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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41752/2025 del 30/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

L'Agenzia impugnava il decreto del Tribunale di Catania che aveva escluso dall'ammissione allo stato passivo tre domande di credito dell'Agenzia relative a ruoli iscritti a carico di Salerno Concetta/Vittoria Park, ritenendo non dimostrata la riferibilità/"pertinenzialità" dei crediti ai beni aziendali confiscati e segnalando una confusione tra posizioni della persona fisica e quelle dell'impresa individuale. In Cassazione l'Agenzia ha sostenuto che gli estratti di ruolo e le relate di notifica costituiscono prova sufficiente dell'esistenza del credito e della sua riferibilità (almeno formale) alla persona indicata nel ruolo, e che il Tribunale ha commesso errore di percezione della prova e falsa applicazione delle norme procedurali.

La decisione

La Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha censurato la motivazione del Tribunale che aveva escluso i crediti per mancata prova della "pertinenzialità" rispetto ai beni aziendali, richiamando i principi secondo cui l'impresa individuale si identifica con il titolare e che, nel procedimento di prevenzione, i creditori dell'intestatario fittizio possono concorrere sul patrimonio confiscato; ha stabilito che l'iscrizione a ruolo anteriore al sequestro e non sospesa/annullata costituisce titolo esecutivo sufficiente per l'ammissione al passivo e che l'estratto di ruolo prova l'esistenza del ruolo stesso. In conseguenza la Corte ha annullato il decreto impugnato (con rinvio al Tribunale per nuovo esame conformemente ai principi enunciati) e ha indicato che, se ricorrono le condizioni (ruolo anteriore al sequestro, non sospeso/annullato), i crediti vanno ammessi; ha inoltre precisato che eventuali caducazioni successive del ruolo potranno dar luogo alla ripetizione dell'indebito da parte dello Stato.

Norme richiamate

  • d.lgs. 159/2011 (codice antimafia)

    art. 52, comma 6; art. 55, commi 1-2; artt. 57-58

    L'art. 52(6) disciplina la posizione dei creditori dell'intestatario fittizio e la preferenza dei creditori del proposto se il credito è anteriore all'atto di intestazione; l'art. 55 sospende le esecuzioni sui beni sequestrati; le norme sono interpretate nel senso che i creditori con ruolo anteriore al sequestro possono insinuarsi al passivo e che non è richiesto un'accertamento giudiziale definitivo del credito quando il titolo idoneo (es. ruolo) è anteriore e non sospeso.

  • d.P.R. 602/1973

    L'art. 49 individua il ruolo come titolo esecutivo per la riscossione tributaria; la Corte equipara l'efficacia esecutiva del ruolo (se anteriore e non sospeso) alla provvisoria esecutività del titolo civile ai fini dell'ammissione al passivo nella procedura di prevenzione.

  • d.lgs. 46/1999

    Estende la disciplina del ruolo anche alle entrate extratributarie; la Corte ne trae conferma per l'applicabilità della disciplina del ruolo anche alle entrate pubbliche non tributarie.

  • codice civile

    Principio generale della responsabilità patrimoniale del debitore; usato per spiegare la ragionevolezza per cui i crediti dell'intestatario fittizio possano concorrere sul patrimonio confiscato e la logica della confusione patrimoniale creata dall'interposizione fittizia.

  • Sezioni Unite, sentenza "Arri"

    Sez. U. n. 37200 del 29/05/2025

    Ha stabilito i criteri sull'anteriorità del diritto e sull'idoneità di titoli provvisoriamente esecutivi in sede di prevenzione; la Corte di legittimità applica tali principi estendendo l'equiparazione ai ruoli iscritti e agli estratti di ruolo, e precisando i rimedi (ripetizione dell'indebito) in caso di successiva caducazione del titolo.

  • Corte costituzionale

    sent. n. 12 del 2024; sent. n. 26 del 2019; sent. n. 94 del 2015

    Ribadiscono la finalità pubblicistica e antifrode della procedura di prevenzione e l'esigenza di procedure snelle per restituire rapidamente i beni allo Stato, giustificando termini rigidi e la necessità di evitare verifiche dilazionate.

Massime di principio

  • L'impresa individuale si identifica con la persona fisica del titolare: crediti intestati alla ditta individuale coincidono, sul piano della verificazione, con quelli a carico della persona fisica titolare.
  • Per l'ammissione al passivo nella procedura di prevenzione è sufficiente l'iscrizione a ruolo anteriore al sequestro e il relativo titolo non deve risultare annullato o sospeso; l'estratto di ruolo prova l'esistenza del ruolo e quindi è idoneo a dimostrare il credito.
  • Il Tribunale della prevenzione non può subordinare l'ammissione al passivo alla prova della "pertinenzialità" del credito rispetto ai beni aziendali quando si tratta di impresa individuale o di crediti pubblici iscritti a ruolo: richiedere tale prova determina un errore di valutazione della funzione del ruolo e della disciplina antimafia.
  • I crediti dello Stato o di enti pubblici non sono normalmente sospettabili di essere strumenti fraudolenti per eludere la confisca; pertanto per tali crediti la prova richiesta può essere più sintetica (estratto di ruolo e data certa).
  • Se successivamente il titolo basato sul ruolo viene annullato o ridotto, lo Stato potrà agire per la ripetizione dell'indebito verso il creditore che ha percepito somma indebita a seguito dell'ammissione al passivo, garantendo l'equilibrio del sistema.
  • Il creditore che voglia essere ammesso al passivo deve comunque rispettare i termini procedurali (domanda tempestiva o tardiva entro i limiti di legge); la possibilità di ammissione non sostituisce l'obbligo di rispettare i termini e condizioni della procedura di prevenzione.

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