Cassazione Civile, Sentenza n. 22353/2020 del 15/10/2020
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza della CTR che aveva parzialmente accolto l'appello dell'Agenzia rideterminando la rendita catastale di torri eoliche. Del Energy contestava: 1) insufficiente e apparente motivazione dell'atto di classamento e della sentenza (violazione art.7 legge 212/2000); 2) illegittimità e inattendibilità del metodo comparativo usato dall'Ufficio per immobili in categoria D (art.10 R.D. 652/1939); 3) mancata spiegazione dell'iter logico-giuridico e delle ragioni per il valore di "400.000,00 €/MW"; 4) omesso esame delle perizie tecniche allegate ai DOCFA e della perizia giurata prodotta in giudizio.
La decisione
La Corte ha respinto il ricorso di Del Energy. Ha ritenuto che la motivazione dell'atto e della sentenza fosse adeguata perché il contribuente fu posto in condizione di conoscere gli elementi essenziali dell'accertamento e difendersi. Ha confermato che per beni in categoria D speciali (come le centrali eoliche) è necessario ricorrere alla stima diretta/costo di costruzione rettificato e che l'Ufficio ha applicato correttamente criteri tecnico-estimativi (studi tecnici, correttivi ISTAT, deprezzamento per obsolescenza) per ricondurre i valori al biennio censuario; la CTR ha motivatamente ridotto il valore a "400.000 €/MW" tenendo conto del deprezzamento della vita utile e dell'invecchiamento tecnologico. La Corte ha inoltre ritenuto che la CTR, con la propria motivazione, avesse in sostanza valutato e disatteso le perizie della contribuente. Ricorrente condannato alle spese (Euro 5.000,00 + rimborso spese prenotate a debito) e possibile ulteriore contributo unificato ai sensi dell'art.13 DPR 115/2002.
Norme richiamate
art. 7 legge n. 212/2000 (Statuto del contribuente)
L'obbligo di motivazione è adempiuto quando il contribuente è posto in condizione di conoscere gli elementi essenziali della pretesa e di difendersi; non richiede che l'atto contenga ogni dettaglio tecnico, purché gli elementi astratti e i criteri utilizzati siano indicati.
art. 10 R.D. 652/1939 (conv. Legge 1249/1939)
La rendita catastale delle unità immobiliari costituite da opifici ed in genere dai fabbricati di cui all'art. 28 della legge 8 giugno 1936, n. 1231, costruiti per le speciali esigenze di una attività industriale o commerciale e non suscettibili di una destinazione estranea alle esigenze suddette senza radicali trasformazioni, è determinata con stima diretta per ogni singola unità. Egualmente si procede per la determinazione della rendita catastale delle unità immobiliari che non sono raggruppabili in categorie e classi, per la singolarità delle loro caratteristiche.
Per unità 'speciali' o categoria D senza mercato di riferimento la rendita va determinata con stima diretta (procedimento diretto o indiretto basato sul costo di costruzione/ricostruzione e su coefficienti di riduzione/deprezzamento).
Circolari Ministero Economia e Finanze n. 14/2007 e n. 6/2012
Forniscono criteri operativi per la determinazione della rendita catastale mediante stima diretta, distinguendo procedimento diretto e indiretto e indicando l'utilizzo del costo di costruzione rettificato e dei coefficienti di deprezzamento.
Cass. n. 5404/2012 e successive pronunce (es. Cass. n.13778/2019)
Giurisprudenza consolidata secondo cui la motivazione dell'atto di classamento è adeguata se indica capitale fondiario, saggio di redditività e i criteri adottati; per centrali eoliche realizzate prima del 10/01/2016 si utilizza il costo medio infracensuario con adeguamenti e deprezzamenti al periodo censuario.
art. 36 comma 2 n. 4 D.Lgs. 546/1992 e art. 132 comma 2 n.4 c.p.c.
Norme richiamate nei motivi di nullità e per vizio di motivazione; la Corte ha ritenuto tali censure infondate perché la motivazione era sufficientemente comprensibile e consentiva il contraddittorio.
Riferimento procedurale relativo al contributo unificato e al versamento aggiuntivo cui la Corte dà atto se dovuto.
Massime di principio
- Per immobili in categoria D "speciali" (es. centrali eoliche) la prassi e la giurisprudenza impongono la stima diretta: il criterio corretto è il costo di costruzione/ricostruzione rettificato e deprezzato, non il mero metodo comparativo se non esiste mercato di riferimento.
- L'obbligo di motivazione dell'atto tributario è soddisfatto quando il contribuente può conoscere gli elementi essenziali e i criteri usati dall'Ufficio e può difendersi; non è necessario che l'atto contenga tutti i calcoli dettagliati se questi sono richiamati e poi possono essere sviluppati in sede contenziosa.
- L'Ufficio può fondare la propria valutazione su studi tecnici e parametri di settore (studi universitari, enti tecnici, indici ISTAT), applicando correttivi per obsolescenza e ricondizionamento al periodo censuario; tali elementi andranno però esplicitati negli atti difensivi o in giudizio.
- La produzione di perizie tecniche da parte del contribuente è rilevante ma non decisiva: il giudice può motivatamente disattenderle se l'Ufficio e la CTR offrono adeguata valutazione tecnica e spiegazione dei correttivi applicati.
- In contenziosi simili il contribuente dovrebbe: a) allegare perizia tecnico-economica dettagliata e comparativa dei singoli elementi; b) contestare specificamente i criteri e le comparazioni usate dall'Ufficio; c) chiedere copia/esplicitazione della "stima diretta" o dei parametri utilizzati dall'Amministrazione per consentire il controllo nel merito.
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