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Cassazione Civile, Ordinanza n. 11759/2026 del 29/04/2026

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha accolto l'istanza di regolamento di competenza, ha annullato la sentenza del Giudice di pace di Barcellona Pozzo di Gotto e ha dichiarato la competenza per materia e territorio inderogabile del Tribunale di Termini Imerese, davanti al quale ha rimesso le parti per la riassunzione entro tre mesi. Non sono state liquidate spese per la natura del procedimento.

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (opponenti)

La controversia

Due legali rappresentanti di una società in accomandita semplice hanno proposto opposizione avverso due ordinanze-ingiunzione della Capitaneria di Porto di Milazzo, che contestavano la violazione di norme in materia di attività di pesca in area marina soggetta a restrizioni, per avere un peschereccio riferibile alla società navigato in una zona vietata con rotta e velocità difformi da quelle prescritte. Il Giudice di pace adito ha declinato la competenza in favore del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto; il giudice della riassunzione ha però ritenuto corretta la competenza del tribunale ma erronea la sua individuazione territoriale, indicando invece il Tribunale di Termini Imerese. La questione giunta in Cassazione riguarda quindi il regolamento di competenza, con contestazione della corretta individuazione del giudice territorialmente competente per l'opposizione a sanzione amministrativa.

Norme richiamate

  • art. 13, commi 1 e 2, reg. CE 1967/2016

    Richiamato come norma violata nell'ordinanza-ingiunzione relativa all'attività di pesca.

  • d.d. MIPAF 27/12/2010

    Richiamato come fonte violata nella contestazione amministrativa.

  • art. 50, comma 4, lett. b), reg. CE 1224/2009

    Richiamato come fonte della violazione amministrativa in materia di pesca.

  • art. 10, comma 1, lett. m), d.lgs. n. 4/2012

    Richiamato come fonte della violazione amministrativa in materia di pesca.

  • art. 6, comma 4, lett. c), d.lgs. n. 150/2011

    È richiamato per affermare che l'opposizione rientra in una materia assoggettata a competenza funzionale e inderogabile del tribunale.

  • art. 45 c.p.c.

    Consente al giudice della riassunzione di sollevare conflitto di competenza solo se la controversia è effettivamente regolata da un criterio di competenza per materia o territorio inderogabile che non radica la causa presso il giudice della riassunzione.

Massime di principio

  • Nell'opposizione a sanzione amministrativa, la competenza territoriale inderogabile si determina, di regola, con riferimento al luogo in cui è commessa la violazione; se non risulta diversamente, tale luogo coincide con quello dell'accertamento, mentre resta irrilevante il luogo della successiva verbalizzazione.
  • Quando la controversia è soggetta a competenza per materia o territorio inderogabile, il giudice ad quem può rilevare il conflitto negativo anche se le parti hanno riassunto il processo senza proporre regolamento di competenza, purché il criterio inderogabile sia effettivamente applicabile e non conduca alla competenza del giudice della riassunzione.
  • In presenza di conflitto negativo tra giudici, il criterio del luogo della violazione va applicato valorizzando il punto territoriale in cui si è consumata la condotta illecita, non il mero luogo formale degli atti successivi dell'amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieCompetenzaImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiLitisconsorzio necessario

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