Cassazione Civile, Ordinanza n. 22136/2023 del 24/07/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)
La controversia
Il ricorrente impugnava in cassazione il decreto del Giudice di Pace che aveva prorogato per trenta giorni il suo trattenimento presso un CPR, disposto in vista del rimpatrio. La difesa sosteneva: 1) la motivazione del provvedimento era apparente, perché non avrebbe realmente esaminato la dedotta inespellibilità per convivenza con due figli maggiorenni cittadini italiani; 2) era stato omesso l'esame di un fatto decisivo, cioè la revoca della misura cautelare dell'allontanamento dalla casa familiare, che secondo il ricorrente avrebbe fatto venir meno il presupposto della mancata convivenza; 3) la proroga del trattenimento sarebbe illegittima perché il trattenimento poteva essere convalidato per il tempo necessario ad acquisire la disponibilità di un vettore aereo, ma non prorogato, trattandosi di fattispecie non richiamata espressamente dall'art. 14, comma 5, del testo unico immigrazione.
La decisione
La Corte ha ritenuto infondati tutti e tre i motivi. Ha affermato che la motivazione del Giudice di Pace era sufficiente perché chiaramente riferita al difetto di prova delle circostanze addotte; ha escluso la decisività della revoca dell'allontanamento dalla casa familiare, poiché essa non prova di per sé l'effettiva convivenza; ha infine interpretato l'art. 14, comma 5, d.lgs. 286/1998 nel senso che la necessità di organizzare le operazioni di rimpatrio comprende anche l'acquisizione della disponibilità di un vettore aereo, sicché la proroga era legittima. Il ricorso è stato quindi rigettato e il ricorrente condannato alle spese.
Norme richiamate
La censura di nullità per motivazione inesistente o apparente è stata esclusa perché il provvedimento impugnato conteneva una motivazione minima, comprensibile e logicamente riferibile al difetto di prova delle circostanze dedotte.
Il vizio di omesso esame di un fatto decisivo è stato ritenuto insussistente perché il fatto allegato non era decisivo ai fini della convivenza rilevante ai sensi dell'art. 19 TUI.
art. 19, comma 2, lett. c), d.lgs. 286/1998
La norma è richiamata come fondamento dell'inespellibilità per convivenza con stretti congiunti cittadini italiani; la Corte ha però rilevato che nel caso concreto mancava la prova della convivenza effettiva.
art. 14, commi 1 e 5, d.lgs. 286/1998
La disponibilità di un vettore aereo, menzionata per la convalida, rientra anche tra le esigenze organizzative che possono giustificare la proroga del trattenimento perché riconducibile alla necessità di organizzare le operazioni di rimpatrio.
art. 111, comma 6, Cost.
La doglianza sulla motivazione del provvedimento è stata respinta perché la motivazione, pur sintetica, era sufficiente e integrabile in diritto.
art. 375, ultimo comma, c.p.c.
È richiamata solo per la trattazione del ricorso in camera di consiglio.
È richiamata solo per la trattazione del ricorso in camera di consiglio.
art. 384, ultimo comma, c.p.c.
La motivazione in diritto del provvedimento impugnato è stata ritenuta integrabile dalla Corte nei termini indicati nella decisione.
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 115/2002
La Corte ha escluso la debenza dell'ulteriore contributo unificato perché il procedimento era esente.
Massime di principio
- Nel giudizio di legittimità avverso il decreto di proroga del trattenimento dello straniero, la motivazione è sufficiente quando consente di comprendere la ratio decidendi, anche se sintetica, e quando il rigetto delle eccezioni difensive risulti riconducibile al difetto di prova dei fatti allegati.
- Il vizio di omesso esame di un fatto decisivo non sussiste se il fatto dedotto non è idoneo, da solo, a dimostrare il presupposto giuridico invocato; in particolare, la revoca di un divieto di allontanamento non prova automaticamente l'effettiva convivenza rilevante ai fini dell'inespellibilità.
- In materia di trattenimento nei CPR, la necessità di organizzare le operazioni di rimpatrio può comprendere anche l'acquisizione della disponibilità di un vettore aereo, sicché tale circostanza può legittimare non solo la convalida iniziale ma anche la proroga del trattenimento.
- Quando la questione sollevata contro la proroga del trattenimento si risolve in un problema di diritto, la motivazione del provvedimento può essere integrata in cassazione, purché la ragione giuridica sia ricavabile dalla disciplina applicabile.
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