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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46979/2022 del 13/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione in Cassazione avverso la sentenza di assoluzione del Tribunale di Asti (accertamento riferito al 14.10.2016) per violazione di legge, deducendo l'erronea applicazione del d.lgs. n. 758/1994 (norme sull'estinzione delle contravvenzioni in materia di diritto del lavoro).

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di interesse concreto del Pubblico Ministero, essendo la contravvenzione estinta per prescrizione ai sensi degli artt. 157 e 161 c.p.p. La Corte ha richiamato il principio secondo cui il ricorso del P.M. è ammissibile solo se sussiste un interesse concreto e attuale alla rimozione del provvedimento impugnato (es. conseguente condanna o aggravamento delle conseguenze sanzionatorie), interesse che nella specie non è stato dimostrato; pertanto non si è pronunciata sul merito dell'interpretazione del d.lgs. 758/1994.

Norme richiamate

  • art. 4, comma 1 e art. 38, comma 1, Legge n. 300/1970

    contestata come "accertata ... il 14.10.2016"

    Riferimento alla contravvenzione per la quale il Tribunale ha disposto l'assoluzione; non è stata riesaminata nel merito a causa dell'inammissibilità del ricorso.

  • d.lgs. n. 758/1994

    Invocato dal ricorrente come norma sull'estinzione delle contravvenzioni; la Corte non è entrata nel merito dell'applicazione di questa norma perché ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di interesse.

  • art. 157 e art. 161 cod. proc. pen.

    La Corte ha ritenuto che la contravvenzione fosse estinta per prescrizione in base a tali disposizioni, con la conseguenza che veniva meno l'interesse del P.M. a proporre ricorso in cassazione.

  • art. 591 e art. 568, comma 4, cod. proc. pen.

    Richiamati per il principio generale che l'impugnazione richiede un interesse concreto e attuale che persista fino alla decisione; tale esigenza vale anche per il ricorso del Pubblico Ministero.

Massime di principio

  • Se il reato o la contravvenzione è estinto per prescrizione o altra causa estintiva, il Pubblico Ministero di norma non ha interesse concreto ad impugnare un'assoluzione: il ricorso di Cassazione sarà inammissibile.
  • Per proporre impugnazione il P.M. deve dimostrare un interesse concreto ed attuale, ossia che l'annullamento della sentenza produrrebbe un vantaggio pratico (es. condanna o aggravamento delle conseguenze sanzionatorie).
  • La contestazione di un'errata applicazione normativa (ad es. del d.lgs. 758/1994) non supera il difetto di interesse se l'evento estintivo è già maturato; la Corte può non entrare nel merito per inammissibilità procedurale.
  • Prima di presentare ricorso in Cassazione, verificare lo stato delle cause estintive (prescrizione, estinzione per altre cause) e raccogliere elementi che dimostrino un interesse concreto e persistente all'impugnazione.
  • Se l'obiettivo è ottenere un'interpretazione uniforme della norma, occorre valutare se sussiste un interesse pubblico o istituzionale sufficientemente concreto; in mancanza, considerare rimedi alternativi (es. intervento normativo o azione amministrativa).

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