Salta al contenuto
ordinanza_civile_lavoro

Cassazione Civile, Ordinanza n. 20661/2023 del 17/07/2023

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (lavoratore)

La controversia

La controversia nasce da un decreto ingiuntivo ottenuto da una lavoratrice per il pagamento di un'indennità prevista da un accordo aziendale del 16 luglio 2009, quantificata in buoni pasto da 5,16 euro per ogni giorno di presenza. La società ha proposto opposizione al decreto ingiuntivo, ma il tribunale l'ha respinta; la Corte d'appello di Roma ha poi riformato solo in parte la decisione, interpretando l'accordo nel senso che l'indennità spettasse anche ai dipendenti assegnati presso l'ufficio di Roma Capitale, dipartimento del condono edilizio, sito in Via di Decima n. 96/102, e rideterminando il quantum sulla base del minor numero di giornate lavorative non contestate. La società ha quindi ricorso per cassazione con un unico motivo ex art. 360, n. 3, c.p.c., denunciando violazione degli artt. 1362 e ss. c.c. nell'interpretazione dell'accordo sindacale: secondo la ricorrente, il testo non era univoco e l'espressione "sedi esterne" doveva essere intesa come sedi di lavoro in contesti differenti da quelli aziendali, non come uffici comunque collegati alla struttura della datrice di lavoro.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che la censura si risolvesse in una mera contrapposizione di una lettura alternativa del testo negoziale rispetto a quella accolta dal giudice di merito, senza indicare specificamente quale canone ermeneutico fosse stato violato né dimostrare l'inesattezza o l'inadeguatezza del percorso argomentativo della Corte territoriale. È stato inoltre richiamato il limite del sindacato di legittimità sull'interpretazione dei contratti e la preclusione derivante dalla c.d. doppia conforme. La società ricorrente è stata condannata alle spese e al versamento dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • artt. 1362 e ss. c.c.

    L'interpretazione del negozio è regolata dai canoni legali di ermeneutica, la cui violazione deve essere specificamente dedotta e dimostrata; non è sufficiente proporre una diversa lettura del testo contrattuale.

  • art. 360, n. 3, c.p.c.

    Il vizio denunciato riguarda la violazione di legge, ma nel caso concreto la censura è stata ritenuta inammissibile perché in realtà mirava a ottenere una rivalutazione del merito interpretativo.

  • art. 348-ter, commi 4 e 5, c.p.c.

    In presenza di doppia conforme è preclusa la diversa valutazione del fatto in sede di legittimità, compresa l'interpretazione del fatto negoziale come accertamento di merito.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    Ricorrendone i presupposti, va dato atto dell'obbligo di versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso.

Massime di principio

  • L'interpretazione di un atto di autonomia negoziale è accertamento di fatto riservato al giudice di merito; in cassazione è sindacabile solo per violazione dei canoni legali di ermeneutica o per motivazione logicamente incoerente o obiettivamente deficitaria.
  • La parte che censura l'interpretazione di un contratto non può limitarsi a contrapporre una lettura alternativa e più favorevole: deve indicare in modo specifico quali regole interpretative siano state violate e perché l'iter argomentativo del giudice sia viziato.
  • Quando una clausola contrattuale consente più interpretazioni plausibili, non è consentito dolersi in cassazione del fatto che il giudice abbia scelto una delle possibili letture, anche se diversa da quella prospettata dalla parte.
  • In presenza di doppia conforme, la rivalutazione del fatto e dell'interpretazione negoziale resta ulteriormente preclusa in sede di legittimità.

Come è indicizzato

MaterieTransazioneImpugnazioni
RamiContrattiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza giuslavoristica, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.