Cassazione Penale, Sentenza n. 39603/2022 del 19/10/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza che aveva dichiarato sussistenti le condizioni per l'estradizione verso la Moldova per espiare 7 mesi di reclusione derivanti dalla conversione di una multa (sentenza Tribunale di Hincesti 22/04/2014, modificata 24/07/2019) per il reato di truffa del 2007. Il difensore denunciava: 1) violazione dell'art. 705, comma 2, lett. b) c.p.p. e sproporzione tra l'entità della multa (circa 700 euro) e la pena detentiva risultante dalla conversione; 2) errore nell'applicazione del sistema di conversione (richiamando l'art. 135 c.p. e la disciplina nazionale moldava/di conversione in libertà controllata ex art. 102 L. 1689/1991); 3) l'inerzia della Corte territoriale nel considerare il pagamento successivo della sanzione pecuniaria e gli effetti di tale pagamento; 4) carenza di motivazione e violazione di legge anche con riguardo all'ordinanza cautelare, per mancata valutazione della concreta attualità del pericolo di fuga e della possibile adozione di misure meno afflittive. Si aggiungeva che la Corte di appello di Chisinau aveva successivamente annullato la decisione di conversione e che l'Autorità moldava aveva revocato la richiesta di estradizione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata, ritenendo che fosse venuto meno il titolo estradizionale: la Corte d'appello di Chisinau aveva annullato la sentenza sulla quale si fondava la domanda di estradizione e l'Autorità moldava aveva comunicato la revoca della richiesta. Il ricorrente risultava pertanto libero dal 4 agosto 2022; la Corte ha disposto che la cancelleria esegua gli adempimenti di cui all'art. 203 disp. att. c.p.p.
Norme richiamate
art. 705, comma 2, lett. b) c.p.p.
Richiamato dal difensore per sostenere che la Corte territoriale avrebbe violato il disposto procedurale relativo al controllo sulla richiesta di estradizione e sulla proporzionalità della misura richiesta; la Corte non ha comunque statuuto sulla presunta violazione perché il titolo estradizionale è venuto meno.
Citato dal ricorrente quale criterio nazionale di conversione delle pene pecuniarie in misure alternative o detentive; il difensore sosteneva che la conversione dovesse avvenire nel senso della libertà controllata e non in pena detentiva immediata, se non in caso di trasgressione.
art. 102 L. 1689/1991 (citato nel testo come "art. 102 1.689/91" o "1.689/81")
Richiamato dal difensore per sostenere che la normativa moldava prevederebbe la conversione della multa in libertà controllata e non direttamente in detenzione, con implicazioni sul diritto comparato invocate per criticare la conversione in carcere.
Norma procedurale cui la cancelleria è stata rimandata per gli adempimenti conseguenti all'annullamento della sentenza e alla cessazione della misura estradizionale.
orientamento delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (giurisprudenza)
Richiamato dal difensore per contestare un automatismo della perdita dello status libertatis in caso di pronuncia favorevole alla consegna; le Sezioni Unite escludono automatismi e richiedono valutazioni concrete sulle esigenze cautelari.
Massime di principio
- Se la richiesta di estradizione perde il proprio fondamento (per es. perché la sentenza straniera viene annullata o la richiesta viene revocata dall'Autorità richiedente), il provvedimento nazionale che autorizza l'estradizione va annullato senza rinvio e il trattenimento dell'estradando decade.
- La Corte nazionale non può pronunciarsi sul merito di conversioni di pena operate dall'Autorità straniera una volta che il titolo estradizionale sia venuto meno; ciò comporta che questioni di proporzionalità o di diritto sostanziale straniero perdono rilevanza se viene meno la domanda di consegna.
- Il mero fatto che una multa si traduca in pena detentiva nello Stato richiedente può essere oggetto di scrutinio se contrasta con principi fondamentali dello Stato richiesto; tuttavia, la valutazione richiede accertamento concreto e riferimenti normativi chiari alla disciplina straniera e al rispetto dei diritti fondamentali.
- Il pagamento successivo della sanzione pecuniaria può influire sull'efficacia di una pena conversione, ma gli effetti dipendono dalla normativa del Paese che ha comminato la pena e dalle norme di diritto internazionale applicabili; è utile documentare e comunicare tempestivamente tali pagamenti all'Autorità richiedente e all'Autorità nazionale competente.
- Le misure cautelari connesse alla procedura di estradizione richiedono motivazione specifica sulle concrete esigenze cautelari (pericolo di fuga, esigenze di ordine pubblico, ecc.) e la valutazione di misure meno afflittive; l'assenza di tale motivazione legittima censure processuali.
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