallimentare incide sull\'accertamento del dolo e della pericolosità delle condotte distrattive: nel primo caso l\'accertamento richiede elementi rigorosi sul pregiudizio per i creditori
- Il pericolo di fuga può essere desunto anche da dichiarazioni e contatti con l\'estero e non richiede condotte materiali immediate; va valutato con giudizio prognostico ancorato alla situazione concreta
- Le censure generiche e non puntuali rispetto alla motivazione del giudice del riesame sono inammissibili in Cassazione: il ricorrente deve confrontarsi specificamente con le argomentazioni giuridico-fattuali del provvedimento impugnato
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