Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1323/2025 del 13/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la sentenza di appello che li aveva ritenuti responsabili di bancarotta fraudolenta patrimoniale (tutti) e, per Giuseppe, anche di bancarotta fraudolenta documentale. Le censure principali erano: 1) per Arturo, Sara e Benedetto Pio: mancata prova dell'elemento soggettivo per il concorso come extranei (assenza di consapevolezza del depauperamento), errata qualificazione del fatto (sostituzione della fattispecie con la ricettazione fallimentare ex art. 232 l. fall.) e mancato riconoscimento delle attenuanti (tenuità del danno e partecipazione minima); 2) per Giuseppe: censura della riforma dell'assoluzione di primo grado, contestando che egli avesse svolto funzioni gestorie (amministratore di fatto), sostenendo che la Corte d'appello non avesse fornito motivazione idonea a ribaltare la pronuncia assolutoria.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato tutti i ricorsi. Per Arturo, Sara e Benedetto Pio la Corte ha ritenuto inammissibili le censure: l'extraneus è responsabile se dà un contributo causale, volontario e consapevole al depauperamento; non è necessaria la conoscenza specifica del dissesto. La Corte d'appello aveva motivatamente dedotto consapevolezza dalla sproporzione del prezzo di cessione (7.000 euro) rispetto al successivo valore di rivendita (23.000 euro), dall'omesso pagamento del prezzo e da elementi probatori (rapporto di parentela, dichiarazioni della curatrice e di ex dipendenti). La qualificazione come ricettazione fallimentare è stata esclusa perché il fatto era stato ricostruito come concorso nella bancarotta. Le attenuanti sono state negati in ragione dell'entità dei cespiti sottratti e dell'essenzialità della partecipazione. Quanto a Giuseppe, la Corte ha ritenuto congrua la motivazione dell'appello che ha dimostrato l'esercizio in fatto delle funzioni gestorie (contatti con la curatrice, presenza in azienda, selezione del personale, rapporti con fornitori), motivazione adeguata a superare l'assoluzione di primo grado anche nel rito abbreviato. I ricorrenti sono stati condannati alle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 216 l. fall. (Legge fallimentare 267/1942)

    Norma richiamata nel quadro delle fattispecie di bancarotta; la Corte interpreta la responsabilità dell'extraneus come dipendente da un contributo causale, volontario e consapevole al depauperamento patrimoniale

  • art. 223 l. fall. (Legge fallimentare 267/1942)

    Richiamata in relazione alle disposizioni penali sulla bancarotta fraudolenta; utilizzata nel corpus interpretativo delle condotte distrattive e nella valutazione dell'elemento soggettivo

  • art. 219 l. fall. (Legge fallimentare 267/1942)

    Norma che prevede attenuanti per determinate forme di bancarotta; la Corte ricorda che la speciale tenuità del danno va valutata rispetto alla diminuzione patrimoniale effettiva e può essere esclusa se l'entità del depauperamento è rilevante

  • art. 232 comma 3 n. 2 l. fall. (Legge fallimentare 267/1942)

    Prevede la ricettazione fallimentare; la Corte distingue questa fattispecie dal concorso nella bancarotta, osservando che la ricettazione presuppone l'assenza di concorso nel delitto di bancarotta e un dolo generico sulla provenienza dei beni

  • art. 2639 cod. civ.

    Riferito (nel ricorso di Giuseppe) in relazione alla qualificazione soggettiva e agli atti gestori; la Corte non ritiene fondata la censura sulla mancata valutazione di elementi che attestano l'esercizio di fatto della gestione

  • art. 603 cod. proc. pen., comma 3-bis

    Norma processuale sul rito abbreviato; la Corte ricorda che, nel rito abbreviato, non è necessario riesaminare ex novo le prove dichiarative ma la Corte d'appello deve motivare adeguatamente se intende ribaltare un'assoluzione

  • art. 114 cod. pen.

    Attenuante generica per partecipazione minima: richiede che il ruolo del concorrente sia marginale e causale in misura trascurabile; la Corte ha ritenuto che non fosse integrata nel caso concreto

Massime di principio

  • La responsabilità dell'extraneus nella bancarotta fraudolenta non richiede la prova della conoscenza specifica del dissesto: è sufficiente un contributo causale, volontario e consapevole al depauperamento patrimoniale
  • Prezzi di cessione manifestamente sproporzionati rispetto al valore successivo e l'omesso pagamento del prezzo sono indici forti di consapevolezza del pregiudizio verso i creditori
  • La ricettazione fallimentare (art. 232) è fattispecie distinta dal concorso nella bancarotta: può valere solo se non sussiste concorso nel delitto di bancarotta
  • Le attenuanti per tenuità del danno o per partecipazione minima richiedono valutazioni concrete sulla diminuzione patrimoniale e sull'efficacia causale della condotta; sono decisioni di fatto difficilmente rivedibili in Cassazione salvo illogicità della motivazione
  • Nel rito abbreviato, l'appello che rovescia un'assoluzione deve offrire una motivazione analitica e persuasiva per superare il dubbio ragionevole nato in primo grado; valutazioni di fatto supportate da elementi indiziari e testimonianze reggono in sede di legittimità se logicamente motivate
  • La prova dell'"amministratore di fatto" può essere desunta da comportamenti organizzativi e gestionali (interlocuzioni con la curatrice, presenza operativa, selezione del personale, rapporti con fornitori), specialmente in imprese familiari di piccola dimensione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.