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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 4506/2023 del 02/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Tribunale del riesame di Milano si è ritenuto funzionalmente incompetente a decidere sulla liquidazione del compenso spettante al difensore (avv. Giuseppe Amato) di Carroz Davila Josè Enrique, ammesso al patrocinio a spese dello Stato, per attività svolta davanti al medesimo tribunale in una procedura ex art. 310 c.p.p., e ha quindi sollevato conflitto negativo nei confronti della Corte di appello di Milano, che aveva pronunciato il provvedimento appellato e si era previamente dichiarata incompetente; il pubblico ministero ha concluso per la competenza della Corte di appello.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il conflitto ammissibile e lo ha risolto favorevolmente alla Corte di appello di Milano. Ha richiamato la giurisprudenza costante secondo cui, in materia di patrocinio a spese dello Stato, la competenza per la liquidazione dei compensi al difensore connessi a procedimenti incidentali (de libertate) spetta al giudice della fase o del grado del processo principale in cui l'attività difensiva è stata svolta. Ha inoltre precisato che il comma 3-bis dell'art. 83 del d.P.R. n.115/2002, introdotto dalla legge n.208/2015, riguarda soltanto il tempo della liquidazione (decreto di pagamento emesso contestualmente alla chiusura della fase) e non modifica la regola di individuazione del giudice competente. Perciò ha dichiarato la competenza della Corte di appello di Milano e ha disposto la trasmissione degli atti a detta Corte.

Norme richiamate

  • art. 28, comma 1, lett. b) c.p.p. e art. 30 c.p.p.

    Fondamento procedurale per la rimessione alla Corte di cassazione del conflitto di competenza fra giudici, utilizzato dal Tribunale rimettente per sollevare il conflitto e per la decisione della Corte di cassazione

  • art. 23, comma 8, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137

    Norma invocata per la requisitoria del Pubblico ministero; il Procuratore generale ha espresso la propria posizione nel conflitto, concludendo per la competenza della Corte di appello

  • d.P.R. n. 115 del 2002 (disciplina del patrocinio a spese dello Stato)

    Principio sistematico: la competenza per la liquidazione dei compensi del difensore remunerato dallo Stato coincide con il giudice della fase o del grado principale di merito che ha pronunciato sull'ammissione al patrocinio

  • art. 83, comma 3-bis, d.P.R. n. 115/2002 (introdotto dall'art. 1, comma 783, legge n. 208/2015)

    Il decreto di pagamento è emesso dal giudice contestualmente alla pronuncia del provvedimento che chiude la fase cui si riferisce la relativa richiesta

    La disposizione riguarda il momento della liquidazione (carattere acceleratorio) e non incide sull'individuazione del giudice competente; non altera la regola di competenza attribuita al giudice della fase o del grado principale

  • Giurisprudenza della Corte di cassazione (sez. 1, giurisprudenza consolidata)

    La Corte richiama una serie di precedenti che confermano il principio secondo cui il giudice competente per la liquidazione dei compensi in materia di patrocinio a spese dello Stato è il giudice della fase o del grado principale in cui si è svolta l'attività difensiva

Massime di principio

  • La competenza a liquidare i compensi dei difensori ammessi al gratuito patrocinio per attività svolte in procedimenti incidentali o de libertate spetta al giudice della fase o del grado del processo principale in cui l'attività è stata svolta, non al giudice che ha effettuato l'atto incidentale se diverso dal giudice principale
  • La norma che dispone che il decreto di pagamento sia emesso contestualmente alla pronuncia che chiude la fase (art.83, comma 3-bis d.P.R. 115/2002) riguarda soltanto il momento della liquidazione e ha natura acceleratoria, non modifica la regola di competenza
  • Se due giudici si rifiutano di provvedere sulla stessa istanza defensionale determinando una stasi del procedimento, il conflitto di competenza può essere sollevato e risolto in rito dalla Corte di cassazione
  • Nelle situazioni analoghe è utile verificare quale sia la 'fase o grado principale di merito' in cui è stata svolta l'attività difensiva: quel giudice è, di regola, competente anche per la liquidazione dei compensi a carico dello Stato
  • La presenza di provvedimenti contrastanti o di rinvii tra giudici locali impone di considerare la giurisprudenza consolidata per evitare interpretazioni che attribuiscano competenze diverse rispetto al criterio della coincidenza tra giudice dell'ammissione al patrocinio e giudice della liquidazione

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