Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5040/2025 del 07/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'appello di Roma emessa in sede di rinvio, deducendo: (i) vizio di motivazione per aver ritenuto provata la conoscenza, da parte dello Schiano, dell'esistenza della societa' di fatto fallita sulla base di indizi non gravi, precisi e concordanti (violazione della sentenza rescindente e del canone del ragionevole dubbio); (ii) omessa motivazione circa la conoscenza, da parte dello Schiano, dello stato di insolvenza del Gianfranco Lande; (iii) violazione di norme sostanziali e vizio di motivazione nell'aver riconosciuto il diritto al risarcimento del danno alla parte civile Sandro Balducci, nonostante a suo dire il Balducci non vantasse un credito nei confronti del Lande ma soltanto verso altra societa' (richiamo a artt. 185 cod. pen., 2043 cod. civ., art. 216, comma 3, r.d. n. 267/1942). Il ricorso chiedeva l'annullamento della sentenza impugnata.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso: lo ha dichiarato in parte inammissibile e in parte infondato, e complessivamente lo ha respinto. La Corte ha richiamato il principio secondo cui la cassazione non puo' rivedere la valutazione di merito se non nel caso di macroscopico travisamento della prova dimostrato ictu oculi; ha altresi' ritenuto che la Corte del rinvio avesse dato motivazione adeguata e non contraddittoria circa la conoscenza, da parte dello Schiano, della societa' di fatto e, comunque, dello stato di difficolta' patrimoniale del Lande, valutando elementi concordanti (ricognizione di debito, dichiarazioni dell'imputato, missiva non disconosciuta, comportamento omissivo dello Schiano). Ha quindi confermato in sostanza la decisione del giudice del rinvio: dichiarazione di non doversi procedere nei confronti di Angelo Schiano per il reato qualificato come bancarotta preferenziale in quanto estinto per prescrizione; assoluzione di Biagio De Lisa per non avere commesso il fatto; rigetto dell'appello della parte civile e conferma delle altre statuizioni della sentenza impugnata.

Norme richiamate

  • art. 261, comma 3, r.d. n. 267/1942 (bancarotta preferenziale)

    La Corte ha valutato il caso alla luce della disciplina della bancarotta preferenziale: per il concorrente extraneus è sufficiente la volontà consapevole di favorire un creditore rispetto agli altri; non è richiesta la conoscenza tecnica dello stato di insolvenza.

  • art. 216, comma 3, r.d. n. 267/1942 e artt. 147-148 r.d. n. 267/1942

    Principi relativi al fallimento di societa' irregolari e all'estensione del fallimento ai soci illimitatamente responsabili: la separazione delle procedure fallimentari della societa' e dei singoli soci e la necessita' di estensione del fallimento al socio per rilevare la responsabilita' per fatti riferibili al patrimonio personale.

  • art. 606, comma 1, lett. b) ed e), c.p.p.

    Limiti del sindacato di cassazione sul vizio di motivazione: la contestazione del travisamento della prova richiede indicazione puntuale degli atti e degli elementi processuali decisivi; non e' ammessa una semplice rivalutazione dei fatti di merito.

  • art. 173 disp. att. c.p.p.

    Richiamo alle limitazioni di riproduzione e deduzione degli atti in cassazione: i documenti allegati devono soddisfare il requisito di autosufficienza e contenere elementi decisivi e incontrovertibili.

  • art. 185 c.p. e art. 2043 c.c.

    Norme richiamate dal ricorrente in ordine al risarcimento del danno: la Corte ha ritenuto che, data l'accertata esistenza della societa' di fatto e la relativa estensione dei fallimenti, la parte civile poteva vantare crediti verso i soci illimitatamente responsabili, giustificando la statuizione risarcitoria.

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (es. sez. u. n. 22474/2016; sez. 5 n. 38731/2017)

    Principi interpretativi sui requisiti del dolo nel reato di bancarotta (dolo generico per l'agente e dolo dell'extraneus come consapevolezza che la propria condotta concorre al depauperamento o alla preferenza). Tali principi sono stati applicati per escludere la necessita' della conoscenza tecnica dell'insolvenza.

Massime di principio

  • La Corte di cassazione non ridetermina i fatti: per ottenere annullamento per travisamento della prova occorre indicare atti specifici e elementi incontrovertibili che mostrino una macroscopica contraddizione ictu oculi.
  • Nel reato di bancarotta preferenziale il concorrente 'extraneus' è punibile se ha volontariamente posto in essere condotte che favoriscono un creditore a danno degli altri; non è richiesta la conoscenza tecnica dello stato di insolvenza, ma la consapevolezza della incompatibilita' del soddisfacimento rispetto alla par conditio creditorum.
  • Indizi isolati non sono sufficienti per condannare: serve una valutazione complessiva e concordante degli elementi (documenti, dichiarazioni, comportamenti) per ritenere provata la conoscenza della societa' di fatto o della comunanza di interessi.
  • Nel caso di societa' irregolare dichiarata fallita, il fallimento puo' essere esteso ai soci illimitatamente responsabili; la valutazione della natura del bene (personale del socio o societario) e della data di consumazione del reato richiede attenzione alla data di estensione del fallimento.
  • La prescrizione estingue l'azione penale ma non equivale ad assoluzione nel merito: una declaratoria di 'non doversi procedere per prescrizione' impedisce la punibilita' ma non rimuove necessariamente l'accertamento di fatti svolti.
  • Le registrazioni audio realizzate da chi vi partecipa sono ammissibili come prova documentale, purche' sia dimostrata la partecipazione continuativa; eventuali censure sull'attendibilita' devono essere valutate dal giudice di merito con motivazione specifica.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.