Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13014/2024 del 28/03/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Padovan ha impugnato la sentenza di condanna per bancarotta fraudolenta (commessa in concorso) denunciando: 1) violazione di legge per mancata applicazione retroattiva dell'art. 519 c.p.p., come modificato dal d.lgs. n.150/2022 (sosteneva che la nuova norma, essendo più favorevole, avrebbe dovuto consentirgli l'accesso a riti alternativi o altri strumenti processuali anche per fatti anteriori); 2) vizio di motivazione nella qualificazione di Padovan come amministratore di fatto della società fallita, sostenendo che le risultanze non giustificavano tale attribuzione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Sul primo motivo la Corte ha ritenuto che l'art. 519 c.p.p. modificato sia norma processuale e, in quanto tale, non si applica retroattivamente; inoltre ha osservato che l'imputato aveva avuto comunque la possibilità di chiedere termini e strumenti difensivi in occasione della nuova contestazione e non li ha esercitati. Sul secondo motivo la Corte ha ritenuto inammissibile la censura di merito: la qualificazione di amministratore di fatto è questione di fatto adeguatamente motivata sul piano probatorio (dichiarazioni di testi e del coimputato che indicavano Padovan come punto di riferimento e titolare della gestione), valutazione che in sede di legittimità non può essere riformata attraverso una rivalutazione del materiale probatorio. Conseguentemente la condanna è stata confermata e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 519 c.p.p. (modificato dal d.lgs. n.150/2022)

    Considerata norma processuale che disciplina le opzioni dell'imputato in caso di nuova contestazione; la Corte ha ritenuto che non sia applicabile retroattivamente

  • art. 517 c.p.p.

    Norma che consente la formulazione di nuove contestazioni in dibattimento; la modifica dell'art. 519 è stata invocata proprio in relazione a contestazioni operate ai sensi dell'art. 517

  • art. 2639 c.c.

    Definisce la nozione di amministratore di fatto: chi esercita in modo continuativo e significativo i poteri tipici dell'amministratore di diritto assume i relativi doveri e responsabilità anche in sede penale

  • art. 444 c.p.p.

    Prevede l'applicazione della pena su richiesta (patteggiamento); citato come una delle opzioni che l'imputato avrebbe potuto richiedere secondo la nuova formulazione dell'art. 519

  • art. 2 c.p.

    Principio generale della legge penale più favorevole; la Corte ricorda che tale principio non impone retroattività per le norme processuali

  • art. 616 c.p.p.

    Norma che autorizza la condanna alle spese processuali in caso di rigetto del ricorso; applicata per condannare il ricorrente al pagamento delle spese

Massime di principio

  • Le modifiche processuali (es. nuove opzioni riconosciute all'imputato) non si applicano retroattivamente quando sono norme di natura processuale; non è sufficiente sostenere che la norma sia "più favorevole" se la sua natura è procedurale
  • Se la pubblica accusa formula una nuova contestazione in dibattimento ai sensi dell'art. 517 c.p.p., l'imputato deve tempestivamente avvalersi delle facoltà difensive (richiesta di termine, istanze probatorie, richiesta di riti alternativi); la mancata richiesta in quella sede rende difficoltosa una successiva contestazione per omissione di tutela processuale
  • La qualificazione di "amministratore di fatto" è questione di fatto che richiede l'accertamento di attività gestoria continuativa e significativa; in Cassazione non è possibile la rivalutazione integrale delle prove: occorre censurare specificamente la motivazione o dimostrare illogicità, contraddittorietà o carenza del decisum
  • Per impugnare con successo valutazioni probatorie in sede di legittimità è necessario indicare errori specifici di motivazione o vizi che investano la logicità e la coerenza della decisione, non una generica diversa interpretazione degli elementi probatori
  • Quando si contestano posizioni di responsabilità societaria (es. amministratore di fatto), è utile raccogliere e contestare sistematicamente dichiarazioni testimoniali e documentali e richiedere eventualmente integrazioni probatorie in primo grado e in appello, perché tali valutazioni sono difficilmente riformabili in Cassazione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.