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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37357/2022 del 04/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva confermato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca su un immobile e conti correnti. Il ricorrente deduceva violazione dell'art. 240-bis c.p. e degli artt. 3 e 27 Cost., nonché carenza, contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione, contestando la ricostruzione del concetto di "reato spia" e la nozione di ragionevolezza temporale: l'immobile e i conti sarebbero stati acquisiti decenni prima delle presunte condotte criminosi (reati tra il 2017 e il 2019) e perciò estranei ai reati-spia, mentre il Tribunale avrebbe illegittimamente ancorato l'ablazione anche a fatti risalenti a oltre venti anni prima.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per carenza di specificazione degli elementi posti a fondamento della censura sulla falsa interpretazione del concetto di reato-spia e della ragionevolezza temporale. La Corte ha richiamato la giurisprudenza sulla necessità di circoscrivere temporaneamente la presunzione di acquisizione illecita ma ha condiviso la valutazione del Tribunale di Roma secondo cui il requisito della ragionevolezza temporale è rispettato: il pagamento dell'immobile si è protratto fino al 2015 (vicino al periodo delle indagini), vi è continuità di condotte illecite nel tempo e fatti indicativi (es. prestiti usurari e costrizioni dal 2016) dimostrano la persistenza dell'attività delittuosa. Conseguentemente il sequestro preventivo è stato ritenuto legittimo. Il ricorrente è stato altresì condannato alle spese e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 240-bis cod. pen.

    Regola la confisca per sproporzione tra patrimonio e redditi; la corte sottolinea che la presunzione di acquisizione illecita va delimitata da un ambito di ragionevolezza temporale parametrato alle circostanze concrete e alla gravità/modalità del reato-spia

  • art. 240 cod. pen.

    Prevede la confisca dei proventi del reato; la decisione osserva che, oltre alla confisca allargata, è sempre possibile ricorrere alla confisca dei proventi specifici

  • art. 73 d.P.R. n. 309/1990

    Norma sui reati in materia di stupefacenti, indicati come possibili reati-spia ai fini della confisca allargata

  • art. 85-bis d.P.R. n. 309/1990

    Previsioni procedurali connesse al sequestro e alla confisca in materia di stupefacenti (citata nel contesto del provvedimento impugnato)

  • art. 697 cod. pen.

    Fattispecie contestata (illecita detenzione di munizioni) richiamata tra le accuse a carico dell'indagato

  • art. 629 cod. pen.

    Fattispecie contestata (estorsione) richiamata tra le accuse a carico dell'indagato

  • art. 424 cod. pen.

    Fattispecie contestata (danneggiamento seguito da incendio) richiamata tra le accuse a carico dell'indagato

  • artt. 3 e 27 Cost.

    Richiamati dal ricorrente in relazione ai princìpi di uguaglianza, proporzionalità e responsabilità personale; la Corte ha ritenuto la censura generica e non adeguatamente specificata per fondare l'impugnazione

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che dispone l'onere delle spese e il versamento alla Cassa delle ammende in caso di dichiarazione di inammissibilità; applicata per condanna alle spese e alla somma di euro 3.000,00

  • Sentenza Corte costituzionale 21 febbraio 2018, n. 33

    Richiamata come principio direttivo per delimitare l'ambito temporale della presunzione di illecita acquisizione e per evitare un'eccessiva estensione dell'ablazione patrimoniale

  • Sentenza Corte costituzionale 13 giugno 2000, n. 186

    Richiamata in relazione all'onere della parte nella proposizione del ricorso e all'assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità

Massime di principio

  • La presunzione di illecita acquisizione del patrimonio ai fini della confisca allargata va limitata da un criterio di ragionevolezza temporale; il limite non è rigido ma parametrato alle circostanze concrete e alla gravità/modalità del reato-spia
  • La continuità di condotte delittuose nel tempo può estendere l'ambito temporale utile a ritenere la connessione tra reato-spia e incremento patrimoniale
  • Acquisti finanziati o effettuati con pagamenti dilazionati allungano il periodo in cui può ragionevolmente ricollegarsi l'incremento patrimoniale al reato-spia
  • La confisca può essere fondata non solo sui reati formalmente oggetto del procedimento ma anche su condotte illecite diverse e complementari, purché ne emerga una relazione logica e temporale con l'incremento patrimoniale
  • In sede di impugnazione è necessario indicare specificamente i dati e gli elementi di fatto e di diritto che dimostrino l'errore motivazionale; censure generiche o non documentate portano all'inammissibilità del ricorso
  • Il giudizio di legittimità verifica la correttezza della motivazione e il rispetto dei principi di ragionevolezza e proporzionalità, ma non sostituisce il merito senza specifiche e concrete atomizzazioni della doglianza

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