Cassazione Penale, Sentenza n. 46985/2022 del 13/12/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Brescia che, in parziale riforma del primo grado, aveva accolto l'appello del Pubblico Ministero e condannato l'imputato per il reato di cui all'art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, escludendo la sussumibilità della condotta nella fattispecie di 'lieve entità' di cui al comma 5. Il ricorrente deduceva: (i) illogicità della motivazione circa l'esclusione della fattispecie di lieve entità; (ii) manifesta illogicità della motivazione in ordine al trattamento sanzionatorio e alla esclusione della prevalenza delle circostanze attenuanti generiche sulla recidiva nel bilanciamento ex art. 69 c.p.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la Corte d'appello avesse svolto una valutazione complessiva e conforme al diritto vivente dei parametri di cui all'art. 73 d.P.R. n. 309/1990 (mezzi, modalità, circostanze, quantità e qualità della sostanza), e che sia stato correttamente escluso il carattere di 'lieve entità' in presenza di fattori decisivi: diversità delle sostanze (cocaina e hashish) in immediata disponibilità; rilevante quantità e numero di dosi (circa 320 dosi di cocaina e 80 di hashish); alto grado di purezza della cocaina (circa 81%). Quanto al secondo motivo, la Corte ha confermato che il bilanciamento tra aggravanti e attenuanti è rimesso al giudice di merito e insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato. Per l'inammissibilità del ricorso il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla cassa delle ammende, ex art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309
La fattispecie di 'lieve entità' richiede valutazione complessiva di mezzi, modalità, circostanze della condotta e qualità/quantità della sostanza; anche un solo elemento può, in modo preponderante, escludere la lieve entità
Riferimento al principio di prevalenza delle circostanze attenuanti su eventuali aggravanti/recidiva; la Corte ricorda che il bilanciamento è rimesso al giudice di merito
Fornisce i parametri per la determinazione delle circostanze attenuanti/aggravanti; la Corte ammette che il giudice di merito può motivare anche richiamando solo alcuni parametri
Base normativa per la condanna al pagamento di una somma alla cassa delle ammende in caso di inammissibilità del ricorso
Massime di principio
- La valutazione per il riconoscimento della 'lieve entità' ex art. 73 comma 5 DPR 309/1990 è complessiva: vanno considerati mezzi, modalità, circostanze, quantità e qualità della sostanza; non è sufficiente isolare un singolo parametro senza ricostruire l'insieme fattuale
- Anche un singolo elemento, se ritenuto preponderante, può escludere che la lesione sia di lieve entità (es. elevata purezza, consistente numero di dosi, rilevante quantità)
- La diversità di sostanze (es. cocaina e hashish) non è di per sé ostativa al riconoscimento della lieve entità, ma può concorrere, nel quadro complessivo, a escluderla
- Il giudizio di bilanciamento tra aggravanti e attenuanti è un potere discrezionale del giudice di merito e, se adeguatamente motivato, è insindacabile in sede di legittimità
- In casi simili, la difesa dovrebbe puntare a contestare la valutazione fattuale (quantità, purezza, modalità di detenzione/cessione) e richiedere una motivazione dettagliata sul punto; in Cassazione è difficile rimettere in discussione valutazioni di merito congruamente motivate
- La documentazione tecnica (analisi di laboratorio su quantità e grado di purezza) e gli elementi che dimostrano la non abitualità dell'attività di spaccio possono essere determinanti per cercare il riconoscimento della lieve entità
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 13 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 46973/2022 del 13/12/2022
- Sentenza penale · 13 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 46975/2022 del 13/12/2022
- Sentenza penale · 13 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 46976/2022 del 13/12/2022
- Sentenza penale · 13 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 46979/2022 del 13/12/2022
- Sentenza penale · 13 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 46981/2022 del 13/12/2022
- Sentenza penale · 13 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 46983/2022 del 13/12/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →