Cassazione Civile, Sentenza n. 24801/2024 del 16/09/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso principale contestava la valutazione della Corte d'appello che aveva escluso dal calcolo del TFR alcune voci retributive (lavoro straordinario, indennità di richiamo in servizio, indennità per lavoro spostato) ritenendole non corrisposte in modo continuativo e proponendo una valutazione unitaria della frequenza degli introiti; dedotto anche un motivo sulle spese di lite (compensazione per metà). Il ricorso incidentale della società censurava la mancata applicazione dell'art.22 del CCNL, sostenendo che solo le voci elencate in tale art.22 dovrebbero concorrere al TFR.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo del ricorso principale ritenendo errata l'esclusione dal TFR delle voci indicate senza aver correttamente applicato il criterio di omnicomprensività dell'art.2120 c.c.: tali voci, anche se non continuative, possono concorrere al TFR se erogate con una frequenza significativa e come corrispettivo della prestazione. Ha invece considerato assorbito il secondo motivo (spese) in relazione agli effetti della cassazione e ha rigettato il ricorso incidentale della società. La sentenza impugnata è cassata limitatamente al motivo accolto e la causa è rinviata alla Corte d'appello di Venezia in diversa composizione per nuovo esame, anche sulle spese del giudizio di legittimità; è data inoltre atto dei presupposti per il versamento del contributo unificato da parte del ricorrente incidentale, ove dovuto.
Norme richiamate
«tutte le somme, compreso l'equivalente delle prestazioni in natura, corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro, a titolo non occasionale e con esclusione di quanto è corrisposto a titolo di rimborso spese»
La norma è interpretata nel senso dell'omnicomprensività: nel calcolo del TFR devono rientrare tutte le somme non occasionali e correlate al rapporto di lavoro; non è più richiesta la ripetitività regolare e continua, ma occorre valutare se l'erogazione abbia carattere non occasionale e frequente nel tempo
art. 40 CCNL Autostrade e Trafori
La Corte territoriale e la Cassazione hanno ritenuto che l'art.40 richiami le disposizioni di legge (art.2120 c.c.) come criterio per determinare il TFR; quindi il contratto rinvia al criterio legale e non può derogare implicitamente all'omnicomprensività senza chiaro disposto
art. 11 CCNL Autostrade e Trafori
Citato come parte delle norme contrattuali in causa; non è ritenuto idoneo a escludere voci dal TFR se non in modo chiaro e univoco
art. 22 CCNL Autostrade e Trafori
La società ha invocato l'art.22 come elenco degli elementi della retribuzione da computare; la Corte di legittimità ha però ritenuto che l'elenco riguarda le voci 'standard' ricorrenti in busta paga e non può escludere altri emolumenti erogati per specifiche prestazioni e con natura non occasionale
art. 43 CCNL Autostrade e Trafori
La Corte ha ritenuto che l'art.43 non costituisca criterio per l'esclusione dal TFR, essendo destinato ad altri fini contrattuali
Richiamati in relazione alla decisione della Corte territoriale sulla compensazione delle spese; la Cassazione ha però ritenuto il motivo assorbito dagli effetti della cassazione parziale
Applicato per l'effetto che la cassazione della sentenza comporta la caducazione dei capi dipendenti (per es. sulle spese), con conseguente assorbimento del motivo relativo alle spese
Riferita come norma che ha modificato il testo dell'art.2120 c.c. introducendo il principio di omnicomprensività della retribuzione ai fini del TFR
D.P.R. n. 115/2002, art.13 comma quater
Richiamato per gli aspetti processuali relativi all'obbligo/contributo unificato del ricorrente incidentale
Massime di principio
- Per il calcolo del TFR vanno considerati tutti gli emolumenti corrisposti a titolo non occasionale e in dipendenza del rapporto di lavoro, anche se non hanno carattere di continuità regolare: la frequenza effettiva di erogazione nel corso dell'anno è elemento decisivo
- Le voci retributive erogate come corrispettivo di specifiche prestazioni (straordinario, indennità di richiamo, indennità per lavoro spostato) possono concorrere al TFR se risultano erogate con frequenza significativa nel tempo e non in modo meramente sporadico
- La contrattazione collettiva può escludere voci dal TFR solo se lo fa in modo chiaro e univoco; elenchi contrattuali delle voci 'standard' non escludono automaticamente altri emolumenti specifici
- La valutazione della continuità o della non occasionalità deve essere fatta ex post e su base temporale (es. annuale), considerando la funzione retributiva dell'emolumento rispetto alla prestazione
- In caso di impugnazione giudiziaria, la cassazione parziale comporta la caducazione degli eventuali capi dipendenti della sentenza (competenze sulle spese incluse) e rinvio ad altra corte di merito per nuovo esame
- Dal punto di vista probatorio, il lavoratore deve dimostrare la frequenza e la natura corrispettiva degli emolumenti; il datore di lavoro può opporsi invocando disposizioni contrattuali solo se esplicite e non ambigue
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza giuslavoristica, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza giuslavoristica
- Sentenza lavoro · 16 set 2024Cassazione Civile, Sentenza n. 24734/2024 del 16/09/2024
- Sentenza lavoro · 16 set 2024Cassazione Civile, Sentenza n. 24791/2024 del 16/09/2024
- Sentenza lavoro · 16 set 2024Cassazione Civile, Sentenza n. 24830/2024 del 16/09/2024
- Sentenza lavoro · 17 set 2024Cassazione Civile, Sentenza n. 24953/2024 del 17/09/2024
- Sentenza lavoro · 17 set 2024Cassazione Civile, Sentenza n. 24952/2024 del 17/09/2024
- Sentenza lavoro · 17 set 2024Cassazione Civile, Sentenza n. 24950/2024 del 17/09/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza giuslavoristica →