Cassazione Penale, Sentenza n. 3242/2023 del 25/01/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza di condanna per reati connessi alla legge n.75/1958 (favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione) pronunciata dopo giudizio abbreviato e confermata in appello. D.V. contestava, tra l'altro, l'utilizzabilità delle intercettazioni in lingua straniera per mancata sottoscrizione dell'interprete, la mancata prova dell'elemento soggettivo (sostiene di prestare solo un servizio di trasporto) e la valutazione delle circostanze attenuanti. V.V. deduceva incompetenza territoriale, nullità o inutilizzabilità delle intercettazioni per le stesse ragioni, e l'insussistenza dello sfruttamento provato (sosteneva che i proventi venivano spontaneamente ceduti dalla compagna per la gestione familiare), nonché vizi nella determinazione della pena.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto i motivi generici o non idonei a sollevare questioni di diritto in cassazione: i ricorrenti non hanno spiegato l'incidenza dell'eventuale esclusione delle intercettazioni sul quadro probatorio e, comunque, la giurisprudenza prevalente esclude l'inutilizzabilità per la mancata sottoscrizione dell'interprete; le prove (dichiarazioni delle donne, servizi di polizia giudiziaria, intercettazioni) sono state valutate congruamente e sono idonee a fondare le condanne. L'eccezione di incompetenza territoriale è stata ritenuta inammissibile per mancata tempestiva riproposizione nel rito abbreviato; le questioni di equità o di valutazione delle circostanze attengono al merito e non sono sindacabili se adeguatamente motivate. Conseguentemente i ricorsi sono stati respinti, confermando l'impianto sanzionatorio e disponendo la condanna dei ricorrenti alle spese processuali e al versamento a favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
legge n.75 del 1958 (art. 3, n. 8)
Norma incriminatrice utilizzata per configurare i reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione; la Corte conferma che ingresso nei proventi o agevolazione abituale rientrano nella sua portata
art. 81, comma finale, cod. pen.
Riferimento alla continuazione/recidiva o concorso di reati nella determinazione del trattamento sanzionatorio
art. 268, comma 1, cod. proc. pen.
Disciplina delle operazioni di intercettazione; il ricorso deduceva violazione per la mancata sottoscrizione dell'interprete
Regole sulle trascrizioni e sui verbali di intercettazione; la Corte valuta la correttezza formale degli atti
Sanzioni previste per nullità o inutilizzabilità degli atti di intercettazione; la Corte osserva che la disposizione prevede casi tassativi di inutilizzabilità
art. 23, comma 8, D.L. n. 137/2020
Norma procedurale richiamata per la trattazione del ricorso
art. 438 cod. proc. pen. (e comma 6-bis introdotto dalla legge n. 103/2017)
Disciplina delle impugnazioni e dei limiti di deducibilità in relazione al giudizio abbreviato; la Corte ricorda che alcune questioni, come la competenza, devono essere tempestivamente riproposte
artt. 8, 12, 16 e 21 cod. proc. pen.
Norme sulla competenza per territorio e connessioni tra reati; richiamate nel ricorso di incompetenza territoriale e valutate dalla Corte
art. 606, comma 1, lett. e), cod. proc. pen.
Limiti della cognizione della Corte di cassazione: non sindacabile il merito dei giudizi di fatto salvo travisamento non dedotto con specificità
Regole sulla liquidazione delle spese e oneri in caso di inammissibilità del ricorso
Criteri per la determinazione della pena; la Corte conferma che la motivazione per pene al di sotto della media edittale può essere sintetica se adeguatamente indicata il criterio di adeguatezza
artt. 357, comma 3; 373; 142 cod. proc. pen.
Riferimenti sulle sottoscrizioni dei verbali e su chi deve firmare: il verbale è sottoscritto dall'agente che lo redige, non dall'interprete
Massime di principio
- L'assenza della sottoscrizione dell'interprete nelle trascrizioni in lingua straniera non determina automaticamente l'inutilizzabilità delle intercettazioni; occorre verificare i casi tassativi di nullità previsti dalla legge e l'impatto sul complesso probatorio
- In cassazione, chi deduce l'illegittimità di prove deve spiegare con specificità come l'esclusione di tali elementi influirebbe sulla tenuta del giudizio (prova di resistenza); motivi generici sono inammissibili
- L'accompagnamento abituale in auto di persone che si prostituiscono può integrare il favoreggiamento e costituire indizio di sfruttamento anche senza intento speculativo esplicito
- Il convivente che trae mezzi di sussistenza dai proventi della prostituzione della partner può essere ritenuto autore del reato di sfruttamento, anche se i proventi sono ceduti spontaneamente per le spese familiari
- Le eccezioni di incompetenza territoriale devono essere proposte tempestivamente; nel rito abbreviato la mancata riproposizione comporta rinuncia
- La determinazione di pene al di sotto della media edittale non richiede una motivazione analitica se il giudice indica il criterio di adeguatezza e non risulta arbitrario
- Le questioni che attengono alla valutazione del merito dei fatti (credibilità delle prove, equilibrio delle circostanze) sono difficilmente sindacabili in sede di legittimità salvo il comprovato travisamento del fatto
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