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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19329/2023 del 08/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente impugnava l'ordinanza che aveva rigettato l'istanza di dissequestro delle quote della C.V. s.r.l.s. unipersonale a lei intestata e del conto corrente societario. Si deduceva: a) violazione artt. 321 e 322-bis c.p.p. per apparente carenza motivazionale nella estensione del sequestro preventivo a un terzo estraneo al reato (il marito Salvatore Balestrieri), contestando la mancata analisi critica degli elementi indiziari e l'assenza di prova dei flussi bancari che dimostrassero la riconducibilità dei beni a Balestrieri; b) che l'assoluzione della ricorrente dal reato ex art. 512-bis c.p. avrebbe dovuto escludere l'attribuzione fittizia dei beni; c) violazione degli artt. 321, 322-bis c.p.p. e norme sul sequestro per equivalente e mancanza di motivazione riguardo al valore dei beni posti a sequestro, nonché errata valutazione della documentazione probatoria e dell'esistenza del sequestro sugli immobili.

La decisione

La Corte rigetta il ricorso. Ha ritenuto non apparente la motivazione del Tribunale del riesame, che ha indicato specifici elementi fattuali a fondamento della disponibilità dei beni da parte di Salvatore Balestrieri: creazione della società in coincidenza con accertamenti della G.d.F., inesperienza della ricorrente, conferimento di delega illimitata e successiva nomina di Balestrieri quale institore con pieni poteri, movimenti bancari riconducibili a lui (anche se provenienti da figli). Il Tribunale ha applicato correttamente l'art. 12-bis d.lgs. n. 74/2000; la disponibilità ai fini del sequestro si valuta sulla signoria di fatto e non sulla titolarità formale. L'assoluzione per il reato di trasferimento fraudolento di valori (art. 512-bis) non impedisce di per sé l'adozione del sequestro preventivo ex art. 12-bis. Dato che i beni sono stati ritenuti nella disponibilità dell'indagato Balestrieri, la ricorrente non poteva ottenere la restituzione e perde interesse a contestare il sequestro per equivalente. Il ricorso è quindi rigettato e la ricorrente condannata al pagamento delle spese processuali ex art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 321 cod. proc. pen.

    Norma richiamata nell'ambito dei termini e delle modalità del riesame; la sua violazione è stata contestata ma il motivo è stato ritenuto infondato in quanto la motivazione giudiziale è stata considerata adeguata.

  • art. 322-bis cod. proc. pen.

    Regola l'appello contro le ordinanze cautelari; il Tribunale del riesame ha correttamente motivato il rigetto dell'appello di dissequestro, applicando i relativi criteri probatori in sede cautelare.

  • art. 125 cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione ai criteri procedurali e motivazionali del provvedimento cautelare; non è stata riconosciuta carenza motivazionale.

  • art. 12-bis d.lgs. n. 74 del 2000

    Norma centrale nel giudizio: disciplina il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente per reati tributari e connessi. La Corte conferma che rileva la signoria di fatto sulla cosa (disponibilità) a prescindere dalla titolarità formale, e che la prova della disponibilità può emergere da elementi fattuali come deleghe, poteri institore e movimenti bancari.

  • art. 512-bis cod. pen.

    "Trasferimento fraudolento di valori"

    Il reato sanziona l'attribuzione fittizia di titolarità per eludere misure patrimoniali o agevolare reati. La Corte osserva che l'assenza di tale reato non esclude automaticamente l'esistenza di elementi di prova idonei a dimostrare la disponibilità dei beni ai fini del sequestro ex art. 12-bis.

  • art. 3 d.lgs. n. 74 del 2000

    Richiamato perché Balestrieri era indagato anche per reati tributari; ciò ha contribuito alla valutazione complessiva della disponibilità dei beni.

  • art. 2204 cod. civ.

    Citato rispetto alla deroga ai limiti dei poteri di amministrazione: la nomina di institore con deroga ai limiti richiama che al disponente sono stati attribuiti poteri corrispondenti alla signoria di fatto.

  • art. 104 disp. att. cod. proc. pen.

    Richiamata nella doglianza relativa alla procedura di sequestro e alla valutazione del valore dei beni; la Corte ha comunque ritenuto corretta la valutazione svolta in sede di riesame.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma applicata per condannare la ricorrente al pagamento delle spese del procedimento di cassazione dopo il rigetto del ricorso.

Massime di principio

  • Per il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente rileva la 'disponibilità' fattuale del bene (signoria di fatto) più che la titolarità formale: deleghe operative, nomine con pieni poteri e movimenti bancari possono costituire prova rilevante della disponibilità.
  • La motivazione dell'organo giudicante è adeguata anche se si fonda su un insieme di circostanze indiziarie, purché siano indicate e collegate logicamente tra loro per rendere comprensibile l'itinerario argomentativo.
  • L'assoluzione dal reato che punisce l'attribuzione fittizia di beni non preclude automaticamente l'adozione di misure cautelari ex art. 12-bis: l'assenza del reato non elimina la valutazione della concreta disponibilità patrimoniale.
  • Chi contesta un sequestro deve fornire elementi probatori solidi (es. tracciabilità dei flussi finanziari, documentazione di acquisizione lecita delle somme, atti societari che dimostrino autonomia gestionale) per convincere il giudice della inconferenza tra titolarità formale e disponibilità fattuale.
  • La trascrizione catastale/traslativa del sequestro sugli immobili è rilevante ma non è l'unico elemento costitutivo del sequestro: verbali di esecuzione e provvedimenti del GIP dimostrano l'effettività della misura.
  • Se in sede cautelare il giudice ritiene che i beni siano nella disponibilità dell'indagato, un terzo formalmente intestatario potrebbe perdere interesse a chiedere la restituzione se non riesce a dimostrare la reale autonomia nella disponibilità e provenienza lecita dei beni.

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