Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 04683/2023 del 15/02/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

Un cittadino della Guinea-Bissau aveva chiesto, in via principale, il riconoscimento dello status di rifugiato e, in subordine, della protezione sussidiaria o del permesso di soggiorno per motivi umanitari. Il Tribunale aveva rigettato tutte le domande ritenendo credibile il racconto ma ricondotto a un dissidio familiare, escludendo sia una situazione di conflitto armato o violenza generalizzata nel Paese di origine sia specifiche vulnerabilità personali. In cassazione il ricorrente ha proposto tre motivi: con il primo ha denunciato il mancato riconoscimento della protezione sussidiaria ex art. 14, lett. c), d.lgs. 251/2007; con il secondo ha lamentato la mancata applicazione della protezione umanitaria ex art. 5, comma 6, d.lgs. 286/1998 e il difetto di cooperazione istruttoria; con il terzo ha dedotto la violazione del principio di non refoulement, sostenendo che il ritorno nel Paese d'origine lo esporrebbe a gravi conseguenze personali. La Corte rileva che tutte le censure sono formulate in modo generico e astratto, senza confrontarsi con la ratio decidendi del decreto impugnato e senza indicare specifiche fonti informative o elementi concreti del caso.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha osservato che il primo motivo era del tutto generico e non confrontato con la motivazione del Tribunale; il secondo si limitava a richiamare norme e giurisprudenza senza specifiche censure e senza indicare fonti qualificate acquisite nel merito; il terzo era parimenti generico, conteneva anche un errore nell'indicazione del Paese di origine e non si misurava con la decisione impugnata. Non è stata regolata la liquidazione delle spese per mancanza di difese della parte intimata. È stato inoltre dato atto, ai sensi dell'art. 13, comma 1-quater, D.P.R. 115/2002, della sussistenza dei presupposti per il versamento dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 14, lett. c), d.lgs. n. 251 del 2007

    La protezione sussidiaria richiede una specifica allegazione e censura rispetto alla valutazione del giudice di merito; non basta una deduzione generica sulla situazione del Paese di origine.

  • art. 5, comma 6, d.lgs. n. 286 del 1998

    Il permesso di soggiorno per motivi umanitari non può essere richiesto in modo astratto: occorre confrontarsi con la motivazione del provvedimento impugnato e indicare elementi concreti di vulnerabilità.

  • art. 19 d.lgs. n. 286 del 1998

    Il divieto di espulsione va dedotto in relazione a un concreto rischio di persecuzione o trattamenti vietati, non con affermazioni generiche.

  • art. 360, comma 1, nn. 3 e 5 c.p.c.

    I motivi di ricorso devono contenere censure specifiche di violazione di legge o di vizio di motivazione, altrimenti sono inammissibili.

  • art. 13, comma 1-quater, D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

    In caso di inammissibilità del ricorso, ricorrono i presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, se dovuto.

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione contro il rigetto della protezione internazionale, il motivo è inammissibile se si limita a contestazioni generiche e astratte, senza una critica puntuale alla ratio decidendi del provvedimento impugnato.
  • La deduzione del diritto alla protezione sussidiaria o umanitaria richiede l'indicazione di circostanze concrete e di fonti qualificate di informazione; il mero richiamo alla situazione generale del Paese non è sufficiente.
  • Il ricorrente deve confrontarsi specificamente con gli accertamenti del giudice di merito sulla credibilità, sulla situazione del Paese di origine e sull'assenza di vulnerabilità personali; la mancata contestazione di tali passaggi rende il motivo inammissibile.
  • La violazione del principio di non refoulement non può essere prospettata in termini meramente assertivi, ma deve essere collegata a un concreto rischio individuale e alla motivazione della decisione impugnata.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.