Cassazione Penale, Sentenza n. 24177/2023 del 06/06/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha ritenuto il ricorso fondato. Ha qualificato l'errore dei giudici di merito non come semplice travisamento della prova, ma come violazione di legge, in quanto la ricostruzione dei fatti contraddiceva in modo decisivo il capo di imputazione rendendo la motivazione priva di comprensibilita e correlazione con il fatto contestato. Ha quindi annullato la sentenza impugnata e rinviato il procedimento al Tribunale di Padova per nuovo esame.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente impugnava la sentenza ai sensi dell'art. 606, comma 1, lett. e) c.p.p., denunciando un vizio di travisamento della prova per errore nella ricostruzione delle targhe/veicoli: nel capo di imputazione Gorga era indicato alla guida della Mercedes targata EC200PK che avrebbe tamponato la Mercedes targata ES061RE condotta da Danieli; invece il Tribunale, nella motivazione, individua il veicolo condotto dall'imputato come la ES061RE e considera il veicolo rinvenuto presso l'abitazione (EC200PK) diverso e non coinvolto, producendo una motivazione incongrua e incomprensibile rispetto al fatto contestato.
Norme richiamate
Norma che disciplina il reato di lesioni personali colpose, ossia l'illecito contestato in fatto all'imputato.
comma 1, lett. e) e comma 2-bis
Il vizio denunciato era inizialmente qualificato come travisamento della prova ai sensi della lett. e). Tuttavia, per effetto del comma 2-bis introdotto dal d.lgs. 6/2/2018 n.11, il ricorso per travisamento ha limiti per i procedimenti di competenza del giudice di pace; la Corte ha quindi ritenuto che l'alterazione plurima e decisiva delle circostanze rilevate configurasse una violazione di legge e non un semplice travisamento.
introduzione comma 2-bis all'art. 606 c.p.p.
Ha limitato la rimediabilità del vizio di travisamento della prova nei procedimenti di minore competenza (giudice di pace), rendendo necessaria la riclassificazione del vizio grave come violazione di legge quando l'errore investe molteplici circostanze decisive.
Giurisprudenza citata (Cass. Sez. 6 n. 21525/2020; Sez. 2 n. 20968/2020)
Principi richiamati secondo cui, quando il travisamento investe plurime circostanze decisive totalmente ignorate o ricostruite in modo talmente erroneo da rendere la motivazione apparente o inesistente, il vizio deve essere qualificato come violazione di legge e non come semplice travisamento della prova.
Massime di principio
- Se la motivazione del giudice contraddice in modo decisivo il capo di imputazione (es. identifica il veicolo attivo come quello che il capo indica come passivo), si configura una carenza tale da rendere la motivazione incomprensibile e può costituire violazione di legge.
- Il vizio di 'travisamento della prova' va distinto dalla 'violazione di legge': quando l'errore investe molteplici circostanze decisive o rende la motivazione apparente/inesistente, il rimedio corretto è la qualificazione come violazione di legge e l'annullamento con rinvio.
- Dopo il d.lgs. 6/2/2018 n.11 (comma 2-bis art. 606 c.p.p.) il ricorso per travisamento ha limiti nei procedimenti di competenza del giudice di pace; pertanto, difesa e giudice devono valutare se il vizio denunciato sia invece suscettibile di essere qualificato come violazione di legge.
- Quando emergono discrepanze rilevanti fra atto di accusa e motivazione (p.es. identificazione di persone o mezzi), il giudice di merito non può limitarsi a ignorare l'incongruenza: occorre chiarire, integrare o rinnovare l'istruttoria; l'omissione può determinare annullamento e rinvio.
- In casi di contestazione tecnica (es. identificazione targhe/veicoli) è fondamentale chiedere specifici accertamenti probatori o l'assunzione di prove supplementari prima che il giudice fissi una motivazione che non sia coerente con il capo di imputazione.
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