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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 07280/2026 del 23/02/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Angiolini era stato condannato per bancarotta fraudolenta patrimoniale per distrazione: tra gennaio e febbraio 2015 la EURO s.r.l. trasferiva 32 immobili a una newco (Domus Holding s.r.l., capitale 2.000 euro) riconducibile di fatto all'imputato; il corrispettivo sarebbe consistito solo nell'accollo dei mutui, senza liberazione della cedente e senza apporto di liquidita. Parte degli immobili risultavano promessi a familiari (con mancato pagamento). Laccusa è che loperazione, realizzata a ridosso dellinsolvenza, abbia svuotato il patrimonio immobiliare della fallita, rendendo inefficace la garanzia per i creditori e integrando una distrazione dolosa.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato la decisione di appello e la sentenza di primo grado che avevano dichiarato Angiolini responsabile di bancarotta fraudolenta patrimoniale per distrazione e lo avevano condannato a 3 anni e 6 mesi di reclusione, con applicazione delle pene accessorie (inabilitazione all'esercizio di impresa commerciale, incapacita a ricoprire uffici direttivi per 3 anni, interdizione dai pubblici uffici per 5 anni) e condanna al risarcimento in favore della curatela del fallimento EURO s.r.l.; resta ferma lassoluzione per il capo di imputazione relativo alla Pian di Sala. La Corte di Cassazione ha ritenuto legittima la qualificazione della condotta come distrattiva: il reato di bancarotta patrimoniale e qualificato come reato di pericolo concreto, non richiede danno effettivo, e il dolo richiesto e il dolo generico (consapevole destinazione del patrimonio a fini diversi dalla garanzia). La Corte ha inoltre ritenuto irrilevante l'apparente avallo bancario e il successivo recupero o restituzione dei beni ai fini dellintegrazione del reato; ha escluso lammissibilita delle censure sul trattamento sanzionatorio e ha confermato la persistenza delle statuizioni civili a favore della curatela anche in assenza della sua attiva partecipazione in appello.

Norme richiamate

  • R.D. 16 marzo 1942, n. 267 (legge fallimentare), art. 216, comma 1, n. 1; artt. 219 e 223

    Disciplina la bancarotta fraudolenta patrimoniale per distrazione; la Corte l'ha interpretata come reato di pericolo concreto: sufficiente l'idoneita dell'atto a mettere a rischio la garanzia patrimoniale; il dolo richiesto e il dolo generico (volonta consapevole di dare al patrimonio destinazione diversa dalla garanzia)

  • Codice Penale, art. 62, n. 6

    Prevede lattenuante per riparazione del danno; la Corte ha precisato che la mera restituzione successiva non vale se non e integrale e anteriore al giudizio, e che il recupero posteriore non esclude la configurazione del reato

  • Codice Penale, artt. 132 e 133

    Criteri per la determinazione della pena e per la valutazione delle circostanze; la Corte ha ritenuto congrua la quantificazione della pena operata dai giudici di merito e ha precisato che i precedenti possono essere considerati ai fini dellart. 133 come indici della personalita anche senza contestazione della recidiva

  • Codice di Procedura Penale, art. 76

    La costituzione di parte civile conserva efficacia in ogni stato e grado; la mancata partecipazione nel grado successivo non determina automaticamente revoca della costituzione

  • Codice di Procedura Penale, artt. 82, 523 e 598

    Richiamati dalla difesa per questioni sulle statuizioni civili; la Corte ha ritenuto infondate le censure e ha confermato che le statuizioni civili non decadono per semplice assenza della parte civile in appello

  • Codice Civile, artt. 2770 e 2777

    Regolano la prededuzione e le spese della procedura concorsuale; la Corte ha sottolineato che la sottrazione di beni immobiliare pregiudica anche la possibilita di coprire le spese di procedura e le prededuzioni, erodendo la garanzia complessiva della massa dei creditori

Massime di principio

  • Il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale per distrazione e un reato di pericolo concreto: non e necessario che il danno si sia gia realizzato, basta che latto sia idoneo ex ante a mettere a rischio la garanzia patrimoniale.
  • Trasferimenti di beni significativi poco prima del fallimento a societa di recente costituzione riconducibili agli amministratori, senza apporto di liquidita e con accollo non liberatorio dei mutui, sono indici forti di distrazione e possono integrare il dolo generico.
  • Lapparente assenso o la partecipazione dellistituto di credito alloperazione non esclude automaticamente la responsabilita penale: la Corte valuta la concreta qualita delloperazione e gli indici di fraudolenza (anomalita della struttura, rapporti con familiari, mancanza di corrispettivo, esiguo patrimonio della acquirente).
  • La restituzione o il recupero dei beni in sede civile dopo loperazione non annulla la fattispecie penale: puo incidere solo limitatamente sul trattamento sanzionatorio se provata come integrale e anteriore al giudizio, ma non esclude la consumazione del reato.
  • La sottrazione di immobili gravati da ipoteca non e neutra: anche se il credito ipotecario sembra assorbire il valore, la perdita degli immobili impedisce alla curatela di soddisfare prededuzioni e spese di procedura e riduce la garanzia complessiva della massa dei creditori.
  • La costituzione della curatela come parte civile mantiene efficacia nei gradi successivi; l'assenza materiale in appello non comporta automaticamente la revoca delle pretese civili confermate in primo grado.

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