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Sentenza

Sentenza del 05/06/2015 n. 11658 - Corte di Cassazione

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Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale il privato

La controversia

Il Comune di Bologna ha impugnato per cassazione le sentenze della Commissione Tributaria Regionale che avevano escluso l'assoggettamento a ICI di alcune aree acquistate da TAV S.p.A. per la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità. Il Comune sosteneva che la natura edificabile dovesse desumersi dalla classificazione del Piano Regolatore Generale, nonostante il vincolo di destinazione pubblica, e contestava inoltre la motivazione sulla concreta inedificabilità e la mancata valutazione del valore venale delle aree.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso del Comune e confermato, nel caso concreto, l'esclusione dell'ICI. Ha precisato che, in linea generale, la qualificazione dell'area nel PRG è sufficiente a determinarne la natura edificabile ai fini ICI; tuttavia, nel caso specifico, la CTR aveva accertato in fatto che la destinazione edificatoria era stata successivamente eliminata da un provvedimento amministrativo e che le aree erano concretamente vincolate alla realizzazione della linea ferroviaria, in larga parte già realizzata. Il Comune non aveva censurato adeguatamente tale accertamento di fatto. Le spese del giudizio di legittimità sono state compensate.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Ai fini ICI, la classificazione di un terreno come edificabile nel PRG costituisce normalmente il criterio principale per stabilire l'assoggettabilità all'imposta.
  • Un vincolo di destinazione pubblica o infrastrutturale non elimina automaticamente la natura edificabile fiscale dell'area, ma può ridurne significativamente il valore venale e quindi la base imponibile.
  • Occorre distinguere tra vincolo generale di inedificabilità assoluta, che può escludere la natura edificabile, e vincolo di destinazione a un'opera pubblica, che normalmente incide soprattutto sul valore.
  • La concreta situazione dell'area può tuttavia prevalere sulla classificazione astratta del PRG quando un successivo provvedimento amministrativo abbia effettivamente eliminato la possibilità edificatoria e il giudice di merito lo abbia accertato.
  • In sede di cassazione, un accertamento di fatto sulla concreta inedificabilità non adeguatamente censurato resta fermo e può determinare il rigetto del ricorso.
  • Anche quando l'area è fiscalmente edificabile, la base imponibile deve essere determinata considerando l'effettiva attualità delle potenzialità edificatorie, lo stato di attuazione dei vincoli, la destinazione concreta e gli eventuali costi o oneri necessari.

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